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Post relativi al tag ‘IPhone’

iPhone 4, tra i mercati orientali e nuove applicazioni

9 Agosto 2010

iphone-4-completoDopo poco meno di una settimana dal debutto sul mercato italiano, l’iPhone 4 approda in Corea del Sud. E’ servito il via libera dell’ autorità di regolamentazione di Seoul per assistere alla vendita dello smartphone della Mela, come ha dichiarato Korea Communications Commission, l’organismo che ha provveduto ad esaminare la documentazione presentata dalla casa di Cupertino. La richiesta risaliva allo scorso 29 luglio quando la Apple si apprestava a sbarcare anche sui mercati orientali per il lancio dell’ultimo gioiellino tecnologico. Un debutto questo, rinviato di qualche giorno proprio per la mancanza delle necessarie autorizzazioni da parte del governo locale.

L’esclusiva coreana per la distribuzione dei servizi sull’iPhone 4 se l’è aggiudicata la compagnia telefonica Kt Corp che metterà in vendita il modello nel giro di due mesi. «Faremo del nostro meglio per cominciare a vendere iPhone 4 a settembre», ha affermato Lee In Won, portavoce di Kt, che in Asia ha venduto il primo modello di iPhone alla fine del 2009, due anni dopo il lancio negli Usa.  Intanto sembrano sfumate le polemiche sulla scarsa ricezione dell’iPhone 4 dovute alla particolare posizione dell’antenna e all’impugnatura da parte dei mancini. Si torna, dunque, a discutere sulle mille funzioni di un oggetto dei desideri che chiamare telefonino è sempre più riduttivo. In Italia le ultime applicazioni in ordine di arrivo le ha lanciate la Devoto – Oli, casa editrice specializzata nella pubblicazione di dizionari. Un nome che hanno imparato a conoscere studenti di intere generazioni. Al vocabolario di italiano già disponibile in versione integrale la Devoto Oli abbina dei giochi per mettere alla prova le abilità linguistiche e le conoscenze grammaticali degli italiani. Indovina la parola! e Cruci… aiuto!, sono i due giochi disponibili da oggi sull’Apple Store. Il primo consiste nel trovare il lemma corretto a partire dalla definizione. Dal dizionario viene estratta a caso una parole, presentata con un certo numero di caselle quante sono le lettere che la compongono.

Una volta letta la definizione, si può scrivere la soluzione all’interno delle caselle oppure passare al prossimo turno ed estrarre una nuova parola. L’applicazione offre anche la possibilità di rivedere le risposte esatte e il tempo che il giocatore ha impiegato a rispondere. Nel Cruci… aiuto! ci sono le lettere già conosciute della parola da indovinare e caratteri jolly al posto delle lettere ignote, l’applicazione presenta tutte le parole che contengono la stringa di parole già immesse.

Luca Saulino

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Arrova il navigatore sociale per cellulari

4 Agosto 2010

wzePrendiamo un qualsiasi smartphone e, laddove c’è la compatibilità, installiamo un software di navigazione satellitare gratuito. Fin qui nessuna novità. Sull’iPhone, Blackberry, Nokia e altri modelli, questa funzione è ormai ampiamente diffusa. La novità degli ultimi mesi è nell’opportunità offerta dagli utenti connessi in rete di arricchire con tutta una serie di informazioni la navigazione satellitare, attraverso la condivisione di file. Il principio è più o meno quello che sta alla base dei popolari social network come Facebook e Twitter. L’applicazione vive grazie ai contributi dei vari utenti. Quello che sembrava un sogno si è trasformato finalmente in realtà. Il progetto in questione si chiama Waze ed è già stato lanciato in 85 paesi per un totale di 700mila utenti. In altre parole, alla cartografica di base si aggiungono le informazioni via via fornite dagli utenti. Vediamo insieme come funziona questa nuova applicazione.

Una volta impostata la destinazione, ci si lascia guidare dal navigatore. Può accadere però che una strada, magari di recente realizzazione o con una nuova nomenclatura, non sia presente sulla mappa. A quel punto l’utente che ha individuato il percorso per raggiungerla, può metterlo a disposizione in Rete. Analogo per l’inserimento di una nuova segnaletica o per correggere precedenti mappe. Quante volte, infatti, ci siamo imbattuti in strada dove era cambiato il senso di marcia o vi erano lavori in corso. Per calcolare il percorso  o scaricare le mappe Waze utilizza la connessione dati del telefonino. Lungo il percorso il wazer (l’utente) può segnalare eventuali ostacoli incontrati, magari pubblicando una foto, un video, o commentando un post precedente. Informazioni molto utili per gli altri utenti che così potranno cambiare tragitto in tempo utile, evitando di trovarsi imbottigliati in un ingorgo o incanalati in un percorso con un senso di marcia errato. Sempre grazie alle informazioni offerte dai wazer, si potranno bypassare posti di blocco, incidenti, autovelox, tutor e tanto altro ancora come trovare parcheggio, cosa sempre più difficile nel centro delle grandi città.

