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Guida alla scelta del lettore mp3

10 Luglio 2010

lettore mp3In spiaggia, sotto all’ombrellone o in riva al mare; in barca tra un tuffo e l’altro; in montagna durante passeggiate per sentieri verdi; in un parco mentre si fa footing; in treno mentre si viaggia; o più semplicemente a casa durante una pausa. Le occasioni in cui ascoltare musica da un lettore mp3 sono davvero tante.

Con l’avvicinarsi delle vacanze chi non ne possiede già uno o comunque vuol cambiarlo si chiede quale modello acquistare. A guardare le vetrine dei negozi c’è davvero l’imbarazzo della scelta, tra dimensioni, colori e funzioni. Si parte da quelli così piccoli che si possono agganciare facilmente ad una maglia o ad una tuta fino ad arrivare a quelli grandi quanto uno smartphone. Vediamo insieme cosa offre il mercato in vista della stagione estiva. In tanti preferiscono puntare su un modello dalle dimensioni contenute, da portare anche in tasca, magari con un display non troppo piccolo, in modo da non rinunciare alla visualizzazione di foto e filmati nonché il titolo della canzone, il nome dell’artista e così via. Meglio ancora se il lettore ha pochi pulsanti ben posizionati, così da poterlo utilizzare in pochi istanti anche mentre si è impegnati, magari, in un’attività sportiva. In secondo luogo c’è la capacità di memorizzazione dei dispositivi. Con poco meno di 20 euro si possono acquistare lettori di 4 Gb, davvero più che sufficiente per contenere centinaia dei brani dei propri artisti preferiti. Sul fronte opposto troviamo player tra cui l’Ipod Touch: ben 64 Gb, ovvero l’equivalente di centinaia di cd con le nostre canzone più amate. Per essere più precisi: un lettore di 4 Gb può contenere fino a circa 70 ore di musica. Se si passa a modelli da 8 o 16 Gb, la capacità raddoppia o si quadruplica, con 140 e 280 ore. Non c’è bisogno di convertire i brani prescelti nel formato mp3. La stragrande maggioranza dei lettori, infatti, supporta anche il formato wma, che assicura una qualità superiore all’mp3. Fa eccezione l’Ipod della Apple che, invece, necessità di un’apposita conversione. Il mela-lettore, però, dal canto suo, oltre ad essere un prodotto cult della categoria, risulta compatibile anche con i file aac, formato particolarmente utilizzato per la distribuzione della musica on-line, attraverso gli store specializzati, tra cui proprio quelli della casa di Cupertino. Ma cos’è che fa davvero la differenza tra un lettore e l’altro, estetica e funzioni escluse? Gli auricolari! All’apparenza le cuffiette sembrano tutte uguali. Magari possono cambiare colori e dimensioni degli auricolari. A parte questi dettagli, gli auricolari influiscono notevolmente sul modo in cui viene percepito il suono, ovvero ascoltata la musica. Di solito si preferisce ascoltare gli mp3 attraverso le cuffiette in dotazione. I puristi del suono, tuttavia, non esitano ad acquistare cuffie esterne di una categoria superiore. Da non sottovalutare l’accesso alla gestione dei file multimediali. Se si escludono i piccoli Apple iPod Shuffle, su quasi tutti i modelli dotati di un monitor che non sia minuscolo, c’è la possibilità di vedere foto o le clip preferite (queste vanno quasi sempre convertite con appositi software). Tuttavia su modelli come il Philips go-gear e lo Shuffle, anche la riproduzione dei video è negata. Oltre il 90% dei modelli presenti sul mercato, inoltre, dispone di un ricevitore radio Fm.

