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I mondiali tra dirette streaming e 3D

12 Luglio 2010

Mondiali-calcio-2010-3DFino a qualche anno fa c’era solo la tradizionale diretta tv. Già dalla scorsa edizione, però, i mondiali di calcio li abbiamo potuti seguire sfruttando le nuove tecnologie, ovvero in streaming dal computer, con aggiornamenti su smartphone e tablet, o in un cinema grazie alla proiezioni 3D. Anche per Sudafrica 2010 gli italiani hanno preferito la tv agli altri mezzi, con una serie di limitazioni per chi non disponeva di un abbonamento a Sky. Il dato più rilevante è che, pure chi si trovava lontano dalla tv, ha potuto seguire la partite collegandosi in streaming ai siti della Rai o di altre emittenti che le trasmettevano.

La tv pubblica ha offerto la diretta streaming, già a cominciare dalla cerimonia di apertura dei mondiali, con il risultato che la prima gara, Sudafrica – Messico, l’hanno potuta guardare davvero in pochi a causa del boom dei collegamenti streaming. Di fronte ad un numero altissimo e inatteso di contatti, Rai Net è stata costretta ad incrementare la banda così da poter garantire dirette efficienti per il resto della competizione. Sono numeri da capogiro quelli legati alle dirette web dei match dei mondiali, complici anche i turni pomeridiani. Un esempio? La sconfitta dell’Italia con con la Slovacchia ha registrato un milione di utenti unici, molti dei quali collegati dai luoghi di lavoro, uffici in primis. Difficile un paragone con i mondiali del 2006: allora, infatti, la Rai non trasmetteva ancora le partite in streaming. Sta di fatto che il risultato in questione s’inserisce tra i record della Rete. A voler effettuare un raffronto, dobbiamo tornare due anni fa, agli Europei. Nel 2008 Italia – Romania fu seguita sul web da 120mila utenti unici.

Oltre alla Rai decine e decine di siti stranieri hanno assicurato la diretta web. E’ andate bene anche per i possessori dell’iPad. Per loro la Rai ha lanciato un’applicazione proprio per guardare le partite attraverso il nuovo gioiello di casa Apple. Tuttavia il ritardo con cui è stata presentata quest’applicazione ha lasciato l’amaro in bocca agli utenti dell’ iPad, che hanno dovuto rinunciare alla visione delle prime gare dal tablet.La vera novità di quest’edizione restano le partite in 3D. La diretta delle partite con questa tecnologia è stata affidata dalla Fifa alla Sony. Nelle poche sale italiane c’è stato il tutto esaurito. Meglio dell’estero dove le dirette hanno deluso per numerosi problemi tecnici e le sale sono rimaste semivuote.

 

Luca Saulino

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Guida alla scelta del lettore mp3

10 Luglio 2010

lettore mp3In spiaggia, sotto all’ombrellone o in riva al mare; in barca tra un tuffo e l’altro; in montagna durante passeggiate per sentieri verdi; in un parco mentre si fa footing; in treno mentre si viaggia; o più semplicemente a casa durante una pausa. Le occasioni in cui ascoltare musica da un lettore mp3 sono davvero tante.