Laddove le mappe sono incomplete, dunque, viene in soccorso Waze. Più saranno i wazer connessi, più semplice sarà avere a portata di mano le informazioni sul tragitto che ci si appresta ad intraprendere. Per incrementare la partecipazione, gli sviluppatori hanno ideato un sistema che attribuisce un determinato punteggio in base a come si usa il programma. In palio ci sono anche diversi premi.

Luca Saulino

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I mondiali tra dirette streaming e 3D

12 Luglio 2010

Mondiali-calcio-2010-3DFino a qualche anno fa c’era solo la tradizionale diretta tv. Già dalla scorsa edizione, però, i mondiali di calcio li abbiamo potuti seguire sfruttando le nuove tecnologie, ovvero in streaming dal computer, con aggiornamenti su smartphone e tablet, o in un cinema grazie alla proiezioni 3D. Anche per Sudafrica 2010 gli italiani hanno preferito la tv agli altri mezzi, con una serie di limitazioni per chi non disponeva di un abbonamento a Sky. Il dato più rilevante è che, pure chi si trovava lontano dalla tv, ha potuto seguire la partite collegandosi in streaming ai siti della Rai o di altre emittenti che le trasmettevano.

La tv pubblica ha offerto la diretta streaming, già a cominciare dalla cerimonia di apertura dei mondiali, con il risultato che la prima gara, Sudafrica – Messico, l’hanno potuta guardare davvero in pochi a causa del boom dei collegamenti streaming. Di fronte ad un numero altissimo e inatteso di contatti, Rai Net è stata costretta ad incrementare la banda così da poter garantire dirette efficienti per il resto della competizione. Sono numeri da capogiro quelli legati alle dirette web dei match dei mondiali, complici anche i turni pomeridiani. Un esempio? La sconfitta dell’Italia con con la Slovacchia ha registrato un milione di utenti unici, molti dei quali collegati dai luoghi di lavoro, uffici in primis. Difficile un paragone con i mondiali del 2006: allora, infatti, la Rai non trasmetteva ancora le partite in streaming. Sta di fatto che il risultato in questione s’inserisce tra i record della Rete. A voler effettuare un raffronto, dobbiamo tornare due anni fa, agli Europei. Nel 2008 Italia – Romania fu seguita sul web da 120mila utenti unici.

Oltre alla Rai decine e decine di siti stranieri hanno assicurato la diretta web. E’ andate bene anche per i possessori dell’iPad. Per loro la Rai ha lanciato un’applicazione proprio per guardare le partite attraverso il nuovo gioiello di casa Apple. Tuttavia il ritardo con cui è stata presentata quest’applicazione ha lasciato l’amaro in bocca agli utenti dell’ iPad, che hanno dovuto rinunciare alla visione delle prime gare dal tablet.La vera novità di quest’edizione restano le partite in 3D. La diretta delle partite con questa tecnologia è stata affidata dalla Fifa alla Sony. Nelle poche sale italiane c’è stato il tutto esaurito. Meglio dell’estero dove le dirette hanno deluso per numerosi problemi tecnici e le sale sono rimaste semivuote.

 

Luca Saulino

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Incredibile difetto sul nuovo iPhone

26 Giugno 2010

iphone-4-launchSei mancino? Allora non puoi usare il nuovo I – Phone. Sembra uno scherzo, una bizzarria tecnologica, invece corrisponde tutto alla realtà. L’anomalia, davvero imbarazzante per il gigante della Mela, riguarda l’iPhone numero 4. Annunciato come un megasuccesso di vendite, con lunghe file fuori ai negozi già nelle ore precedenti la sua uscita, l’ultimo arrivato di casa Apple, vero e proprio oggetto del desiderio a livello internazione, presenta una pecca inattesa. A sperimentarla numerosi clienti a cui improvvisamente è caduta la linea mentre stavano parlando al cellulare. A ben guardare, il problema sorgeva soltanto quando il telefonino veniva impugnato con la mano sinistra. Superato lo scetticismo iniziale, l’azienda di Cupertino non ha potuto fare a meno di riconoscere il grossolano errore. La ragione della continua interruzione delle conversazioni starebbe nella posizione dell’antenna. In altre parole, quando lo si maneggia con la sinistra, si finisce per coprirla, schermando il segnale. Ad ammetterlo è stato proprio Steve Jobs, bombardato dalle lamentele che giungevano da ogni parte del mondo. La Apple si difende sostenendo che ogni telefonino ha le sue zone sensibili. Peccato che nella stragrande maggioranza dei cellulari queste aree così delicate sono collocate in una posizione tale da non intralciare l’suo più frequente. Il problema investe soprattutto i mancini, ma non solo.