Ulteriore eccezione per alcuni limitati modelli la possibilità di archiviare musica o altri file su schede di memoria esterna. Tra i modelli sotto i 100 euro spicca il Sony Nwz E44: costo 90 euro, ottimo ascolto, lunga autonomia, peccato per il volume massimo un po’ troppo alto; Trascend mp860: costo 89 euro, lungo ascolto, lettore di card microSd; Sandisk Sansa Fuze: costo 98 euro, trasferimento dei dati veloce, lunga autonomia, lettore di card microSd; Philips go-gear Spark: costo 58 euro, trasferimento dei dati veloce, manca però la radio; Archos 3 Vision: costo 100 euro, ascolto non ottimale. Questi i modelli oltre i 100 euro: Apple Itouch: costo 185 euro, ottimo ascolto, connessione Wi-Fi e browser integrato; Philips Go gear Muse: costo 145 euro, funzione di riduzione dei rumori esterni, funziona solo con gli auricolari originali; Apple Ipod Nano: costo 145 euro, davvero utile la videocamera integrata, ha la radio Fm;  Sony Nzw s544: costo 120 euro, autonomia particolarmente lunga, numerosi formati supportati; Cowon D2: costo 140 euro, lunga autonomia, lettore di card microSd. Una carrellata, insomma, per tutti i gusti e le esigenze. Sempre di più, da qualche mese, chi non pretende una qualità del suono straordinaria o funzioni più articolate, sceglie di ascoltare gli mp3 direttamente dal cellulare. Ormai, infatti, quasi tutti i modelli hanno un player incorporato. Inoltre, alcuni modelli tra cui quelli della serie Music prodotti dalla Nokia, offrono, proprio come avviene con i comuni lettori, di disporre di una serie di funzioni, tra cui quella di leggere sul display i dati relativi alla canzone che si sta ascoltando.

Luca Saulino

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Il lettore mp3 con la TV

10 Luglio 2010
Teac 4500

Teac 4500

Chi l’ha detto che con un lettore multimediale non si può vedere la tv? Da oggi tutto ciò è possibile grazie ad un nuovo prodotto lanciato dalla Teac. Si tratta dell’Mp 4500. All’apparenza sembra un normale lettore per ascoltare musica, visualizzare foto o filmati, le funzioni presenti su tanti altri prodotti. Basta osservare l’antenna che fuoriesce dal lettore per capire che, oltre a riprodurre una vasta serie di formati, questo lettore consente di vedere la tv digitale terrestre.

Sì, proprio così. Se non riuscite a rinunciare alle partite dei mondiali, ad un telegiornale o alla fiction preferita, questo prodotto può essere la soluzione giusta. L’Mp 4500 si presenta come un comune lettore, dotato di un display a colori di 3,5 pollici. La funzione tv è garantita da un sintonizzatore interno, grazie al quale è possibile fruire gratuitamente dei canali televisivi, ovviamente in chiaro. Semplici i passaggi da compiere: basta allungare l’antenna, effettuare la scansione dei canali e vedere il programma prescelto, nelle situazioni in cui fino a qualche tempo fa era impensabile vedere la tv: sotto l’ombrellone, in treno, o comunque lontani da casa. Insomma, se non vi accontentate dei video scaricati da Internet, della vostra discografia immagazzinata nel lettore e della radio, ci si può orientare su questo lettore: costo 149 euro. Buona sia la capacità di archiviazione, 4 Gb (centinaia di brani e decine di clip), e l’autonomia. La batteria, infatti, assicura la fruizione della modalità tv per circa 5 ore, un lasso di tempo sufficiente per ricaricare eventualmente il lettore attraverso la comoda porta Usb o un adattatore.

Come già detto, il Teac Mp 4500 possiede anche tante altre funzioni, di quelle diffuse tra i principali lettori multimediali. Ci riferiamo alla radio Fm, all’orologio sveglia, ad un slot di espansione per card di tipo micro SD, indispensabile per aumentare la memoria già ampia del lettore. In altre parole, il Teac Mp 4500 risulta tra i lettori multimediali più completi, soprattutto se si considera l’accesso gratuito alla tv digitale terrestre. La stessa funzione su diversi tvfonini H3G è si garantita ma con tariffe che differiscono a seconda del piano prescelto. Inoltre, la qualità garantita da questo lettore è superiore a quella offerta dai tvfonini e si può paragonare, nelle zone dove il segnale non è disturbato, a quello delle tv portatili di dimensioni superiori.

Luca Saulino

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Ipod: i segreti di un successo

4 Agosto 2009

Mai più in silenzio è la nuova strategia del mercato. Che si sia in auto, in aeroporto, in stazione, in treno, nella sala d’attesa di un medico, in un supermercato o in qualsiasi altro luogo pubblico e frequentato e vi renderete conto in breve che il silenzio è realmente d’oro, ovvero per trovarlo dovrete pagarlo oro. Nessuno se ne lamenta, questo è vero, anzi per qualcuno è anche piacevole canticchiare mentre si osservano i negozi del corso, c’è però da dire che tutto questo rumore, seppure a volume contenuto non è salutare per il nostro orecchio che resta incatenato in questa spirale di continuità lavorativa. Insomma nessun riposo per il cervello che deve continuare in ogni momento a lavorare su informazioni audio.