Con l’avvicinarsi delle vacanze chi non ne possiede già uno o comunque vuol cambiarlo si chiede quale modello acquistare. A guardare le vetrine dei negozi c’è davvero l’imbarazzo della scelta, tra dimensioni, colori e funzioni. Si parte da quelli così piccoli che si possono agganciare facilmente ad una maglia o ad una tuta fino ad arrivare a quelli grandi quanto uno smartphone. Vediamo insieme cosa offre il mercato in vista della stagione estiva. In tanti preferiscono puntare su un modello dalle dimensioni contenute, da portare anche in tasca, magari con un display non troppo piccolo, in modo da non rinunciare alla visualizzazione di foto e filmati nonché il titolo della canzone, il nome dell’artista e così via. Meglio ancora se il lettore ha pochi pulsanti ben posizionati, così da poterlo utilizzare in pochi istanti anche mentre si è impegnati, magari, in un’attività sportiva. In secondo luogo c’è la capacità di memorizzazione dei dispositivi. Con poco meno di 20 euro si possono acquistare lettori di 4 Gb, davvero più che sufficiente per contenere centinaia dei brani dei propri artisti preferiti. Sul fronte opposto troviamo player tra cui l’Ipod Touch: ben 64 Gb, ovvero l’equivalente di centinaia di cd con le nostre canzone più amate. Per essere più precisi: un lettore di 4 Gb può contenere fino a circa 70 ore di musica. Se si passa a modelli da 8 o 16 Gb, la capacità raddoppia o si quadruplica, con 140 e 280 ore. Non c’è bisogno di convertire i brani prescelti nel formato mp3. La stragrande maggioranza dei lettori, infatti, supporta anche il formato wma, che assicura una qualità superiore all’mp3. Fa eccezione l’Ipod della Apple che, invece, necessità di un’apposita conversione. Il mela-lettore, però, dal canto suo, oltre ad essere un prodotto cult della categoria, risulta compatibile anche con i file aac, formato particolarmente utilizzato per la distribuzione della musica on-line, attraverso gli store specializzati, tra cui proprio quelli della casa di Cupertino. Ma cos’è che fa davvero la differenza tra un lettore e l’altro, estetica e funzioni escluse? Gli auricolari! All’apparenza le cuffiette sembrano tutte uguali. Magari possono cambiare colori e dimensioni degli auricolari. A parte questi dettagli, gli auricolari influiscono notevolmente sul modo in cui viene percepito il suono, ovvero ascoltata la musica. Di solito si preferisce ascoltare gli mp3 attraverso le cuffiette in dotazione. I puristi del suono, tuttavia, non esitano ad acquistare cuffie esterne di una categoria superiore. Da non sottovalutare l’accesso alla gestione dei file multimediali. Se si escludono i piccoli Apple iPod Shuffle, su quasi tutti i modelli dotati di un monitor che non sia minuscolo, c’è la possibilità di vedere foto o le clip preferite (queste vanno quasi sempre convertite con appositi software). Tuttavia su modelli come il Philips go-gear e lo Shuffle, anche la riproduzione dei video è negata. Oltre il 90% dei modelli presenti sul mercato, inoltre, dispone di un ricevitore radio Fm.

Ulteriore eccezione per alcuni limitati modelli la possibilità di archiviare musica o altri file su schede di memoria esterna. Tra i modelli sotto i 100 euro spicca il Sony Nwz E44: costo 90 euro, ottimo ascolto, lunga autonomia, peccato per il volume massimo un po’ troppo alto; Trascend mp860: costo 89 euro, lungo ascolto, lettore di card microSd; Sandisk Sansa Fuze: costo 98 euro, trasferimento dei dati veloce, lunga autonomia, lettore di card microSd; Philips go-gear Spark: costo 58 euro, trasferimento dei dati veloce, manca però la radio; Archos 3 Vision: costo 100 euro, ascolto non ottimale. Questi i modelli oltre i 100 euro: Apple Itouch: costo 185 euro, ottimo ascolto, connessione Wi-Fi e browser integrato; Philips Go gear Muse: costo 145 euro, funzione di riduzione dei rumori esterni, funziona solo con gli auricolari originali; Apple Ipod Nano: costo 145 euro, davvero utile la videocamera integrata, ha la radio Fm;  Sony Nzw s544: costo 120 euro, autonomia particolarmente lunga, numerosi formati supportati; Cowon D2: costo 140 euro, lunga autonomia, lettore di card microSd. Una carrellata, insomma, per tutti i gusti e le esigenze. Sempre di più, da qualche mese, chi non pretende una qualità del suono straordinaria o funzioni più articolate, sceglie di ascoltare gli mp3 direttamente dal cellulare. Ormai, infatti, quasi tutti i modelli hanno un player incorporato. Inoltre, alcuni modelli tra cui quelli della serie Music prodotti dalla Nokia, offrono, proprio come avviene con i comuni lettori, di disporre di una serie di funzioni, tra cui quella di leggere sul display i dati relativi alla canzone che si sta ascoltando.

