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In arrivo la nuova linea IMac

3 Agosto 2010

apple-imac-aluminumNovità in vista per gli amanti dei computer della Mela. Apple, infatti, ha deciso di aggiornare la linea degli ormai superfamosi iMac. I prezzi partono da 1199 euro (Iva e tasse incluse). Spiccano, vere e proprie rivoluzioni, i processori  dual core fino a 3,6 ghz,  processori quad-core fino a 2,93GHz e processori grafici dedicati, tra i quali troviamo  il potente chip ATI Radeon HD 5750. Tra le novità registriamo il nuovo Magic Trackpad, che presenta un design in vetro e alluminio ultraliscio, ma questo accessorio è disponibile separatamente a 69 euro, e permette agli utenti della linea Imac l’opportunità di servirsi degli stessi gesti davvero intuitivi già in dotazione ai Multi-Touch dei portatili Mac. I tempi della prestazioni iMac si distinguono ancora una volta.  Discorso che vale sia per i processori dual-core Intel Core i3, che per Core i5 e quad-core Intel Core i5 e Core i7.

Tutti dispongono di un controller della memoria che permette l’accesso diretto alla memoria del sistema e nello stesso tempo consente di sfruttare a pieno la memoria veloce a 1333MHz. Passi in avanti anche per gli appassionati dei giochi 3d con i nuovi processori grafici dedicati ATI Radeon HD che assicurano immagini molto ben definite. Colori brillanti e un angolo di visualizzazione particolarmente ampio (178 gradi) lo offre lo schermo dei nuovi iMac, che presenta la tecnologia Ips. Ottimo in quanto a compatibilità lo slot che supporta il formato SDXC, ovvero quello delle schede di archiviazione più avanzate, di largo uso soprattutto nelle fotocamera digitali e nei lettori mp3. La velocità di trasferimento dati del disco Ssd può raggiungere la velocità fino a 251 mb al secondo per tempi di avvio e apertura delle applicazioni ultrarapidi.

Ricordiamo che i computer Apple sono dotati del sistema operativo più evoluto della serie, Mac OS X Leopard, che si accompagna all’ultima suite di applicazioni grazie alla quale si possono realizzare filmati, gestire foto, comporre musica, imparare a suonare, solo per citare alcuni aspetti. Il sistema operativo è il frutto di un aggiornamento rispetto ai precedenti. I geni della casa di Cupertino lo hanno ottimizzato e perfezionato cercando di non deludere le aspettative degli utenti, e sembrano esserci proprio riusciti. Veniamo ai costi del nuovo iMac. 21,5 pollici, processore Intel Core i3 a 3,06GHz. In Italia lo si può acquistare allo stesso prezzo degli altri paesi: 1199 euro, che diventano 1699 per il modello da 27 pollici.
Luca Saulino

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L’Iphone 4 arriva in Italia

28 Luglio 2010

37414_iphone4E’ prevista per venerdì l’uscita sul mercato italiano del tanto atteso iPhone 4. Numerose le novità dell’ultimo prodotto di casa Apple, reduce da diverse polemiche scoppiate in merito al sistema di ricezione che avevano travolto la società americana tra non poco imbarazzo. Si comincia dal FaceTime, un sistema che rende ancora più facile la videochiamata attraverso un tocco, per finire allo schermo con una maggiore risoluzione (la risoluzione più alta nella storia degli smartphone), passando il nuovo display Retina. Per ovviare al problema della ricezione la società di Cupertino regalerà a tutti gli acquirenti una apposita  custodia in grado di rendere più solido il segnale dell’antenna. Da venerdì, oltre che nel nostro Paese, l’iPhone 4 sarà disponibile in Australia, Austria, Belgio, Canada, Danimarca, Finlandia, Hong Kong, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Nuova Zelanda, Olanda, Singapore, Spagna, Svezia e Svizzera, presso gli Apple store, i noti  negozi online (http://store.apple.com/it),  e i rivenditori autorizzati. Lo smartphone è dotato di una fotocamera da 5 megapixel con flash Led, capacità di registrazione video HD 720p, processore Apple A4, un giroscopio a 3 assi e fino al 40% in più di autonomia in conversazione. Il sistema operativo è l’Ios4, con multitasking, folders, una mailbox più semplice da consultare, un più migliorato  supporto Enterprise e iAd, la nuova piattaforma pubblicitaria mobile di Apple.

Il prezzo consigliato in Italia è di 659 euro per il modello da 16gb, 779 per quello da 32gb. Sempre da venerdì sarà disponibile un nuovo iPhone 3gs da 8g ad un prezzo di 539 euro con tasse incluse (senza contratto). Ovviamente le tariffe variano a seconda degli operatori mobili. Numerose le possibilità offerte agli acquirenti, tra quelle che consentono di portarsi a casa il cellulare a prezzo scontato attraverso un rateizzo che corrisponde ad un esborso mensile pari al traffico consumato tra voce e dati. Per la stragrande maggioranza degli italiani sarà questa la formula su cui si punterà per ottenere l’ultimo gioiellino della Apple. Sta di fatto che a prezzo di listino, l’iPhone 4 risulta come lo smartphone Apple più caro della storia e tra i cellulari più costosi della storia. Un primato che l’iPhone 4 si aggiudica anche sul fronte del pagamento nella formula del canone mensile, inaugurato dalla Tre. Il precedente modello (3 Gs) costava ben 719 euro nella versione (senza contratto) che disponeva dell’hard disk più capiente (32 gb).