 

È anche vero che spesso siamo noi gli artefici del nostro male, e così, in barba alle avvertenze mediche che ci chiedono cautela d’uso e qualche minuto di pausa al giorno, l’uso dei formati MP3 ci ha spalancato le porte per un mondo tutto nuovo il cui re è divenuto l’Ipod Apple. Non si può dire che non sia stato un colpo di genio per il suo creatore, è vero, a tutta prima può sembrare un semplice apparecchio lettore MP3 con nessuna differenza rispetto ai competitor se non il classico design minimalista Apple, si ci dimentica però, perché la si da spesso per scontata, la rivoluzione dell’Ipod ovvero la parte I. L’interattività e personalizzazione del prodotto caratterizzata dalla possibilità di scegliere le proprie impostazioni e soprattutto creare librerie musicali, audio, video e fotografiche del tutto personali.

 

A differenza di un comune MP3 che ci permette di inserire una certa quantità di dati MP3 nell’apparecchio, seguendo i classici criteri di autore, ordine alfabetico o dimensione, un Ipod ci da completa libertà di scelta grazie alla sua combinazione con un programma specificamente progettato chiamato Itunes. Qual’è la novità allora? Molto semplice innanzi tutto i criteri di organizzazione del materiale immagazzinato sono diventati quasi infiniti, in più un Ipod raccoglie anche altri generi di prodotti, immagini, contatti, calendari, sveglie ecc… ma più che altro audiolibri. La sua flessibilità permette un uso didattico dell’apparecchio, un audiolibro o addirittura un corso di lingua interattivo possono trovare svolgimento in maniera semplice e rapida su Ipod grazie ad Itunes che permette di caricarli in apposite sezioni dedicate e di sfogliarli, poi, in tutta tranquillità e flessibilità.

 

Anche la Apple però non può riposare sugli allori e deve adeguarsi alle richieste del pubblico che essa stessa ha abituato ad una personalizzazione sempre migliore, e così superati i vecchi modelli lettori si arriva ad aggiungere ogni genere di caratteristiche, touch screen, versioni così piccole da stare su un unghia, memorie ed hard disk sempre più complessi e sviluppati, involucri cromati, colorati, in alluminio e in policarbonato, schermi più grandi, e così via. Ciò che più incantò i primi utenti alle prese con Ipod era però il meccanismo di scelta e navigazione. L’Ipod ha, infatti, un piccolo pannello frontale tondeggiante che manca di pulsanti e pur non essendo tecnologia touch screen funziona con il semplice sfiorarsi e muoversi del dito… tanti di noi sono andati al manicomio nel tentativo di utilizzare questi strani comandi ma possiamo ben dire che sono una delle cose più fighe dell’Ipod e difficilmente la Apple l’abbandonerà nelle prossime versioni.

 

 La tecnologia “tutto in un dito”, dopo tutto, riassume la mentalità moderna più diffusa. A partire dal 2001 quando il primo Ipod arriva sul mercato e scalza di prepotenza gli ormai banali MP3 le versioni si succedono in poco tempo. Nel 2004 viene lanciata la bomba dell’Ipod mini, una versione altamente avanzata che manca dello schermo di controllo ma si riduce alle dimensioni di un francobollo e può essere appuntato ai vestiti come una spilla.

 

Con le nuove versioni anche l’occhio artistico vuole la sua parte e il vecchio modello minimalista bianco “Apple” viene sostituito da un arcobaleno di colori diversi. La qualità dell’audio resta invece immutata e conquista anche i viaggiatori più esigenti che possono ora isolarsi in un universo di suoni e cacofonie ovunque si trovino. Il lato negativo dell’Ipod, però, è la sua poca flessibilità. L’Ipod può essere intatti sincronizzato solo attraverso Itunes e le librerie di uno specifico computer, in questo modo non si può mai agire direttamente sul file e cambiando computer si rischia di cancellare tutta la nostra musica. Abbiamo già detto, però, d’altro canto, che Itunes permette una serie di azioni altrimenti non consentite in un normale apparecchio lettore MP3. Da non trascurare poi, la quantità di dati immagazzinabili in questo apparecchio che ha già superato i 60 GB di memoria fin dalla quarta generazione a fronte, addirittura, di una diminuzione dello spessore. Non si contano poi, le versioni personalizzate “special edition”, gli apparecchi allegati come i nuovi auricolari “interni” che si inseriscono all’interno del padiglione auricolare.