Luca Saulino

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I segreti di Itunes

5 Agosto 2009

I segreti di Itunes

ITunes, ovvero come accordarsi con i giusti strumenti. È risaputo che l’hardware fa la differenza, e dopo tutto non ci sarebbe mercato competitivo se non fosse così. È però anche vero che alcuni specifici hardware hanno capacità limitate se non sono supportati da software progettato con intento. È il caso del gioiellino Apple Ipod che si accompagna imprescindibilmente ad Itunes un software di gestione dei contenuti che permette di generare librerie e sincronizzarle con l’apparecchio di riproduzione.

 

Detto in questi termini il funzionamento di Itunes è banale e poco interessante, visto in prospettiva però esso ha rivoluzionato il modo di fare musica, convertendo l’ascoltatore da elemento passivo in attore attivo e fautore del suo stesso destino. Quando nel 2001 la Apple decise di lanciare un prodotto che potesse sbaragliare la concorrenza di centinaia di lettori audio MP3, si studiò il modello Ipone e si diede inizio alla rivoluzione della mela con l’introduzione di sempre più sofisticati strumenti “I”. La teoria era che il consumatore, lungi dall’essere fruitore del prodotto era fautore, insieme allo sviluppatore, delle sue caratteristiche e poteva personalizzare un alto numero di caratteristiche così da rendere il suo prodotto inimitabile. Per mettere in pratica questa idea di fondo, la Apple dovette creare un modello hardware dal design accattivante e futuristico, cosa che fece con le dimensioni piatte, un diverso sistema di carica dal computer e non più tramite batterie autonome, e un pannello comandi degno di una navetta spaziale. Allo stesso tempo però l’aspetto esterno dell’apparecchio non sarebbe mai stato abbastanza per fare la differenza ed è qui che si penso di unirlo ad un software dedicato Itunes.

 

I tunes doveva essere un gestore di contenuti molto particolare, perché permetteva attraverso la sincronizzazione dell’Ipod, la creazione di una serie di contenuti, contenuti che potevano inoltre essere aumentati e migliorati grazie alla presenza interattiva di un centro shopping specificamente pensato e facile da navigare. Cosa c’è di particolare in Itunes? Itunes è un’applicazione che può riprodurre le collezioni di musica e filmati digitali sincronizzandole con apparecchi come Ipod (per cui nasce) Iphone e Apple TV. In più attraverso Itunes si accede ad un mega-store aperto 24 ore su 24 sette giorni a settimana da cui è possibile scaricare brani musicali, giochi, audiolibri, e tanti altri materiali. Attraverso I tunes importare Cd musicali diventa molto più semplice e l’applicazione scarica automaticamente copertine degli album e tutte le informazioni di contorno di un file (autore, album, anno di pubblicazione, cantante, etc…). Una volta inseriti i contenuti in una cartella musica generica è possibile suddividerli in librerie secondo i criteri più vari. Play list speciali possono essere create automaticamente per autore, anno, genere, ranking, numero di ascolti, e chi più ne ha più ne metta; in alternativa è possibile organizzare manualmente le liste inserendo solo le musiche prescelte senza vincoli. Una volta create le play list è possibile decidere l’ordine di riproduzione dei brani, dare sfumature audio tra un brano e l’altro, ritoccare il volume e le informazioni del singolo pezzo creare compilation casuali… La musica così organizzata può essere sincronizzata con l’Ipod e o ascoltata secondo questi parametri direttamente dal computer. Anche la grafica di queste operazioni è molto avanzata, gli album possono essere virtualmente sfogliati in maniera dinamica.