Luca Saulino

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La storia del PDA

12 Agosto 2009

Palmare, questo sconosciuto! Alzino la mano quanti di voi hanno un’agenda, una segretaria e o assistente personale, una madre che funge da promemoria ambulante, un calendario pieno di note ed appunti, una scrivania costellata di post it di ogni forma e colore… allora? Ebbene si, le nuove tecnologie velocizzano la comunicazione, ci rendono impossibile sfuggire ai doveri e ci subissano di così tante informazioni ed impegni che per i più smemorati o disorganizzati è difficile tenere il passo. Vero, anzi verissimo, che esistono diversi tipi di congegni elettronici capaci, più o meno diligentemente di farci giungere a risultati proficui, vero anche però, che non tutti amano quegli strani apparecchietti con tasti e tastini capaci di farci anche un caffè se usiamo la parola chiave adatta al compito. Quelli di noi che sono molto più affezionati alla carta ed alle agende di un tempo potrebbero trovare difficile migrare a strumenti tecnologici complessi come i moderni smart phone e telefoni intelligenti.

 

Dove sta la notizia? Molto semplice, per quelli che vogliono solo le cose che usano e non amano portare in giro congegni dal costo astronomico pieni di funzioni quasi incomprensibili facciamo un passo indietro nel mondo del moderno computer e riscopriamo il Palmare, questo trascurato assistente virtuale, prima inventato proprio dalla Apple che adesso lo ha sostituito con l’immancabile iPhone.

 

 

Il Personal Digital Assistant, PDA, è appunto un piccolo computer che si può tenere in una mano (da qui computer palmare) concepito per essere prima di tutto un organizer ovvero una agenda elettronica le cui funzioni sono di calendario, agenda, rubrica, orologio e calcolatrice. Poco più di questo è permesso. Si possono aggiungere note e memorizzare appunti, ma quando si arriva a funzioni più potenti e avanzate cambiamo già genere e passiamo ai più moderni smarthphone. Molti lo considerano ormai un dinosauro dato che il primo esemplare vide la vita nell’ormai molto lontano 1993 (in termini informatici 15 anni sono effettivamente un arco di vita da matusalemme), è anche vero che per chi ha necessità di funzioni limitate e soprattutto non è molto addentro le nuove tecnologie il palmare rappresenta una soluzione di comodo semplice da padroneggiare soprattutto per i quadri di alto livello un po’ più avanti con l’età. Una sorta di segretaria virtuale che non sa fare il caffè ma può essere molto più discreta.

 

 

Il Palmare è normalmente touch screen, questa modalità permette di accedere più velocemente ai vari settori, per una questione di comodità la maggioranza degli schermi utilizzeranno una pennetta sensibile per “scrivere” e maneggiare l’apparecchio. Con i nuovi schermi antigraffio e soprattutto idro repellenti, però, si trovano in commercio anche esemplare dal tocco del dito, il cui schermo resta sempre lindo e pinto. Ci sono poi anche le evoluzioni di altro genere, quelle, ad esempio, che seguono la mania dell’attivazione a comando vocale. Internet è quasi sempre un requisito ma non per i modelli più basilari, che si contengono di molto anche nel prezzo e che sono presi in considerazione ormai, solo da un ristretto numero di persone che odiano letteralmente la tecnologia oppure hanno molta difficoltà a comprenderla.

 

 

A causa dell’evolversi del mercato di nicchia di questi apparecchi le vecchie generazioni sono ormai scomparse per lasciare il passo ad apparecchi leggermente più evoluti la cui forma, già per fare un esempio, varia molto e si avvicina, spesso,a  quella di un mini computer portatile. I palmari sono molto utilizzati per le email, per la scrittura di note e promemoria e prevedono quindi una piccola tastiera semplice da usare per l’introduzione di questi testi. Una delle caratteristiche che li rende ancora appetibili è la compatibilità. Essi sono sincronizzabili in poche mosse con i programmi elettronici più usati, come fogli excel, posta elettronica, MP3, iCal ed altre applicazioni attraverso un collegamento USB o Blutooth. I più innovativi, in più funzionano da sistemi GPS oltre che da telefoni ma in questo caso andiamo già verso il territorio del telefono intelligente e dei suoi pronipoti. A differenza di una segretaria in carne ed ossa, un Personal Digital Assistant pesa solo poco meno di 200 grammi ed è di solito nell’ordine di grandezza dei 17 centimetri. Sono quindi altamente portabili, sia in tasca che in qualunque valigetta da ufficio. Sia l’hardware che il software che lo compongono non sono solitamente nulla di cui scrivere a casa ma permettono la gestione delle funzioni a noi più care ed utili senza per questo la costante paura di non sapere cosa e come fare comune a coloro non proprio cresciuti nella generazione dei computer. Un PDA ha comunque un sistema operativo alla sua base, e la scelta di tale SO può definirne la fascia di prezzo più dell’elenco delle funzioni e delle caratteristiche hardware. Apple, Linux o Windows applicano tariffe molto diverse a fronte di servizi più o meno comuni ed apparecchi con la stessa portabilità. La differenza più grande in questi casi, sta più spesso nella scelta del nome dell’apparecchio che richiama questo o quel brand.

 

Sara

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I segreti di Itunes

5 Agosto 2009

I segreti di Itunes

ITunes, ovvero come accordarsi con i giusti strumenti. È risaputo che l’hardware fa la differenza, e dopo tutto non ci sarebbe mercato competitivo se non fosse così. È però anche vero che alcuni specifici hardware hanno capacità limitate se non sono supportati da software progettato con intento. È il caso del gioiellino Apple Ipod che si accompagna imprescindibilmente ad Itunes un software di gestione dei contenuti che permette di generare librerie e sincronizzarle con l’apparecchio di riproduzione.