Sara

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La rivoluzione da Sandisk: Sansa Slotmusic Player

25 Maggio 2009
Il nuovo sansa slotmusic player

Il nuovo sansa slotmusic player

Con una mossa che però la maggior parte degli appassionati della tecnologia e dei gadgets ritengono troppo lenta per quello che saranno i prossimi sviluppi della fruizione e dell’ascolto musicale nei prossimi anni, SanDisk ha iniziato a collaborare con quattro delle maggiori case di  produzione musicale perchè alcuni tra i nuovi album in uscita venissero direttamente distribuiti anche su supporto memory card, del tipo microSD.

 

Questo nuovo supporto per la musica, chiamato slotMusic, offrirà agli acquirenti una versione dell’album analoga a quella presente sul CD, sia per quanto riguarda le scelta ed il numero dei brani, il materiale documentario scritto e la grafica ed anche eventuali video ed altri gadget che l’artista abbia voluto comprendere insieme ai brani musicali. Praticamente sarà lo stesso che avere il CD ma su un supporto differente, nel quale, tra l’altro, la musica potrà essere direttamente registrata o in Mp3 o in WMA.

 

L’obiettivo alle spalle di questa novità proposta da SanDisk è quello di facilitare la transizione dal CD agli MP3 per tutti coloro che finora sono stati risolutamente riluttanti a passare ai nuovi sistemi di riproduzione audio digitale.

 

A questo scopo, l’azienda ha promosso sul mercato lo slotMusic Player a circa 20 dollari, che è un prezzo decisamente abbordabile. Si tratta di un dispositivo che, di base, funziona come un normale  Walkman o come i più recenti Discman, nel senso che il lettore di per se non ha alcuna memoria interna, ma la musica viene fornita da un media removibile, in questo caso una memory card, ed i brani, come nel caso dei Walkman sono riprodotti in sequenza.

 

All’alimentazione provvede una normale batteria alcalina e, infine,  non c’è bisogno di un PC per utilizzare il piccolo apparecchio.
Ed infatti utilizzare il nuovo slotMusic Player Sansa non potrebbe essere più facile da utilizzare di così. Basta semplicemente infilare nell’apposito slot che si trova sul fianco dell’apparecchio una memory card con i brani, collegare l’auricolare incluso nella confezione e premere play. Il gioco è fatto.

 

Naturalmente, non è finita qui, e possiamo anche trovare una serie di funzioni di ascolto anche se sono contemplate solo quelle base: la possibilità di mettere in pausa, l’opzione per saltare tra le tracce, regolata dagli appositi pulsanti, e, naturalmente, il sistema di regolazione dei volumi. Tutto qui, non ci sono infatti gli altri optionals che ormai siamo abituati a trovare anche sugli apparecchi più minuscoli, come per esempio un sintonizzatore radio FM, oppure le utilissime funzioni di ascolto come la scelta dei brani casuale, shuffle, e la funzione repeat per riascoltare uno o tutti i brani selezionati.

 

Fortunatamente l’apparecchio include almeno l’opzione autoresume, che permette, una volta riattivato il lettore dopo averlo spento di ripartire esattamente dal brano che si era ascoltato per ultimo.

Il lettore supporta anche anche schede ad alta capacità, che oggi sul mercato arrivano fino a 16 GB, anche se è abbastanza impensabile che si possano ascoltare 16 GB di musica senza nemmeno la possibilità di scegliere cosa ascoltare attraverso un display ed in più senza nemmeno avere la possibilità per esempio di programmare una banale selezione casuale dei brani.

 

Dato che non è necessario un PC per utilizzare lo slotMusic Player, la confezione non prevede né cavo USB e neanche una porta di tal genere sul dispositivo.

Tuttavia il pacchetto comprende un adattatore USB in grado di collegare le memory card al PC grazie al quale si potrà gestire la piccola scheda di memoria, per esempio inserendo ulteriori brani oltre a quelli previsti dall’album ufficiale: nel caso infatti abbiate acquistato la versione in memory card di un CD, sicuramente ci sarà sulla scheda ancora parecchio spazio libero a disposizione per inserire dati.

 

Invece di avere una batteria ricaricabile dicevamo che lo slotMusic Player è fornito con alimentazione a pile del tipo AAA, che la casa produttrice garantisce per un’autonomia di almeno 15 ore continuative.

 

Tra le altre possibili opzioni, che sicuramente potranno esaltare soprattutto gli appassionati di gadgets e di personalizzazioni, la possibilità di poter scegliere tra diversi colori ed una serie di  modelli opzionali per quanto riguarda le mascherine da applicare al dispositivo.