 

All’interno dell’apparecchio è possibile inserire contatti, foto, video ed anche la possibilità di sincronizzazione con il calendario Mac ICalendar. In ogni momento è possibile controllare i contenuti inseriti, lo spazio vuoto, lo spazio occupato da musica, da foto e quello occupato da altri generi di file. Quando utilizzate Itunes per ascoltare gli audiolibri, ovvero storie audio, non perdete mai il segno ed è semplicissimo navigare tra i contenuti tornando al punto di interruzione senza nessun problema. Questo genere di funzione è molto utile se volete imparare una lingua straniera. Attraverso lo store si può effettuare l’acquisto ed il download di singoli brani a prezzi imbattibili rendendo la vostra musica ancora più abbordabile. Itunes permette anche di abbonarsi gratuitamente ai podcast, ovvero a serie video o audio, una sorta di trasmissioni radio e televisive di vario interesse che saranno scaricate nella vostra cartella, e che si aggiorneranno con i nuovi episodi automaticamente. Per quelli che proprio non possono stare con le mani in mano nemmeno quando ascoltano della buona musica, Itunes permette di scaricare su Ipod giochi di ogni genere da Vortex e Klondike a Monopoly, Uno e sudoku. Una volte realizzata la vostra collezione non vi resterà che selezionare la voce “sincronizza” ed in pochi minuti avrete il mondo musicale ai vostri piedi. Questa simbiosi Ipod – Itunes è quello che rende veramente unici i due strumenti dando valore aggiunto al semplice ascolto, e creando una esperienza dimensionale a tutti gli effetti. Non dimenticate inoltre che le impostazioni di Itunes possono essere salvate, così potrete creare più collezioni personalizzate e cambiarle in continuazione sul vostro Ipod con un semplice click.

 

Sara

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Ipod: i segreti di un successo

4 Agosto 2009

Mai più in silenzio è la nuova strategia del mercato. Che si sia in auto, in aeroporto, in stazione, in treno, nella sala d’attesa di un medico, in un supermercato o in qualsiasi altro luogo pubblico e frequentato e vi renderete conto in breve che il silenzio è realmente d’oro, ovvero per trovarlo dovrete pagarlo oro. Nessuno se ne lamenta, questo è vero, anzi per qualcuno è anche piacevole canticchiare mentre si osservano i negozi del corso, c’è però da dire che tutto questo rumore, seppure a volume contenuto non è salutare per il nostro orecchio che resta incatenato in questa spirale di continuità lavorativa. Insomma nessun riposo per il cervello che deve continuare in ogni momento a lavorare su informazioni audio.

 

È anche vero che spesso siamo noi gli artefici del nostro male, e così, in barba alle avvertenze mediche che ci chiedono cautela d’uso e qualche minuto di pausa al giorno, l’uso dei formati MP3 ci ha spalancato le porte per un mondo tutto nuovo il cui re è divenuto l’Ipod Apple. Non si può dire che non sia stato un colpo di genio per il suo creatore, è vero, a tutta prima può sembrare un semplice apparecchio lettore MP3 con nessuna differenza rispetto ai competitor se non il classico design minimalista Apple, si ci dimentica però, perché la si da spesso per scontata, la rivoluzione dell’Ipod ovvero la parte I. L’interattività e personalizzazione del prodotto caratterizzata dalla possibilità di scegliere le proprie impostazioni e soprattutto creare librerie musicali, audio, video e fotografiche del tutto personali.

 

A differenza di un comune MP3 che ci permette di inserire una certa quantità di dati MP3 nell’apparecchio, seguendo i classici criteri di autore, ordine alfabetico o dimensione, un Ipod ci da completa libertà di scelta grazie alla sua combinazione con un programma specificamente progettato chiamato Itunes. Qual’è la novità allora? Molto semplice innanzi tutto i criteri di organizzazione del materiale immagazzinato sono diventati quasi infiniti, in più un Ipod raccoglie anche altri generi di prodotti, immagini, contatti, calendari, sveglie ecc… ma più che altro audiolibri. La sua flessibilità permette un uso didattico dell’apparecchio, un audiolibro o addirittura un corso di lingua interattivo possono trovare svolgimento in maniera semplice e rapida su Ipod grazie ad Itunes che permette di caricarli in apposite sezioni dedicate e di sfogliarli, poi, in tutta tranquillità e flessibilità.