 

Detto in questi termini il funzionamento di Itunes è banale e poco interessante, visto in prospettiva però esso ha rivoluzionato il modo di fare musica, convertendo l’ascoltatore da elemento passivo in attore attivo e fautore del suo stesso destino. Quando nel 2001 la Apple decise di lanciare un prodotto che potesse sbaragliare la concorrenza di centinaia di lettori audio MP3, si studiò il modello Ipone e si diede inizio alla rivoluzione della mela con l’introduzione di sempre più sofisticati strumenti “I”. La teoria era che il consumatore, lungi dall’essere fruitore del prodotto era fautore, insieme allo sviluppatore, delle sue caratteristiche e poteva personalizzare un alto numero di caratteristiche così da rendere il suo prodotto inimitabile. Per mettere in pratica questa idea di fondo, la Apple dovette creare un modello hardware dal design accattivante e futuristico, cosa che fece con le dimensioni piatte, un diverso sistema di carica dal computer e non più tramite batterie autonome, e un pannello comandi degno di una navetta spaziale. Allo stesso tempo però l’aspetto esterno dell’apparecchio non sarebbe mai stato abbastanza per fare la differenza ed è qui che si penso di unirlo ad un software dedicato Itunes.

 

I tunes doveva essere un gestore di contenuti molto particolare, perché permetteva attraverso la sincronizzazione dell’Ipod, la creazione di una serie di contenuti, contenuti che potevano inoltre essere aumentati e migliorati grazie alla presenza interattiva di un centro shopping specificamente pensato e facile da navigare. Cosa c’è di particolare in Itunes? Itunes è un’applicazione che può riprodurre le collezioni di musica e filmati digitali sincronizzandole con apparecchi come Ipod (per cui nasce) Iphone e Apple TV. In più attraverso Itunes si accede ad un mega-store aperto 24 ore su 24 sette giorni a settimana da cui è possibile scaricare brani musicali, giochi, audiolibri, e tanti altri materiali. Attraverso I tunes importare Cd musicali diventa molto più semplice e l’applicazione scarica automaticamente copertine degli album e tutte le informazioni di contorno di un file (autore, album, anno di pubblicazione, cantante, etc…). Una volta inseriti i contenuti in una cartella musica generica è possibile suddividerli in librerie secondo i criteri più vari. Play list speciali possono essere create automaticamente per autore, anno, genere, ranking, numero di ascolti, e chi più ne ha più ne metta; in alternativa è possibile organizzare manualmente le liste inserendo solo le musiche prescelte senza vincoli. Una volta create le play list è possibile decidere l’ordine di riproduzione dei brani, dare sfumature audio tra un brano e l’altro, ritoccare il volume e le informazioni del singolo pezzo creare compilation casuali… La musica così organizzata può essere sincronizzata con l’Ipod e o ascoltata secondo questi parametri direttamente dal computer. Anche la grafica di queste operazioni è molto avanzata, gli album possono essere virtualmente sfogliati in maniera dinamica.

 

All’interno dell’apparecchio è possibile inserire contatti, foto, video ed anche la possibilità di sincronizzazione con il calendario Mac ICalendar. In ogni momento è possibile controllare i contenuti inseriti, lo spazio vuoto, lo spazio occupato da musica, da foto e quello occupato da altri generi di file. Quando utilizzate Itunes per ascoltare gli audiolibri, ovvero storie audio, non perdete mai il segno ed è semplicissimo navigare tra i contenuti tornando al punto di interruzione senza nessun problema. Questo genere di funzione è molto utile se volete imparare una lingua straniera. Attraverso lo store si può effettuare l’acquisto ed il download di singoli brani a prezzi imbattibili rendendo la vostra musica ancora più abbordabile. Itunes permette anche di abbonarsi gratuitamente ai podcast, ovvero a serie video o audio, una sorta di trasmissioni radio e televisive di vario interesse che saranno scaricate nella vostra cartella, e che si aggiorneranno con i nuovi episodi automaticamente. Per quelli che proprio non possono stare con le mani in mano nemmeno quando ascoltano della buona musica, Itunes permette di scaricare su Ipod giochi di ogni genere da Vortex e Klondike a Monopoly, Uno e sudoku. Una volte realizzata la vostra collezione non vi resterà che selezionare la voce “sincronizza” ed in pochi minuti avrete il mondo musicale ai vostri piedi. Questa simbiosi Ipod – Itunes è quello che rende veramente unici i due strumenti dando valore aggiunto al semplice ascolto, e creando una esperienza dimensionale a tutti gli effetti. Non dimenticate inoltre che le impostazioni di Itunes possono essere salvate, così potrete creare più collezioni personalizzate e cambiarle in continuazione sul vostro Ipod con un semplice click.

 

Sara

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Ipod: i segreti di un successo

4 Agosto 2009

Mai più in silenzio è la nuova strategia del mercato. Che si sia in auto, in aeroporto, in stazione, in treno, nella sala d’attesa di un medico, in un supermercato o in qualsiasi altro luogo pubblico e frequentato e vi renderete conto in breve che il silenzio è realmente d’oro, ovvero per trovarlo dovrete pagarlo oro. Nessuno se ne lamenta, questo è vero, anzi per qualcuno è anche piacevole canticchiare mentre si osservano i negozi del corso, c’è però da dire che tutto questo rumore, seppure a volume contenuto non è salutare per il nostro orecchio che resta incatenato in questa spirale di continuità lavorativa. Insomma nessun riposo per il cervello che deve continuare in ogni momento a lavorare su informazioni audio.