 

L’apparecchio si presenta, all’apparenza, discretamente robusto e compatto: 6,9 per 3,6 cm con uno spessore di 1,5 cm, dimensioni che ne fanno sicuramente un’apparecchiatura decisamente più piccola di un walkman, che è grosso circa il doppio, ed anche di un Discman.
Senza dubbio, $ 20 è decisamente un buon prezzo di partenza, ma bisogna considerare che lo slotMusic Player in se e per se è poco più di un esperimento in attesa probabilmente di qualcosa di più interessante, considerando il fatto che, almeno per il momento la versione degli album inserita nelle memory card è praticamente venduta allo stesso prezzo della versione incisa su CD.

 

Per quanto riguarda comunque le qualità dell’audio, il Slot Music Player utilizza lo stesso chip dei suoi simili, il Sansa Clip ed il Sanza Fuze, rivelandosi un lettore MP3 di ottima qualità in termini di riproduzione audio.

 

Luca Bruno

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Il Mozaic di Zen

21 Aprile 2009
Le tre colorazioni dello Zen Mozaic

Le tre colorazioni dello Zen Mozaic

Si chiama Mozaic l’ ultimo lettore Mp3 presentato da Creative caratterizzato da un design davvero originale e da una ricca dotazione di funzioni.

Le forme che caratterizzano questo lettore sono quelle tipiche e convenzionali di un lettore Mp3 , però grazie all’ aspetto esteriore che presenta il Mozaic si distingue subito a colpo d’ occhio soprattutto grazie al tastierino a scacchiera in virtù del quale questo lettore  è stato chiamato dalla Creative Mozaic.

Le dimensioni sono davvero contenute con 80 mm di altezza e 40 di larghezza e uno spessore di 13 mm inoltre viene lasciato spazio per un display da 1,8 pollici con risoluzione di 128 x 160 pixel che occupa poco più della metà del frontale .

Il nuovo lettore mp3 della Creative è disponibile in diverse versioni a seconda della memoria flash e del colore infatti le diverse versioni di memoria sono 2 Gb , 4 Gb, 8 Gb e 16 Gb, invece per quanto riguarda i colori possiamo trovare il Mozaic in colorazione nera rosa e argento a seconda della memoria flash istallata.

Anche i prezzi sono abbastanza contenuti e vanno da 60 euro a 150 a seconda del modello.

 

HARDWARE

Questo lettore mp3 è un dispositivo davvero originale nel suo design anche se si presenta con la forma di un classico mp3.

Il Mozaic di Zen nella parte inferiore presenta un connettore mini usb e un uscita cuffia , invece sul lato destro vi è il pulsante di accensione con  la posizione di blocco e un piccolo Led di stato che segnala l’ esaurimento della batteria, nella parte alta del lettore sulla parte posteriore si presentano i fori dell’ altoparlante interno che ormai è uno standard nei nuovi lettori mp3.

Infine nella parte anteriore si presenta lo schermo da 1,8 pollici e al disotto vi sono  i quattro tasti direzionali per la navigazione , il tasto play e  il tasto indietro , tutti disposti verso la parte sinistra del lettore.

Però bisogna dire che con uno schermo di queste dimensioni non si possono apprezzare al meglio video e foto ,infatti questo è un lettore incentrato soprattutto per la riproduzione audio.

Per quanto riguarda le cuffie in dotazione sarebbe meglio cambiarle perché sono di qualità scadente e vanificano la qualità audio data dal lettore, infatti le cuffie in dotazione hanno il difetto di gonfiare il suono sulle frequenze medio basse con un timbro poco definito.

In dotazione viene fornito il cavo USB, la guida Quick Start, un Cd-Rom di installazione e gli auricolari.

 

SOFTWARE

Per quanto riguarda la parte software del dispositivo iniziamo col dire che l’ interfaccia utente del MNozaic è simile a quella di tutti gli altri lettori della Creative più recenti ad esempio come lo Zen X-Fi.

L’ interfaccia si presenta con una disposizione ben strutturata dei menu e delle opzioni così da rendere l’ uso del lettore davvero facile e intuitivo infatti si riesce a navigare tra i menu fin da subito senza alcuna difficoltà, anche se la risposta dei comandi non è delle migliori infatti a volte si è costretti a pigiare due volte su un tasto per compiere l’ azione.