 

Anche la Apple però non può riposare sugli allori e deve adeguarsi alle richieste del pubblico che essa stessa ha abituato ad una personalizzazione sempre migliore, e così superati i vecchi modelli lettori si arriva ad aggiungere ogni genere di caratteristiche, touch screen, versioni così piccole da stare su un unghia, memorie ed hard disk sempre più complessi e sviluppati, involucri cromati, colorati, in alluminio e in policarbonato, schermi più grandi, e così via. Ciò che più incantò i primi utenti alle prese con Ipod era però il meccanismo di scelta e navigazione. L’Ipod ha, infatti, un piccolo pannello frontale tondeggiante che manca di pulsanti e pur non essendo tecnologia touch screen funziona con il semplice sfiorarsi e muoversi del dito… tanti di noi sono andati al manicomio nel tentativo di utilizzare questi strani comandi ma possiamo ben dire che sono una delle cose più fighe dell’Ipod e difficilmente la Apple l’abbandonerà nelle prossime versioni.

 

 La tecnologia “tutto in un dito”, dopo tutto, riassume la mentalità moderna più diffusa. A partire dal 2001 quando il primo Ipod arriva sul mercato e scalza di prepotenza gli ormai banali MP3 le versioni si succedono in poco tempo. Nel 2004 viene lanciata la bomba dell’Ipod mini, una versione altamente avanzata che manca dello schermo di controllo ma si riduce alle dimensioni di un francobollo e può essere appuntato ai vestiti come una spilla.

 

Con le nuove versioni anche l’occhio artistico vuole la sua parte e il vecchio modello minimalista bianco “Apple” viene sostituito da un arcobaleno di colori diversi. La qualità dell’audio resta invece immutata e conquista anche i viaggiatori più esigenti che possono ora isolarsi in un universo di suoni e cacofonie ovunque si trovino. Il lato negativo dell’Ipod, però, è la sua poca flessibilità. L’Ipod può essere intatti sincronizzato solo attraverso Itunes e le librerie di uno specifico computer, in questo modo non si può mai agire direttamente sul file e cambiando computer si rischia di cancellare tutta la nostra musica. Abbiamo già detto, però, d’altro canto, che Itunes permette una serie di azioni altrimenti non consentite in un normale apparecchio lettore MP3. Da non trascurare poi, la quantità di dati immagazzinabili in questo apparecchio che ha già superato i 60 GB di memoria fin dalla quarta generazione a fronte, addirittura, di una diminuzione dello spessore. Non si contano poi, le versioni personalizzate “special edition”, gli apparecchi allegati come i nuovi auricolari “interni” che si inseriscono all’interno del padiglione auricolare.

Sara

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IPod touch 2G

20 Febbraio 2009
Il nuovo IPod touch

Il nuovo IPod touch

 Dalla sua prima introduzione nel 2001 l’ iPod è il prodotto che ha riportato alla luce la società californiana Apple, dato che l’iPod è stato il prodotto di maggior successo della casa della mela .

Rispetto alla versione precedente non vi è solo un restyling, ma anche modifiche importanti hardware e software.

La modifica esteriore più evidente è un arrotondamento delle forme e inoltre tende a rifarsi maggiormente all’ iPhone attraverso la presenza dei tasti del volume sul lato sinistro e la bombatura anche se minore della parte posteriore dell’ iPod .

Inoltre è stato inserito un altoparlante che nonostante le dimensione genera un volume discreto ed infine si può notare che si presenta più sottile del modello precedente .

Queste novità non sono da sottovalutare dato che è molto comodo aumentare o diminuire il volume senza accedere alla home e grazie all’ altoparlante abbiamo la possibilità di far ascoltare a tutti la nostra musica senza far indossare gli auricolari.

 

Anche nella parte software ci sono delle novità infatti attraverso il nuovo firmware 2.1 vi è una velocizzazione del backup e l’ istallazione delle applicazioni via Wi-fi ,inoltre è stata aggiunta la funzione Genius per la creazione di playlist intelligenti basate sull’ analisi della libreria musicale .

In ogni caso tale aggiornamento è effettuabile anche sui vecchi modelli di iPod touch, ed è da sottolineare il fatto che chiunque voglia passare dalla versione 1 alla 2.1 deve pagare una cifra fissata su i 9 $ all’ incirca 7,99 € .