 

È anche vero che spesso siamo noi gli artefici del nostro male, e così, in barba alle avvertenze mediche che ci chiedono cautela d’uso e qualche minuto di pausa al giorno, l’uso dei formati MP3 ci ha spalancato le porte per un mondo tutto nuovo il cui re è divenuto l’Ipod Apple. Non si può dire che non sia stato un colpo di genio per il suo creatore, è vero, a tutta prima può sembrare un semplice apparecchio lettore MP3 con nessuna differenza rispetto ai competitor se non il classico design minimalista Apple, si ci dimentica però, perché la si da spesso per scontata, la rivoluzione dell’Ipod ovvero la parte I. L’interattività e personalizzazione del prodotto caratterizzata dalla possibilità di scegliere le proprie impostazioni e soprattutto creare librerie musicali, audio, video e fotografiche del tutto personali.

 

A differenza di un comune MP3 che ci permette di inserire una certa quantità di dati MP3 nell’apparecchio, seguendo i classici criteri di autore, ordine alfabetico o dimensione, un Ipod ci da completa libertà di scelta grazie alla sua combinazione con un programma specificamente progettato chiamato Itunes. Qual’è la novità allora? Molto semplice innanzi tutto i criteri di organizzazione del materiale immagazzinato sono diventati quasi infiniti, in più un Ipod raccoglie anche altri generi di prodotti, immagini, contatti, calendari, sveglie ecc… ma più che altro audiolibri. La sua flessibilità permette un uso didattico dell’apparecchio, un audiolibro o addirittura un corso di lingua interattivo possono trovare svolgimento in maniera semplice e rapida su Ipod grazie ad Itunes che permette di caricarli in apposite sezioni dedicate e di sfogliarli, poi, in tutta tranquillità e flessibilità.

 

Anche la Apple però non può riposare sugli allori e deve adeguarsi alle richieste del pubblico che essa stessa ha abituato ad una personalizzazione sempre migliore, e così superati i vecchi modelli lettori si arriva ad aggiungere ogni genere di caratteristiche, touch screen, versioni così piccole da stare su un unghia, memorie ed hard disk sempre più complessi e sviluppati, involucri cromati, colorati, in alluminio e in policarbonato, schermi più grandi, e così via. Ciò che più incantò i primi utenti alle prese con Ipod era però il meccanismo di scelta e navigazione. L’Ipod ha, infatti, un piccolo pannello frontale tondeggiante che manca di pulsanti e pur non essendo tecnologia touch screen funziona con il semplice sfiorarsi e muoversi del dito… tanti di noi sono andati al manicomio nel tentativo di utilizzare questi strani comandi ma possiamo ben dire che sono una delle cose più fighe dell’Ipod e difficilmente la Apple l’abbandonerà nelle prossime versioni.

 

 La tecnologia “tutto in un dito”, dopo tutto, riassume la mentalità moderna più diffusa. A partire dal 2001 quando il primo Ipod arriva sul mercato e scalza di prepotenza gli ormai banali MP3 le versioni si succedono in poco tempo. Nel 2004 viene lanciata la bomba dell’Ipod mini, una versione altamente avanzata che manca dello schermo di controllo ma si riduce alle dimensioni di un francobollo e può essere appuntato ai vestiti come una spilla.

 

Con le nuove versioni anche l’occhio artistico vuole la sua parte e il vecchio modello minimalista bianco “Apple” viene sostituito da un arcobaleno di colori diversi. La qualità dell’audio resta invece immutata e conquista anche i viaggiatori più esigenti che possono ora isolarsi in un universo di suoni e cacofonie ovunque si trovino. Il lato negativo dell’Ipod, però, è la sua poca flessibilità. L’Ipod può essere intatti sincronizzato solo attraverso Itunes e le librerie di uno specifico computer, in questo modo non si può mai agire direttamente sul file e cambiando computer si rischia di cancellare tutta la nostra musica. Abbiamo già detto, però, d’altro canto, che Itunes permette una serie di azioni altrimenti non consentite in un normale apparecchio lettore MP3. Da non trascurare poi, la quantità di dati immagazzinabili in questo apparecchio che ha già superato i 60 GB di memoria fin dalla quarta generazione a fronte, addirittura, di una diminuzione dello spessore. Non si contano poi, le versioni personalizzate “special edition”, gli apparecchi allegati come i nuovi auricolari “interni” che si inseriscono all’interno del padiglione auricolare.

Sara

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La novità è dietro l’angolo: arriva Windows 7

15 Aprile 2009

L’erede di Vista arriverà probabilmente tra meno di un anno e per molti utenti sarà capace di ridare smalto alla reputazione del sistema operativo più diffuso al mondo .

Nel progettare Windows 7 Microsoft si è concentrata su tre obiettivi fondamentali, innanzitutto mantenere una completa compatibilità con Vista a livello di applicazioni e di driver, migliorando però le prestazioni, poi rendere l’ ambiente di lavoro più produttivo sia rifinendo i tanti aspetti di Vista validi sulla carta ma difettosi nell’ implementazione , sia introducendo nuove funzionalità , infine supportare nuove tecnologie come il multitouch reso popolare dall’iPhone.

Naturalmente è troppo presto per esprimere un giudizio sulle prestazioni di Windows 7 e sulla sua compatibilità con applicazioni e periferiche, però l’ impressione iniziale è positiva soprattutto per il primo aspetto : la reattività di Windows 7 ci ha sorpreso ma ancora non sappiamo l’ impatto che potranno avere le modifiche all’ interfaccia .