Inoltre questo piccolo lettore è equipaggiato con una radio Fm con 32 stazioni memorizzabili , un microfono per la registrazione vocale e infine un comodo  visualizzatore di filmati e foto che rende il Mozaic davvero multimediale.

I formati supportati dal Mozaic  per quanto riguarda l’ audio sono Mp3 ,Wma ,Wav e Audible 4 , invece per i video ed è in grado di riprodurre filmati in formato AVI ,però i file AVI devono essere prima convertiti attraverso un programma dato in dotazione.

Quindi si può intuire che il supporto di formati è abbastanza scarso, e si è costretti ad effettuare la conversione.

L’ aspetto di forza del Mozaic è la parte audio infatti sfoggia una resa molto soddisfacente sia con le cuffie sia quando viene collegato ad un impianto Hi fi, però ricordiamo la scarsa qualità delle cuffie.

Il trasferimento dei file audio si può attuare attraverso il software Creative Centrale , o attraverso Windows Media Player o direttamente con un copia incolla rinunciando così alla sincronizzazione automatica della libreria musicale e alla visualizzazione delle copertine degli album .

Inoltre sono presenti altre funzioni aggiuntive tra cui la sveglia, l’ orologio, il PIM per attività e contatti e  il calendario.

Un altro aspetto a favore del Mozaic è la sua autonomia che è davvero eccellente infatti si aggira intorno alle 36 ore in riproduzione audio invece 22 ore se il display rimane acceso.

In conclusione possiamo dire che il Mozaic è un lettore mp3 davvero valido sia per quanto riguarda l’ audio sia per l’ autonomia , magari da migliorare la parte multimediale e il software e le cuffie in dotazione sono aspetti un po’ scarsi .

Danilo Panettieri per Flashmobile

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L’anti IPod: Creative Zen

18 Marzo 2009

Una settimana prima che Apple presentasse al pubblico la nuova generazione di iPod, Creative introdusse nel mercato

Zen Mosaic

Uno dei nuovi modelli Zen: Zen Mosaic

l’ultimo di una lunga serie di lettori Mp3. Semplice il nome di battesimo, Zen, per un prodotto ben riuscito sotto il profilo del design e molto versatile sul piano delle funzionalità: riproduzione di musica, video e foto, radio Fm e registratore vocale.

Grazie all’uso di memoria Flash (4, 8 e 16 GByte sono i tagli disponibili), il nuovo player colpisce favorevolmente

per le sue dimensioni: larghezza e altezza sono quelle di una carta di credito (83 x 55 mm), lo spessore è di 12 mm, il peso di

circa 60 grammi. In uno spazio così ridotto trova posto un display Lcd da 2,5 pollici (mezzo pollice in più di quello del nuovo iPod nano) che  rappresenta uno dei punti di forza del lettore.

 A destra del display sono posizionati i controlli: quattro pulsanti e un pad quadrato con tasto centrale di selezione per la navigazione dei menu e la gestione delle operazioni. Sul bordo destro si trovano la porta di connessione mini-Usb, l’interruttore

di accensione/blocco tasti e la presa per la cuffia, mentre su quello superiore è ricavato uno slot per memory card di tipo

Sd/Sdhc, per espandere la memoria in caso di necessità. I materiali plastici scelti per la costruzione dello Zen sembrano privilegiare la leggerezza alla robustezza, ma dopo parecchie ore di prove e qualche caduta accidentale si sono

rivelati sufficientemente resistenti.

Una volta alimentato lo Zen, si accede al suo menu principale. Le revisioni del firmware successive alla prima hanno risolto uno dei problemi più fastidiosi che si riscontrano inizialmente: l’eccessiva lentezza all’avvio.

Prima ancora di scendere nei particolari del menu, vale la pena sottolineare la qualità del display: è luminoso, i colori sono brillanti e l’angolo di visione è ampio. Il menu è costituito da otto voci: Microfono, Foto, Musica, Video, Radio Fm, Contenuti extra, Memory Card e Sistema. L’accesso ai sottomenu è rapido e i tempi di caricamento dei dati, in genere, sono ridottissimi.

Lo Zen include alcuni file audio, video e foto d’esempio, che permettono di apprezzare subito qualità e semplicità d’uso. Le tracce musicali possono essere suddivise in categorie quali playlist, album, artista, e genere in base ai tag incorporati;

non manca, ovviamente, l’elenco completo dei file musicali caricati in memoria, accessibile dalla voce “Tutti i brani”.