Un’ altra novità interessante è il ricevitore Bluetooth per Nike + IPod grazie al quale possiamo collegare un trasmettitore wireless che si  inserisce nelle scarpe da corsa Nike + così da monitorare sull’ iPod la nostra condizione di runner.

L’ iPod touch è commercializzato in tre versioni caratterizzate a dalla memoria flash ,infatti vi sono tre tagli:         8, 16, 32 Gbyte con rispettivamente 219, 279 e 379 euro iva inclusa, prezzi abbastanza alti però giustificati dalla cura costruttiva e dalle funzionalità che offrono .

 

Comunque le caratteristiche fondamentali sono rimaste inalterate , partendo dal display da 3,5 pollici con risoluzione di 480 x 320 punti con funzionalità Multi-touch .

Inoltre l’ uso dell’ accelerometro, così da ruotare l’ interfaccia grafica al ruotare dello schermo.

L’ accelerometro è molto sfruttato nelle applicazione e nei giochi infatti si riesce a raggiungere un’ interazione perfetta grazie alla sostituzione dei comandi classici con il movimento dell’ apparecchio.

Inoltre per quanto riguarda la funzione di lettore mp3 l’ interfaccia è molto semplificata ed è da notare che la posizione verticale del dispositivo permette di scorrere elenchi di album, artisti ,generi e playlist , invece quando si utilizza la posizione orizzontale del dispositivo entra in funzione la vista Cover Flow che mostra le copertine degli album a tutto schermo .

Inoltre la gestione dei file audio rispetto al modello precedente si estende sia con quelli a perdita d’ informazione ,sia a quelli con compressione lossless o non compressi.

 

Invece la gestione dei video è soggetta ancora a limitazioni come le codifiche H.264/Mpeg-4 ,però per poter convertire i video in questi formati non viene fornito alcun software ,ma sulla rete si possono trovare diversi software anche gratuiti per queste conversioni.

 

Oltre un ottimo lettore mp3 l’ iPod è un ottimo mezzo per connettersi attraverso una rete Wi-fi ,grazie al wi-fi 802.11 b/g infatti grazie ad esso possiamo ad esempio connetterci allo store  di Apple per scaricare programmi e giochi con costi che arrivano a decine di euro, oppure all’ iTunes Store per  l’ acquisto di musica.

Inoltre il wi-fi viene utilizzato anche per la connessione in Rete anche grazie al browser Safari di cui è stato dotato, però come anche l’ Iphone i contenuti flash sono esclusi ,infatti per poter vedere i video su youtube bisogna utilizzare un’ applicazione a parte.

Oltre Safari vi sono altre applicazioni come Youtube per poter accedere direttamente al portale,  Google Earth che mette a disposizione molte informazioni geografiche e turistiche.

 

L’  iPod Touch 2G dalle ultime indiscrezioni, dovrebbe essere in grado di supportare le chiamate VoIP dato che al jack delle cuffie sarebbero stati collegati 5 fili invece dei 4 presenti nella precedente versione.

Quindi c’è bisogno solamente di un software attraverso il quale poter effettuare le chiamate VoIP,  come molti di voi sanno, un software disponibile già ci sarebbe: Truphone.

 Sebbene la Apple ha dichiarato che non autorizzerà le applicazioni che eseguiranno il VoIP utilizzando le reti di telefonia mobile, in questo caso si tratterebbe di dare il consenso ad alcune applicazioni grazie alle quali sarà possibile effettuare chiamate basate completamente sulla connessione Wi-Fi, aggiungendo, così un’importante funzione che potrebbe sostituire l’ Iphone.

 

L’ autonomia della batteria agli ioni di litio non rimovibile è di 36 ore per l’ audio e 6 per il video però sono valori da prendere approssimativamente.

 

Da tutte queste caratteristiche si può benissimo comprendere il successo di questo dispositivo e non si può far altro che dare un giudizio pienamente positivo ed anche se non è il player perfetto , nel contesto attuale è senza dubbio il migliore.

 

 

Danilo Panettieri per Flashmobile.it

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