Anche la richiesta di memoria sembra più limitata rispetto a Vista, infatti secondo Microsoft con Windows 7 si potrà girare bene anche sui netbook dotati di un solo Gbyte di Ram.

Per quanto riguarda la compatibilità, il modello dei driver è rimasto lo stesso e il kernel non è stato sostanzialmente modificato di conseguenza le applicazioni e i driver che funzionano bene su Vista lavoreranno altrettanto bene su Windows 7.

 

L’ aspetto più appariscente di Windows 7 è l’ interfaccia a partire dalla taskbar che è stata completamente rinnovata, infatti la taskbar attuale prevede una zona opzionale chiamata Avvio Veloce dove si possono collocare le icone per il lancio dei programmi preferiti .

Il desktop del nuovo Windows7

Il desktop del nuovo Windows7

La zona centrale inizialmente vuota è riservata invece ai pulsanti delle applicazioni attive, pulsanti che diventano progressivamente più piccoli man mano che crescono di numero.

Con Windows 7 questa distinzione scompare ,sulla nuova taskbar si possono ancora posizionare icone di avvio veloce che però ora fungono anche da pulsante dell’applicazione corrispondente quando quest’ ultima è in esecuzione.

 

Inoltre ogni icona della Taskbar sarà dotata di una Jumplist cioè di un elenco attivabile col tasto destro del mouse che permetterà di richiamare al volo sia documenti aperti di recente sia quelli usati più spesso dall’ applicazione corrispondente. Le Jump List sono usate anche per il menu Start e non vanno confuse con l’attuale e poco utile elenco Documenti Recenti , infatti ogni elemento del menu start avrà la sua JumpList.

 

Un’ altra novità sta  nelle cartelle, che in Windows 7 assumono un ruolo secondario lasciando spazio alle nuove librerie che sono cartelle virtuali composte dal contenuto di una o più cartelle reali che possono trovarsi sia su unità disco locali o di rete.

Alcune Librerie sono Documents, Download ,Music, Pictures e Videos e queste sono personalizzabili aggiungendovi nuove cartelle.

 

Un’ altra caratteristica di cui gli utenti di Vista si sono lamentati è il controllo accesso utente che ha senza dubbio migliorato la sicurezza di Windows , ma con una invadenza insopportabile.

In Windows 7 è possibile controllarne il comportamento in modo più preciso tramite un cursore a quattro scatti attraverso il quale si decide l’ invadenza del controllo accesso utente.

 

Con XP o Vista fare alcune attività semplici come condividere file cartelle e stampanti tra gli altri utenti di una rete domestica possono risultare complicate.

Windows 7 introduce una nuova funzionalità ,  l‘homegroup, una specie di gruppo di lavoro potenziato che semplifica drasticamente la creazione di una rete paritetica. Infatti attraverso l’ homegroup si possono condividere librerie e le stampante e si può accedere all’ homegroup con una password così da accedere alle librerie e alle stampanti condivise ed eventualmente mettere a disposizione le proprie risorse.

 

Rimanendo in tema di networking con Windows 7 è più facile collegarsi a una rete wireless : l’ applet nel pannello di controllo non si limita a segnalare la presenza di connessioni disponibili ma al primo clic ne mostra l’ elenco permettendo di selezionare al volo quella desiderata.

 

Sul fronte delle applicazioni messe a disposizione da Microsoft , con Windows 7 si cerca di migliorare la calcolatrice , Paint e WordPad sono forniti con la barra multifunzione che ha esordito con Office 2007, inoltre viene aggiunto un programmino per creare note .

 

Windows 7 si propone di rendere drasticamente più semplici connessione e gestione di tutti i dispositivi collegati al Pc che verranno raccolti e gestiti nella nuova finestra Devices and Printer qui infatti le stampanti multifunzioni appariranno come un unico dispositivo .

I produttori di hardware potranno fornire a Microsoft i file Xml con tutte le informazioni necessarie per consentire l’ istallazione e configurazione automatica dei loro prodotti così da essere gestiti da una schermata ad hoc chiamata Device Stage, che consentirà di gestirne tutte le funzioni.

Infatti lo scenario è davvero innovativo nel caso di un dispositivo supportato l’utente non dovrà fare altro che collegarlo al computer.

 

 

Danilo Panettieri per Flashmobile.it

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I nuovi IMac Alluminium

8 Marzo 2009
Imac alluminium

Imac alluminium

 Ogni anno, quasi puntualmente, Apple propone un aggiornamento hardware del suo iMac, il sistema

diventato ormai la bandiera della casa di Cupertino nel settore Pc, il desktop all-in-one che ha forse segnato più di tutti la svolta avvenuta dopo il ritorno di Steve Jobs alla guida dell’azienda. Dal primo iMac all’ultima versione sono ovviamente cambiate moltissime cose, ma probabilmente sono due i punti di stacco netto che si possono identificare nell’evoluzione recente della famiglia iMac.

Il primo, e probabilmente più importante, è il passaggio alle Cpu Intel x86, il secondo è invece da ricercarsi nella nuova generazione, che vi aiuteremo a conoscere meglio in queste pagine.

I detrattori di questi sistemi hanno infatti da sempre fatto ricorso a due idee: la mancanza di software specifico e l’impossibilità di giocare adeguatamente con esse date le scarse prestazioni del comparto grafico integrato; due idee destinate a essere presto confutate dalla prova dei fatti.

La nuova generazione di iMac Aluminium riprende le caratteristiche fondamentali viste nei modelli precedenti: la scocca esterna è praticamente identica e le differenze sono da ricercarsi solamente nei nuovi componenti adottati da Apple per l’interno.