 Una volta scelto il pezzo, si preme il tasto centrale e un menu contestuale chiede se ascoltarlo subito o aggiungerlo a una playlist. Ciò inizialmente toglie immediatezza all’operazione, ma in seguito, con l’aumentare dei brani da organizzare

in liste di riproduzione, si finisce con apprezzarne l’efficienza. I formati audio compatibili sono numerosi: non solo Wave, Mp3 e

Wma (con o senza protezione Drm), ma anche Audible e Aac: ciò significa che sullo Zen si possono ascoltare brani convertiti con iTunes e tracce Aac prive di protezione acquistate sull’iTunes Store.

A patto di cambiare i modesti auricolari in dotazione con un modello più evoluto, la qualità audio offerta dallo Zen è molto buona: la resa sulle alte frequenze è pulita e i medi hanno una buona presenza. Solo i bassi, di tanto in tanto, non rispondono come dovrebbero con le tracce audio più compresse, ma in generale si rivelano puntuali e sufficientemente corposi.

Passando dalla riproduzione audio alla registrazione vocale, dobbiamo dire che, nel complesso, la qualità offerta non è molto elevata, ma come soluzione d’emergenza è più  che soddisfacente. Ci ha favorevolmente colpito la distanza operativa

del microfono, che è stato in grado di registrare una conferenza tenuta a un volume di voce normale da una distanza

di circa nove metri. Anche la radio Fm integrata, che usa gli auricolari a mo’ d’antenna, offre una definizione sufficiente, ma soprattutto un’elevata velocità di sintonizzazione e un efficiente filtro di riduzione del rumore di fondo.

Sul fronte più spinoso, quello della gestione video, lo Zen gioca le sue carte migliori. Al di là del menu di gestione, piuttosto intuitivo e del tutto simile a quello dedicato ai brani musicali, la qualità è di buon livello. Non solo sotto il profilo della definizione (la risoluzione del display Lcd è di 320 x 240 pixel) e della profondità del colore (16,7 milioni di tinte quella dichiarata),

ma anche sotto quello della fluidità delle animazioni.

Mettendo alla prova lo Zen con dei videoclip non ci imbatte in scattosità o fastidiosi rallentamenti. Anche quando si visualizzano

filmati DivX e XviD (oltre a questi due è supportato anche il formato Wmv) molto complessi, lo Zen ha dimostrato un’ottima resa e tempi di caricamento rapidi. Oltre a quanto visto finora, lo Zen vanta alcune gradevoli funzioni accessorie.

Innanzitutto un orologio, poi un organizer veloce e intuitivo, sincronizzabile con il programma Creative Sync Manager. Anche la

gestione delle foto è una piacevole sorpresa perché, oltre a mettere di nuovo in luce le buone prestazioni del display, permette di effettuare la rotazione e lo zoom delle immagini, di visualizzare le informazioni di scatto e di valutarle singolarmente

mediante un giudizio di gradimento (da 0 a 5) espresso in stelle. Operazioni che gli iPod nano e classic non sono in grado di compiere.

Le ultime due voci del menu di sistema sono dedicate alla gestione della memory card e alle opzioni. La prima permette di  accedere velocemente ai contenuti multimediali archiviati su una scheda di memoria inserita nello slot del lettore, mentre la seconda raccoglie i diversi parametri di configurazione. Tra queste, le impostazioni audio, foto/video e di visualizzazione. Per

queste ultime va prestata particolare attenzione al “tempo di retroilluminazione” e alla luminosità, che influenzano in modo determinante il tempo di autonomia dell’apparecchio.

 

Danilo Panettieri per Flashmobile

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Archos 5 e Archos 7 Media Internet Tablet

8 Marzo 2009
Archos 5

Archos 5

Archos 5 e Archos 7 Media Internet Tablet sono i lettori audio video portatili di nuova generazione presentati dalla società francese a metà agosto 2008.

Questi due nuovi dispositivi sono dotati di capienti hard disk, connettività Wi-Fi e ottimi display Lcd a colori sensibili al tocco da 4,8 “ per l’ Archos 5 e da 7 “ per l’ Archos 7, questi dispositivi si propongono come i compagni di viaggio degli appassionati di tecnologia, permettendo sia la navigazione Internet e la consultazione della posta elettronica sia la riproduzione di contenuti multimediali archiviati in locale, sulla Lan o in rete incluse Web radio e Web Tv in streaming così da poter visualizzare anche quei siti che trasmettono in streaming contenuti video.