Si fa fatica a comprendere come nella produzione di un goiellino della tecnologia, partorito dalla Apple, nota per la precisione e l’inappuntabilità dei suo progetti, si sia potuta verificare un’anomalia così fastidiosa per gli utenti. Soluzioni concrete al momento non ci sono. Ai possessori dell’iPhone quarta versione, in vendita soltanto da due giorni,  non resta che impugnare il melafonino con la destra, altrimenti si rischia di portare avanti una telefonata a singhiozzo. Un espediente per ovviare al problema ci sarebbe. Inserendo, infatti, il cellulare in una custodia rigida, la linea non dovrebbe cadere. Per la Apple, ad ogni modo, non si tratta di un problema tecnico. Stringendo ogni telefono – spiegano gli ingegneri della Mela in una dichiarazione ufficiale – si ha sempre una certa attenuazione delle prestazioni dell’antenna, con certi punti che sono più problematici di altri, a seconda della posizione dell’antenna.

Questo – proseguono – è un fatto comunque per ogni telefono senza fili». A chi ha comprato il nuovo iPhone l’azienda di Cupertino consiglia semplicemente «di evitare di stringerlo nella parte bassa sinistra, nei pressi dell’angolo, in maniera da coprire tutti e due i lati della striscia nera nella banda metallica, oppure di usare uno dei tanti case disponibili», a condizione che la custodia sia compatibile con il telefonino. In realtà, quello della ricezione non sembra l’unico difetto dell’iPhone 4, che ha debuttato ormai negli Usa, in Germania, in Francia, nel Regno Unito e in Giappone. Il secondo problema rilevato dai possessori è la comparsa di macchie sul display. Su questa critica, però, la Apple non ha ancora provveduto a fornire risposte. Il telefonino in questione approderà sul mercato italiano entro il prossimo mese. Per acquistarlo sin da ora, tuttavia, basterà valicare i confini d’Oltralpe. Presso gli Apple Store francesi il costo dell’iPhone 4 è di 629 per la versione da 16 GB e di 739 euro per quella da 32 GB. In contemporanea Apple ha messo in vendita, anche in Italia, la versione da 8 gb del 3gs, ad un costo di 539 euro, venti in più rispetto ai negozi francesi. Il lancio del nuovo Iphone non è stato accompagnato dallo stesso tam tam mediatico dell’iPad. Ciò non significa che non si possa parlare dell’ennesimo boom nelle vendite per la Apple, con oltre 600mila preordini nel giro di 24 ore. Cifre tali da mandare in tilt i cervelloni informatici predisposti ad accogliere le prenotazioni. Negli Usa e in Giappone, inoltre, c’è chi addirittura attendeva da diversi giorni il battesimo del nuovo iPhone e si era attrezzato di tanta pazienza per sostenere file record fuori ai punti vendita. In tanti si sono muniti di ombrelli, sacchi a pelo, scorte di acqua e cibo, pur di affrontare le file durate anche oltre trenta ore.

Nel Paese del Sol Levante le scorte già sono andate esaurite e già si prevede un successo per la nuova fornitura. In Giappone l’iPhone 4 costa 46.080 yen (circa 512 dollari), ma per chi sottoscrive appositi servizi sono previsti significativi sconti. Tornando al problema della ricezione. Sul web sta circolando un video girato da alcuni possessori del nuovo gioiellino in cui si nota chiaramente come, impugnando il telefonino con la sinistra, la ricezione s’interrompe e la chiamata fallisce. «Siamo senza parole – affermano sui forum aperti per l’occasione – gli appassionati della mela elettronica, Speriamo che quando arrivi in Italia il problema sia già stato risolto. Altrimenti sarebbe davvero una brutta sorpresa per chi l’attendeva da tempo».