L’estetica, e la dotazione di porte di espansione, è dunque quasi uguale ai primi iMac Aluminium: nella parte superiore del monitor si trova la webcam iSight integrata mentre sul retro, oltre al connettore per il cavo di alimentazione (l’alimentatore è integrato) si trovano tre porte Usb 2.0, una Firewire 400 e una Firewire 800, oltre alla connessione di rete gigabit Ethernet. Presente inoltre un connettore mini-Dvi, che permette di collegare all’iMac un monitor esterno con connessione Vga o Dvi. Purtroppo manca la possibilità di utilizzare lo schermo dell’iMac per altri sistemi, data l’assenza di qualunque connessione video in ingresso.

Infine troviamo i due jack per cuffia e microfono, a dire il vero un po’ scomodi per via del loro posizionamento sul retro dello schermo. In dotazione, come sempre, sono forniti anche mouse e tastiera Apple, forse i due elementi che, puntando sullo stile a un livello esasperato, non offrono quella facilità d’uso tipica degli altri prodotti Apple.

L’architettura interna si basa ovviamente su Cpu Intel di ultima generazione: nella nuova linea iMac trovano infatti posto le Cpu Intel Core 2 Duo di ultima generazione prodotte da Intel in maniera specifica per Apple. I modelli attualmente in commercio sono quattro, configurabili dall’utente con l’aggiunta di alcune caratteristiche in fase di perfezionamento dell’acquisto sul sito Apple. I due modelli di ingresso si basano su uno schermo Lcd da 20 pollici con risoluzione di 1.680 x 1.050 punti e si differenziano per quasi tutto l’hardware adottato. Il primo ha una Cpu dual core da 2,4 GHz, 1 Gbyte di Ram Ddr2, un disco da 250 Gbyte e una scheda grafica AMD Radeon HD2400 XT da 128 Mbyte. Il secondo invece ha una Cpu da 2,66 GHz, 2 Gbyte di Ram, disco da 320 Gbyte e una più performante Radeon HD2600 Pro da 256 Mbyte.

 Entrambi possono inoltre essere equipaggiati con un massimo di 4 Gbyte di memoria e un disco di capacità superiore, fino a un massimo di 500 Gbyte per il primo modello e 750 Gbyte per il secondo. I due modelli di punta,  basati su di uno schermo (forse troppo lucido) da 24 pollici e risoluzione full HD di 1.920 x 1.200 punti, adottano processori e, soprattutto, schede grafiche più potenti.

In questo caso parlare di due distinti modelli ha poco senso, in pratica il top di gamma è esattamente la versione base dotata di tutto l’equipaggiamento accessorio che Apple permette di avere, proposto (quasi incredibilmente) allo stesso identico prezzo. La base consiste in una Cpu dual core da 2,8 GHz, 2 Gbyte di Ram, disco da 320 Gbyte e grafica Radeon HD2600 Pro da 256 Mbyte. La macchina da noi analizzata è invece il top di gamma, dotata della nuovissima Cpu Intel E8435 (esclusiva Apple) a 3,06 GHz prodotta a 45 nm, 2 Gbyte di Ram (espandibili fino a 4 Gbyte), un disco da 500  Gbyte (750 e 1.000 Gbyte le opzioni) e una Nvidia GeForce 8800 GS da 512 Mbyte di memoria.

Due sono i particolari che rendono questa macchina estremamente interessante: per la prima volta Apple riesce ad avere su un proprio sistema iMac un processore che raggiunge le stesse prestazioni del top di gamma (dual core) sui desktop tradizionali e, come in molti attendevano da anni, un comparto grafico finalmente degno di questo nome che dovrebbe consentire anche agli utenti Apple di giocare più che degnamente sul proprio iMac di ultima generazione.

 

CARATTERISTICHE TECNICHE

Cpu / frequenza: Intel Core 2 Duo E8435 / 3,06 GHz

Memoria: 2.048 Mbyte Ddr2 800 MHz

Chip grafico / memoria locale: Nvidia GeForce 8800 GS / 512 Mbyte

Disco rigido / capacità: Seagate Barracuda 7200.10 Sata II / 500 Gbyte

Unità ottica: Matsushita Dvd-rw UJ-875

Schermo: 24″ risoluzione 1.920 x 1.200

Porte posteriori: 3 Usb 2.0 (altre 2 sulla tastiera),  1 Firewire 400, 1 Firewire 800, 1 mini Dvi out, 1 Rj-45,

1 jack microfono, 1 jack cuffie

Software:

Sistema operativo: Apple Os X 10.5.4 “Leopard”

Software aggiuntivo: iLife ‘08 Full, iWork ‘08 in prova

30 giorni.

 

Danilo Panettieri per Flashmobile

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IPod touch 2G

20 Febbraio 2009
Il nuovo IPod touch

Il nuovo IPod touch

 Dalla sua prima introduzione nel 2001 l’ iPod è il prodotto che ha riportato alla luce la società californiana Apple, dato che l’iPod è stato il prodotto di maggior successo della casa della mela .

Rispetto alla versione precedente non vi è solo un restyling, ma anche modifiche importanti hardware e software.

La modifica esteriore più evidente è un arrotondamento delle forme e inoltre tende a rifarsi maggiormente all’ iPhone attraverso la presenza dei tasti del volume sul lato sinistro e la bombatura anche se minore della parte posteriore dell’ iPod .

Inoltre è stato inserito un altoparlante che nonostante le dimensione genera un volume discreto ed infine si può notare che si presenta più sottile del modello precedente .