L’ intera interfaccia si mostra con icone rinnovate e con interfaccia più intuitiva rispetto al passato .

Da generazioni i player Archos sono stati progettati all’ insegna della versatilità e i nuovi modelli non tradiscono questa filosofia infatti si presentano come dispositivi comodi e facili da utilizzare.

Come per i prodotti che li hanno preceduti questi dispositivi Archos dispongono di una ricca gamma di accessori e plug-in opzionali così da consentire l’ espansione delle funzioni primarie in base alle esigenze individuali così da dare la possibilità di rendere il dispositivo proprio, ad esempio abbiamo la Dvr Station una base che collega il lettore a una TV e la trasforma in un videoregistratore digitale con uscita Hdmi a 720 p.

L’ Archos da 5 ” ha 3 configurazioni in base al disco che hanno ,quindi vi è quella da 60 GByte modello base ,il modello da 120 GByte modello intermedio e il modello superiore da 250 GByte .

Invece l’ Archos da 7 ” è offerto con una configurazione con disco da 160 Gbyte e da 320 GByte .

Il sistema si basa su un firmware aggiornabile che inizialmente si può trovare un po’ spoglia , ma effettuando gli aggiornamenti del firmware si vanno ad istallare tutti i plug-in opzionali al momento disponibili .

Archos 7 con la sua DVR Station

Archos 7 con la sua DVR Station

L’ impatto estetico che suscita il lettore è senz’ altro positivo infatti il telaio sfoggia un’ elegante finitura metallica cromata da cui sono stati rimossi tutti i controlli di riproduzione e navigazione prima collocati sul frontale , dato che ora vi è la presenza del display sensibile al tocco.

Sui fianchi e lungo le basi inferiore e superiore sono disposti pochi comandi :il pulsante d’ accensione , il controllo del volume , l’uscita cuffia , un piccolo altoparlante e il connettore dock per il collegamento al Pc (attraverso un cavo Usb proprietario in dotazione) e alla stazione Dvr.

Purtroppo quest’ ultimo è stato ridisegnato e gli accessori di vecchia generazione non sono più compatibili.

Sul retro troviamo invece una staffa di sostegno per appoggiare il dispositivo su una superficie piana durante l’ uso prolungato.

Alla prima accensione dopo la solita fase di setup che include la configurazione delle impostazioni di rete e ci troviamo di fronte alla nuova interfaccia utente, il cui menu principale presenta in sequenza verticale le icone relative alle diverse funzioni supportate, seguite da quella per l’ accesso allo store online Archos Media Club, per le opzioni di configurazione e per la gestione degli add-on.

Un lieve tocco sulle icone apre un secondo livello di menu da cui è possibile operare le scelte.

In generale si trova piuttosto agevole l’ interazione con la nuova interfaccia , anche se il livello reattività e immediatezza nelle applicazioni è inferiore a quella dell’ Iphone o ipod touch .

Un’ altro punto a vantaggio è la buona esperienza di navigazione in Rete :le dimensioni del display e la risoluzione dello schermo permettono di non dover fare fastidiosi zoom o panning delle pagine.

La leggibilità del testo è buona e l’ unica reale difficoltà si può incontrare nella compilazione di moduli per la difficoltà di selezionare con precisione i campi da riempire.

Il browser supporta anche la riproduzione di contenuti Flash 9 ,visualizzati a schermo intero.

Il client email, uscito dalla fase beta col rilascio del firmware 1.2.05 ha un’ interfaccia spartana, ma supporta account multipli Pop 3 e Imap ed è anche in grado di trasmettere allegati.

Gli aggiornamenti del firmware fino alla versione 1.3.02 hanno progressivamente risolto diversi problemi in cui ci si poteva imbattere durante la riproduzione video, che è il fior all’ occhiello del dispositivo sia per la buona compatibilità dimostrata con i diversi formati sia per la qualità del display che produce immagini definite ben contrastate e dai colori vividi.

Nessun problema invece nella riproduzione audio che con gli ultimi firmware rilasciati ha anche aggiunto il supporto per i formati Ogg e Flac oltre a Mp3,Wma e Aac.

Le tracce sono archiviate su disco in base ai tag incorporati nei file e in riproduzione visualizzano la copertina dell’ album, se presente.

La qualità di riproduzione è buona , però gli auricolari presenti nella confezione non ne sono all’ altezza quindi bisognerebbe sostituirli con un modello migliore.

Danilo Panettieri per Flashmobile

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