Luca Saulino

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IPhone: i segreti (spesso inutili)di un successo

8 Agosto 2009

Prende fuoco nella tasca di uno studente Americano ma resta sempre il numero uno. È solitamente il destino dei prodotti Apple, non tanto il prendere fuoco, quanto la parte relativa al successo della produzione. Minimale negli stili di design la Apple crea di rado ma lo fa con stile e seguendo norme molto rigide, ma ogni volta è un bum nelle vendite e l’Apple iPhone non fa di certo eccezione. Tempi giusti per il lancio, mercato desideroso di spendere per quel genere di tecnologia e soprattutto un marchio affidabile che promette sempre migliori aggiornamenti di altissima qualità. Mentre gli smartphone di nuova generazione organizzavano le fila la Apple sbalordisce lanciando un nuovo telefono che è quasi un palmare ma che riflette nello stile e nel design i desideri del mondo.

 

L’ iPhone è visionario e dinamicizza il mercato mondiale. Partiamo con i piccoli trucchetti “fighi” che anche se a volte inutili vengono considerati l’icona della buona tecnologia e presi come punto di riferimento per la scelta di un telefono. Il display può essere regolato nei livelli di luminosità e personalizzato. Il telefono è fornito ti di un sensore che misura l’avvicinarsi all’orecchio dell’apparecchio, in più lo stesso sensore disattiva la tastiera e spegne il display quando questo accade. Il cosiddetto accelerometro misura la posizione dello smartphone e ne aggiusta lo schermo visualizzando i contenuti in orizzontale o verticale a seconda della posizione. Tutto si comanda con un dito, rigorosamente touch screen senza nemmeno più l’ausilio della pennetta stilo, uno o più dita non fa differenza perché il telefono riconosce l’uso di più dita e corregge gli eventuali errori ad esso dovuti ed i 3,5 pollici di schermo per 320 x 48o pixel rendono più che agevole la navigazione.

 

IPhone...guitar!

IPhone...guitar!

 

Vogliamo poi per caso accendere questa meraviglia e scoprire cosa ci offre? Telefono, logicamente, ma anche internet, un sistema operativo Mac OS X pur se in versione ridotta, funzionalità iPod, gestore di immagini, client mail, browser Safari, WiFi integrato e collegamento Bluethoot, per 16 GB di RAM integrata. Solo 135 grammi di peso per un lato massimo di 16 cm ed uno spessore di pochissimo più di un centimetro. La batteria al litio degna del compito che l’aspetta ha 10 ore di autonomia di chiamata, 6 di navigazione, 7 di riproduzione video, 24 di musica e audio più di 300 ore per lo standby.  Fotocamera digitale integrata da 2 megapixel e bussola digitale; non meraviglia che abbia scalzato anche il già diffuso Blackberry.

 

In Italia arriva con 3G ad un costo tutto meno che irrisorio, ci aggiriamo infatti al di sopra dei 500 euro a cui si aggiungono le tariffe mensili per l’uso. È un Mac della Apple e quindi non potevano mancare tutte le applicazioni dedicate come ad esempio iTunes gratuito. Ma è anche un moderno computer e oltre ad essere dotato di porta USB può portare anche un sistema operativo Windows. Per essere veramente versatile ed utilizzabile in ogni contesto è stato testato per resistere ad una temperatura di 0 gradi (quando in uso) e a mantenersi intatto anche se letteralmente ibernato tra i meno 20 gradi ed i più 45. umidità relativa tra il 5% e il 95% in assenza di condensa e un’altitudine massima di 3000 metri. In pratica lo potrete portare con voi nelle più spericolate avventura e sempre senza problemi.

 

Minimalisticamente bianco o nero è totalmente oleorepellente, non vi sarà quindi possibile lasciarvi impronte al tocco e supporta la visualizzazione simultanea di più lingue e caratteri. Siamo ancora alle caratteristiche di base, se anche non si vuol tenere conto dell’alto numero di formati audio e video supportati (frequenza: da 20Hz a 20.000Hz, ACC, Protected AAC, MP3, MP3 VBR, Audible 2, 3 e 4, Apple Lossless, AIFF e WAV e video H.264, fino a 1,5Mbps, 640×480 pixel, 30fps, Baseline Profile Low-Complexity con audio stereo AAC-LC fino a 160Kbps e 48kHz nei formati .m4v, .mp4 e .mov file; video H.264, fino a 2,5Mbps, 640×480 pixel, 30fps, Baseline Profile fino al livello 3.0 con audio stereo AAC-LC fino a 160Kbps e 48kHz nei formati .m4v, .mp4 e .mov; video MPEG-4, fino a 2,5Mbps, 640×480 pixel, 30fps, Simple Profile con audio stereo AAC-LC fino a 160Kbps e 48kHz nei formati .m4v, .mp4 e .mov) delle lingue e delle tastiere integrabili (fino a 40 comprese lingue sinistrorse, aramaiche, arabe, ebraiche, cirilliche ecc…) dei formati allegabili via mail e quindi consultabili via telefono (.jpg, .tiff, .gif .doc .docx .htm .html .key .numbers .pages .pdf .ppt e .pptx  .txt .rtf .vcf .xls e .xlsx) degli hardware allegabili (cuffie, microfono, connettore dock a 30 pin, scheda SIM, telecomando, USB…), bussola magnetica e navigatore satellitare, controllo vocale, memo vocali per registrare i nostri”appunti mentali” e tanto altro ancora da scoprire; dobbiamo però tenere conto delle funzioni e applicazioni sviluppate per iPhone che rendono possibile tutto ciò che ancora non è stato elencato.