Queste novità non sono da sottovalutare dato che è molto comodo aumentare o diminuire il volume senza accedere alla home e grazie all’ altoparlante abbiamo la possibilità di far ascoltare a tutti la nostra musica senza far indossare gli auricolari.

 

Anche nella parte software ci sono delle novità infatti attraverso il nuovo firmware 2.1 vi è una velocizzazione del backup e l’ istallazione delle applicazioni via Wi-fi ,inoltre è stata aggiunta la funzione Genius per la creazione di playlist intelligenti basate sull’ analisi della libreria musicale .

In ogni caso tale aggiornamento è effettuabile anche sui vecchi modelli di iPod touch, ed è da sottolineare il fatto che chiunque voglia passare dalla versione 1 alla 2.1 deve pagare una cifra fissata su i 9 $ all’ incirca 7,99 € .

Un’ altra novità interessante è il ricevitore Bluetooth per Nike + IPod grazie al quale possiamo collegare un trasmettitore wireless che si  inserisce nelle scarpe da corsa Nike + così da monitorare sull’ iPod la nostra condizione di runner.

L’ iPod touch è commercializzato in tre versioni caratterizzate a dalla memoria flash ,infatti vi sono tre tagli:         8, 16, 32 Gbyte con rispettivamente 219, 279 e 379 euro iva inclusa, prezzi abbastanza alti però giustificati dalla cura costruttiva e dalle funzionalità che offrono .

 

Comunque le caratteristiche fondamentali sono rimaste inalterate , partendo dal display da 3,5 pollici con risoluzione di 480 x 320 punti con funzionalità Multi-touch .

Inoltre l’ uso dell’ accelerometro, così da ruotare l’ interfaccia grafica al ruotare dello schermo.

L’ accelerometro è molto sfruttato nelle applicazione e nei giochi infatti si riesce a raggiungere un’ interazione perfetta grazie alla sostituzione dei comandi classici con il movimento dell’ apparecchio.

Inoltre per quanto riguarda la funzione di lettore mp3 l’ interfaccia è molto semplificata ed è da notare che la posizione verticale del dispositivo permette di scorrere elenchi di album, artisti ,generi e playlist , invece quando si utilizza la posizione orizzontale del dispositivo entra in funzione la vista Cover Flow che mostra le copertine degli album a tutto schermo .

Inoltre la gestione dei file audio rispetto al modello precedente si estende sia con quelli a perdita d’ informazione ,sia a quelli con compressione lossless o non compressi.

 

Invece la gestione dei video è soggetta ancora a limitazioni come le codifiche H.264/Mpeg-4 ,però per poter convertire i video in questi formati non viene fornito alcun software ,ma sulla rete si possono trovare diversi software anche gratuiti per queste conversioni.

 

Oltre un ottimo lettore mp3 l’ iPod è un ottimo mezzo per connettersi attraverso una rete Wi-fi ,grazie al wi-fi 802.11 b/g infatti grazie ad esso possiamo ad esempio connetterci allo store  di Apple per scaricare programmi e giochi con costi che arrivano a decine di euro, oppure all’ iTunes Store per  l’ acquisto di musica.

Inoltre il wi-fi viene utilizzato anche per la connessione in Rete anche grazie al browser Safari di cui è stato dotato, però come anche l’ Iphone i contenuti flash sono esclusi ,infatti per poter vedere i video su youtube bisogna utilizzare un’ applicazione a parte.

Oltre Safari vi sono altre applicazioni come Youtube per poter accedere direttamente al portale,  Google Earth che mette a disposizione molte informazioni geografiche e turistiche.

 

L’  iPod Touch 2G dalle ultime indiscrezioni, dovrebbe essere in grado di supportare le chiamate VoIP dato che al jack delle cuffie sarebbero stati collegati 5 fili invece dei 4 presenti nella precedente versione.

Quindi c’è bisogno solamente di un software attraverso il quale poter effettuare le chiamate VoIP,  come molti di voi sanno, un software disponibile già ci sarebbe: Truphone.

 Sebbene la Apple ha dichiarato che non autorizzerà le applicazioni che eseguiranno il VoIP utilizzando le reti di telefonia mobile, in questo caso si tratterebbe di dare il consenso ad alcune applicazioni grazie alle quali sarà possibile effettuare chiamate basate completamente sulla connessione Wi-Fi, aggiungendo, così un’importante funzione che potrebbe sostituire l’ Iphone.

 

L’ autonomia della batteria agli ioni di litio non rimovibile è di 36 ore per l’ audio e 6 per il video però sono valori da prendere approssimativamente.

 

Da tutte queste caratteristiche si può benissimo comprendere il successo di questo dispositivo e non si può far altro che dare un giudizio pienamente positivo ed anche se non è il player perfetto , nel contesto attuale è senza dubbio il migliore.

 

 

Danilo Panettieri per Flashmobile.it

Lettori mp3/mp4 , , , , , ,

La rivoluzione è qui: Apple IPhone 3G

12 Febbraio 2009
l'Iphone

Il nuovo IPhone

L’ultima attesissima novità nella telefonia che sta rivoluzionando il modo di pensare al cellulare è il full touch attraverso il quale si eliminano i pulsanti per poter navigare solo attraverso la pressione delle dita sullo schermo.

I pionieri di questa nuova tecnologia sono HTC e Apple ma è solo con l’IPhone che è esplosa

la moda in tutto il mondo.

 

In Italia invece l’11 luglio scorso  arriva la versione 3G cioè la versione con tecnologia UMTS  e con il ricevitore GPS integrato nella scocca, a circa un anno dal lancio ufficiale negli Stati Uniti.