 

Sara

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Sony Ericsson: presto lo smartphone che riconosce il tuo umore

23 Maggio 2009

Le frontiere della ricerca sui nuovi gadget e sulle funzioni da inserire all’interno delle future generazioni di telefonini, iPhone ed altri analoghi dispositivi sono praticamente infinite. E già oggi è evidente che le potenzialità di sviluppo possono raggiungere confini che non sono ancora stati individuati, grazie anche al fatto che, nelle moderne versioni di cellulari, quelli a tutto schermo, con i comandi direttamente disponibili sul display ed azionabili con un semplice tocco una delle cose che saltano subito all’occhio con evidenza è proprio la possibilità che i futuri apparecchi saranno programmabili con una semplice gestione del software.

 

Vi immaginate la possibilità di avere un apparecchio altamente configurabile da voi stessi, e modificabile per le vostre esigenze in tutto e per tutto? Un conto è creare un oggetto con tastiera e bottoni aventi funzioni varie, un altro conto è che tale opportunità sia gestita, invece che attraverso collegamenti elettrici e cablaggi, con un normale software gestito da un qualunque sistema operativo.

Ma i limiti appunto sono ancora distanti dall’essere raggiunti. Per esempio l’ultimo progetto della casa nipponico-svedese, Sony Erisson, che per ora è solo a livello di deposito brevetto, prevede la possibilità di dotare il proprio smartphone di un dispositivo in grado di interpretare lo stato d’animo di chi lo guarda ed automaticamente di programmare i brani musicali adeguati a questo.

Come ciò sia possibile non è chiaramente stato rivelato, anche se facendo una normale ricerca su internet si può scoprire che gli algoritmi alla base di una simile funzione non sono poi così distanti dalla possibilità di essere impiegati, considerando il fatto che, anche su un oggetto di dimensioni ridotte come uno smartphone, è oggi possibile avere performance di calcolo estremamente veloci e complesse, in grado quindi di svolgere operazioni matematiche latamente laboriose come queste in pochissimo tempo, dando davvero l’idea che il piccolo dispositivo sia in grado di “leggere” il proprio stato d’animo in tempo reale.

 

Per quanto riguarda la capacità di interpretazione delle immagini siamo già in una fase avanzata, almeno per quanto riguarda alcune tecnologie, è infatti ormai comune il fatto che una scansione sia in grado di riconoscere un testo scritto e quindi di riscriverlo (OCR), ed anche i sistemi di verifica testuale che sovente incontriamo nei siti che vogliono evitare operazioni automatizzate da parte di software diventano sempre più complessi proprio per impedire che anche una semplice immagine jpg possa essere tranquillamente identificata e replicata non da un uomo ma da un software, al punto che talvolta nemmeno noi siamo in grado di “leggere”  quei numeri e lettere sghimbesci e deformati ed in più confusi tra colori e linee e “disturbi” vari.

 

Così come i sistemi di sicurezza sono già a buon punto per esempio nella sperimentazione di apparecchiature per il riconoscimento dell’iride (una interessante e verosimile anticipazione di quanto potrà essere realizzato nel prossimo futuro è evidente nel film Minority Report di Spielberg, dove Tom Cruise si aggira tra mille telecamere che sono in grado di riconoscerlo immediatamente in qualunque luogo lui si rechi, al punto che, per non farsi più individuare, si farà impiantare gli occhi di qualcun altro).

Il progetto della Sony Ericsson prevede un apparecchio che sarà dunque in grado di interpretare, attraverso la lettura biometrica, i dati che il nostro viso invierà allo smartphone attraverso una mini webcam. Sarà in grado cioè di interpretare da alcuni segni come l’angolatura delle nostre labbra, la curvatura degli occhi, ed ancora altri tratti del nostro viso se stiamo sorridendo o se invece siamo tristi, e quindi di adeguare l’interpretazione di questi dati ad una scelta musicale.

Tutto ciò, ci si immagina, avrà probabilmente bisogno di una sorta di “configurazione iniziale”, ovvero dovremo in qualche modo fornire a priori alla macchina una sorta di “mappa” standard della nostra fisionomia facciale, dalla quale poi questa sarà in grado di interpretare i cambiamenti successivi, ed in qualche modo equipararli ad un sentimento emotivo.

 

Stesso discorso per quanto riguarda la scelta musicale. In che modo infatti ci si chiede il dispositivo sarà in grado di appaiare al nostro stato d’animo una scelta musicale? Bisognerà insomma creare una sorta di libreria dei nostri stati d’animo? Si sceglierà cioè una programmazione dei brani a monte in modo che la macchina abbia una reazione efficace al nostro sguardo?

E’ un incognita, e a pensarci bene potrebbe anche essere curioso immaginare le possibilità infinite che la macchina “ci azzecchi” programmando il giusto brano per il nostro “mood” oppure che sbagli clamorosamente rischiando di alimentare ed amplificare, per esempio, un sentimento di malumore e perciò finire, per esempio, sbattuta rabbiosamente a terra con rabbia.

In ogni caso sarà un dispositivo altamente personalizzato, perché, se lo prestassimo a qualcuno, con una mappa biometrica completamente differente, sicuramente l’interpretazione dell’umore darebbe risultati completamente diversi. A meno che l’apparecchiatura non sia in grado di immagazzinare un range di possibili “mappe biometriche” così vasto da essere in grado automaticamente di adattarsi a qualunque viso essa si trovi davanti. E’ comunque una scommessa interessante e chissà quando e come sarà realizzata. Nell’attesa potremmo cominciare ad esercitarci nella ginnastica facciale, immaginandoci che i primi modelli di smartphone con interpretazione dell’umore forse saranno un po’ “grossolani” nell’interpretare il nostro stato d’animo, e magari avranno bisogno di un qualche aiuto da parte nostra.

 

 

Luca Bruno

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Il cubo magico: Pogoplug

23 Maggio 2009

Pogoplug

Pogoplug

Pogoplug

è un piccolo gadget in distribuzione ultimamente sulla rete, che offre un’opportunità che fino ad ora non era stata ancora sintetizzata in un oggettino così piccolo e funzionale.

 

In sostanza, quello che il piccolo cubetto bianco permette è la possibilità di trasformare qualunque disco rigido USB in un dispositivo di rete, permettendo così che i suoi contenuti, file multimediali, video, audio, documenti e quant’altro abbiate immagazzinato nel drive, siano condivisibili in rete.

Un vantaggio notevole soprattutto per chi ha un numero elevato di apparecchi di stoccaggio dati e si trova molte volte a non sapere come e, soprattutto, dove connetterli.

 

Praticamente lo scatolino si può connettere ad internet attraverso il router, ed automaticamente i suoi contenuti sono a disposizione dell’utente, sia attraverso un software in dotazione, sia attraverso un interfaccia web, collegandosi ad un apposito sito, sia, ancora, attraverso un apparecchio iPhone.

L’apparecchio si presenta nella elegante confezione nera e rossa con il dispositivo principale, dotato di una porta USB e di una porta ethernet, alimentazione a 220 V fornita da un trasformatore.

Per quanto riguarda l’installazione questa è molto semplice, si inserisce via cavo il Pogoplug al router e ci si connette al sito, una serie di informazioni preliminari da fornire ed il tutto è pronto per essere utilizzato, con qualunque tipo di driver voi siate equipaggiati, NTFS, FAT32, HFS, ext2 o ext3.

Una volta creato l’account sul sito quindi, avremo la possibilità di connettere al Pogoplug qualunque dispositivo e questo sarà automaticamente disponibile, attraverso l’interfaccia web a chiunque sia presente nella rete, naturalmente dopo il consueto accesso protetto.

 

La facilità d’uso sembra essere uno degli sforzi maggiori di chi ha prodotto il piccolo gadget, infatti, una volta entrati nel proprio account avremo la possibilità, dal portale, di navigare tra cartelle e file, visualizzare le foto, guardare i video ed ascoltare la musica, scaricare i file sul proprio hard disk locale. Non solo, per gli utenti che hanno accesso all’account con il permesso di scrittura sarà anche possibile svolgere le normali operazioni di copia, spostamento, cancellazione ed organizzazione dei file, sempre attraverso l’interfaccia web.