 

Ciò che ha reso l’ IPhone una moda nel mondo è il suo design che si distingue dagli standard del passato con:

  • una cornice cromata nella parte frontale che contiene un display come sappiamo molto ampio che lascia spazio solo al di sopra ad un altoparlante non molto esteso e al di sotto del display lascia spazio all’unico pulsante presente per la navigazione che è il pulsante Home ,il quale porta direttamente al menù principale. Però si può notare che la cornice cromata che contiene il display tende a raschiarsi facilmente per questo è meglio conservare questo gioiellino in un’apposita custodia.
  • nella parte superiore della scocca il connettore per l’auricolare e il pulsante di spegnimento .
  • nella parte inferiore due speaker e il connettore utilizzabile per il caricabatterie e per la connessione al pc.
  • i pulsanti per il volume e quello per attivare direttamente la modalità silenziosa, nella parte laterale.

 

 

Dimensioni e peso: 115,5 x 12,3 x 62,1 mm x 133 g

Processore: Samsung S3C6400 667 Mhz

Memoria di massa: 8 o 16 Gbyte Flash

Display: 3,5″, wide, 420×320 pixel, Multi-Touch

Connettività cellulare: Gprs/Edge/Umts/Hspa quad band

Connettività locale Wi-Fi 802.11g, Bluetooth 2.0+Edr, Usb

Gps A-Gps Infineon Hammerhead II

Formati audio: Aac, Protected Aac, Mp3, Mp3 Vbr,

Audible (formati 1, 2 e 3), Apple Lossless, Aiff, Wav

Formati video: H.264, formati m4v, mp4 e mov

Formati allegati mail: Jpg, Tif, Gif, Word, Excel, PowerPoint, Key, Pdf,

Txt, Numbers, Keynote

Colore: Nero (8 Gbyte), Bianco o nero (16 Gbyte)

 

 

HARDWARE

L’IPhone è come abbiamo detto un dispositivo nato per essere usato con il solo uso delle dita sul generoso schermo da 3,5″ con risoluzione di 480×320 pixel che si distingue dai display dei suoi concorrenti per la sua brillantezza e da la possibilità di poter leggere in ogni condizione di luce.

Le potenzialità del display touch non finiscono qui, infatti l’IPhone utilizza la tecnologia Multi- Touch che è in grado di riconoscere più punti di pressione, ad esempio nel zoomare le immagini o per alcuni giochi.

Inoltre bisogna notare che la risposta dello schermo quando utilizziamo le funzioni touch è davvero precisa , anche grazie alle grandi icone utilizzate e grazie all’OS di casa Apple che rende molto leggere queste funzioni.

Oltre all’innovativo pannello Multi- Touch, IPhone dispone di un accelerometro per riconoscere l’orientamento nello spazio del telefono.

 

Invece dalla nuova versione ritroviamo  come novità hardware la connettività 3G, con compatibilità HSDPA fino a 3,6 Mbps che migliora l’ attitudine all’online dell’IPhone, permettendo  così la navigazione su internet uguale a quella che facciamo con un normale computer, grazie ad una versione di Safari.

 

Oltre alla connettività Umts/Hspa, Apple ha introdotto nella nuova versione un ricevitore Gps così da poter localizzare la propria posizione con una precisione inferiore ai 10 metri e indicarla all’interno di Google Maps.

Infine in ambedue le versioni la fotocamera non da molte soddisfazioni con una capacità di 2 Mpixel , e priva  di auto focus, flash e di zoom.

 

 

 

SOFTWARE

Al di là delle caratteristiche hardware, molte delle nuove funzioni disponibili su iPhone 3G sono legate all’introduzione del firmware 2.0, disponibile anche per i dispositivi di prima generazione.

Tra le applicazioni più significative ricordiamo:

  • Microsoft Exchange che sincronizza rubrica ,calendario ed e-mail.
  • Apple MobileMe, un servizio online per tenere aggiornati contatti, mail, agenda e foto tra computer e dispositivi portatili.
  • App Store, la nuova piattaforma di distribuzione software per iPhone: applicazioni, utility e videogiochi che possono essere acquistati direttamente da iTunes e scaricati in pochi minuti sul dispositivo portatile. Si possono trovare applicazioni a pagamento e il prezzo massimo è raggiunto dall’applicazione ForeFlight Mobile, che costa circa 70 euro, ma la maggior parte di esse raggiungono cifre contenute entro i 10 euro, compresi i videogiochi.

 

Dal punto di vista telefonico iPhone 3G risolve alcune carenze riscontrate nella prima versione del dispositivo, però la qualità audio peggiora .Inoltre non sono supportati gli Mms, né la videochiamata e i comandi vocali

 

 

 

 

LE NOVITA’:

  • Connettività Umts/Hspa
  • Ricevitore Gps
  • Georeferenziazione foto
  • App Store
  • Sincronizzazione con server Exchange
  • Sincronizzazione con Apple MobileMe
  • Parental Control
  • Salvataggio immagini da Web
  • Client mail migliorato
  • Ricerca contatti per nome
  • Supporto allegati PowerPoint
  • Client Vpn IPsec di Cisco

 

COSA MANCA:

  • Mms, videochiamate e registrazione video
  • Registrazione audio e video
  • Comandi vocali
  • Modem per accesso Internet da computer
  • Radio Fm
  • Profili Bluetooth per dati e auricolari stereo
  • Trasferimento dati diretto (disco Usb)
  • Multitasking
  • Slot di espansione di memoria
  • Supporto Flash nel browser Safari
  • File manager
  • Copia e incolla

 

Danilo Panettieri per Flashmobile.it

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