È possibile inoltre scegliere cartelle specifiche che possono essere condivise con altri, potendo anche scegliere se rendere disponibili i file per la visualizzazione ed il download. L’applicazione web si incaricherà di avvisare l’utente con cui condivideremo i dati tramite un link alle cartelle condivise, E’ anche possibile creare un feed RSS di particolari cartelle.
Per gestire l’unità sul proprio PC è disponibile un software che permette di montare il drive USB collegato al Pogoplug come un normale dispositivo di rete, ed è possibile, con un’altra applicazione permettere anche ad apparecchiature iPhone di accedere ai dati, sebbene il software di gestione della connessione con l’iPhone non sia esente da qualche imperfezione, come la possibilità di scorrere gli elenchi di file correttamente. Tuttavia permette di ascoltare musica in background, la visualizzazione di alcuni file e video e di scaricare file in locale per il proprio telefono cellulare.

 

Fino a qui i vantaggi considerevoli di questo piccolo dispositivo sembrano essere davvero interessanti, soprattutto per quel tipo di utenti che con il montaggio e la gestione di dispositivi in rete possono avere particolari problemi.

Ma ecco anche una serie di imperfezioni e miglioramenti che il piccolo apparecchio potrebbe anche approntare per renderlo davvero un complemento indispensabile per la condivisione delle nostre risorse online.

Innanzitutto un problema che riguarda la privacy: dovendo infatti passare tutti i nostri dati attraverso il server dei produttori, è evidente che questi potrebbero sia avere accesso ai nostri dati, e potrebbero anche monitorare in qualche modo e per qualche ragione il flusso dei nostri dati, il che, potrebbe essere un grande problema, così come la prospettiva che per chissà quale ragione una volta che il server di Pogoplug dovesse cessare di esistere o non essere funzionante ci troveremmo con un apparecchio inutilizzabile.

 

Un secondo appunto è il fatto che l’apparecchio si connette ad internet via cavo ethernet, in un epoca in cui la maggior parte delle persone tende sempre di più a preferire dispositivi Wi-Fi, e la drastica riduzione dei cablaggi.

 

Un terzo appunto riguarda il fatto che è presente una sola porta USB, e quindi la possibilità di collegare un solo driver alla volta. Certamente si può bypassare il problema collegando un hub USB, ma, di nuovo, ci si riempie di cablaggi.

Qualcun altro poi potrebbe obiettare che per la cifra a cui il dispositivo viene venduto, 99 dollari, sarebbe altrettanto facile costruire un piccolo server per la condivisione di hard disk con molte funzioni in più di quelle previste dal Pogoplug, come, per esempio, un server FTP, oppure le ultime novità già presenti online proprio destinate ad usufruire e condividere contenuti online, come Boxee, per esempio ed altre analoghe tecnologie web 2.0, ma è anche evidente che questo oggetto permette comunque di gestire un dispositivo di rete anche senza grandi competenze in questo senso.

 

Luca Bruno

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La rivoluzione è qui: Apple IPhone 3G

12 Febbraio 2009
l'Iphone

Il nuovo IPhone

L’ultima attesissima novità nella telefonia che sta rivoluzionando il modo di pensare al cellulare è il full touch attraverso il quale si eliminano i pulsanti per poter navigare solo attraverso la pressione delle dita sullo schermo.

I pionieri di questa nuova tecnologia sono HTC e Apple ma è solo con l’IPhone che è esplosa

la moda in tutto il mondo.

 

In Italia invece l’11 luglio scorso  arriva la versione 3G cioè la versione con tecnologia UMTS  e con il ricevitore GPS integrato nella scocca, a circa un anno dal lancio ufficiale negli Stati Uniti.

 

Ciò che ha reso l’ IPhone una moda nel mondo è il suo design che si distingue dagli standard del passato con:

  • una cornice cromata nella parte frontale che contiene un display come sappiamo molto ampio che lascia spazio solo al di sopra ad un altoparlante non molto esteso e al di sotto del display lascia spazio all’unico pulsante presente per la navigazione che è il pulsante Home ,il quale porta direttamente al menù principale. Però si può notare che la cornice cromata che contiene il display tende a raschiarsi facilmente per questo è meglio conservare questo gioiellino in un’apposita custodia.
  • nella parte superiore della scocca il connettore per l’auricolare e il pulsante di spegnimento .
  • nella parte inferiore due speaker e il connettore utilizzabile per il caricabatterie e per la connessione al pc.
  • i pulsanti per il volume e quello per attivare direttamente la modalità silenziosa, nella parte laterale.

 

 

Dimensioni e peso: 115,5 x 12,3 x 62,1 mm x 133 g

Processore: Samsung S3C6400 667 Mhz

Memoria di massa: 8 o 16 Gbyte Flash

Display: 3,5″, wide, 420×320 pixel, Multi-Touch

Connettività cellulare: Gprs/Edge/Umts/Hspa quad band

Connettività locale Wi-Fi 802.11g, Bluetooth 2.0+Edr, Usb

Gps A-Gps Infineon Hammerhead II

Formati audio: Aac, Protected Aac, Mp3, Mp3 Vbr,

Audible (formati 1, 2 e 3), Apple Lossless, Aiff, Wav

Formati video: H.264, formati m4v, mp4 e mov

Formati allegati mail: Jpg, Tif, Gif, Word, Excel, PowerPoint, Key, Pdf,

Txt, Numbers, Keynote

Colore: Nero (8 Gbyte), Bianco o nero (16 Gbyte)

 

 

HARDWARE

L’IPhone è come abbiamo detto un dispositivo nato per essere usato con il solo uso delle dita sul generoso schermo da 3,5″ con risoluzione di 480×320 pixel che si distingue dai display dei suoi concorrenti per la sua brillantezza e da la possibilità di poter leggere in ogni condizione di luce.

Le potenzialità del display touch non finiscono qui, infatti l’IPhone utilizza la tecnologia Multi- Touch che è in grado di riconoscere più punti di pressione, ad esempio nel zoomare le immagini o per alcuni giochi.

Inoltre bisogna notare che la risposta dello schermo quando utilizziamo le funzioni touch è davvero precisa , anche grazie alle grandi icone utilizzate e grazie all’OS di casa Apple che rende molto leggere queste funzioni.

Oltre all’innovativo pannello Multi- Touch, IPhone dispone di un accelerometro per riconoscere l’orientamento nello spazio del telefono.

 

Invece dalla nuova versione ritroviamo  come novità hardware la connettività 3G, con compatibilità HSDPA fino a 3,6 Mbps che migliora l’ attitudine all’online dell’IPhone, permettendo  così la navigazione su internet uguale a quella che facciamo con un normale computer, grazie ad una versione di Safari.

 

Oltre alla connettività Umts/Hspa, Apple ha introdotto nella nuova versione un ricevitore Gps così da poter localizzare la propria posizione con una precisione inferiore ai 10 metri e indicarla all’interno di Google Maps.

Infine in ambedue le versioni la fotocamera non da molte soddisfazioni con una capacità di 2 Mpixel , e priva  di auto focus, flash e di zoom.

 

 

 

SOFTWARE

Al di là delle caratteristiche hardware, molte delle nuove funzioni disponibili su iPhone 3G sono legate all’introduzione del firmware 2.0, disponibile anche per i dispositivi di prima generazione.

Tra le applicazioni più significative ricordiamo:

  • Microsoft Exchange che sincronizza rubrica ,calendario ed e-mail.
  • Apple MobileMe, un servizio online per tenere aggiornati contatti, mail, agenda e foto tra computer e dispositivi portatili.
  • App Store, la nuova piattaforma di distribuzione software per iPhone: applicazioni, utility e videogiochi che possono essere acquistati direttamente da iTunes e scaricati in pochi minuti sul dispositivo portatile. Si possono trovare applicazioni a pagamento e il prezzo massimo è raggiunto dall’applicazione ForeFlight Mobile, che costa circa 70 euro, ma la maggior parte di esse raggiungono cifre contenute entro i 10 euro, compresi i videogiochi.

 

Dal punto di vista telefonico iPhone 3G risolve alcune carenze riscontrate nella prima versione del dispositivo, però la qualità audio peggiora .Inoltre non sono supportati gli Mms, né la videochiamata e i comandi vocali

 

 

 

 

LE NOVITA’:

  • Connettività Umts/Hspa
  • Ricevitore Gps
  • Georeferenziazione foto
  • App Store
  • Sincronizzazione con server Exchange
  • Sincronizzazione con Apple MobileMe
  • Parental Control
  • Salvataggio immagini da Web
  • Client mail migliorato
  • Ricerca contatti per nome
  • Supporto allegati PowerPoint
  • Client Vpn IPsec di Cisco

 

COSA MANCA:

  • Mms, videochiamate e registrazione video
  • Registrazione audio e video
  • Comandi vocali
  • Modem per accesso Internet da computer
  • Radio Fm
  • Profili Bluetooth per dati e auricolari stereo
  • Trasferimento dati diretto (disco Usb)
  • Multitasking
  • Slot di espansione di memoria
  • Supporto Flash nel browser Safari
  • File manager
  • Copia e incolla

 

Danilo Panettieri per Flashmobile.it

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