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Archivio della categorie ‘Netbook’

Toshiba Satellite U500 – 1F7

28 Giugno 2010

toshiba satelliteSe il computer portatile non vi serve soltanto per collegarsi ai social network, chattare, consultare la posta elettronica o scrivere un semplice documento, il Toshiba Satellite U500 – 1F7 fa proprio il vostro caso. Questo notebook, infatti, è in grado di farvi fruire di tutti i contenuti multimediali in perfetta mobilità.

Il dispositivo ha un display da 13,3’’ con retroilluminazione a led. Tra le caratteristiche che saltano più all’occhio il pannello multitouch che vi consentirà di accedere alle nuove funzioni incluse nel sistema operativo Windows Seven, senza dover necessariamente usare il mouse o il touchpad in dotazione al portatile. In altre parole, sulla scia di quanto avviene su numerosi smartphone touchscreen, potrete trascinare, ingrandire immagini, avviare o chiudere un programma, con una o due dita. Se, invece, esercitate una pressione prolungata sul display, entrerete nel menu, altrimenti accessibile con il tasto destro del mouse. I punti forti di questo prodotto sono tanti, a cominciare dal peso, appena 2 chili. Un computer, dunque, compatto, facile da portare con sé anche in viaggio, dal design curato ed elegante. A conferma di questa sensazione il fatto che, quando lo si tiene sotto braccio, si ha l’impressione di avere, più che un computer, un giornale o un libro. Le funzioni accontentano davvero tutti i gusti, al punto che, nonostante le dimensioni contenute, questo portatile si può paragone, senza alcun dubbio, ai computer portatili di taglia standard. Veniamo al cuore di questa macchina. Si tratta di un processore Intel Core i3 – 330 M, apprezzato particolarmente per le ottime prestazioni e il basso consumo energetico, caratteristica fondamentale per un portatile, che va a totale vantaggio della durata della batteria. Il Toshiba Satellite U500 – 1F7 non finirà mai di stupirvi. Un esempio? Potrete collegarlo facilmente ad un televisore LCD grazie alla tecnologia Hdmi. Inoltre, potrete con pochi clic riversare il contenuto, in visione sulla tv, sul computer, e magari sottoporlo anche all’editing attraversi appositi software. Ovviamente non poteva mancare la connessione Wi-Fi, il Bluetooth (sempre più richiesto per i collegamenti con cellulari e lettori mp3), la webcam con microfono integrato (in fondo non si può dimenticare la funzione social di questi computer portatili!).

Questo portatile spicca pure per la capacità dell’hard disk, ben 500 gb. Un numero che vale a dire una vasta possibilità di archiviazione dei dati, che – cosa ancora più importante – saranno protetti, grazie ad un sensore 3D, in grado di attutire le conseguenze da impatti e cadute. Inoltre, sarà possibile espandere tale capacità , senza problemi. Sempre con più frequenza, quando si  in viaggio o in giro anche non lontano da casa, può sorgere l’esigenza di ricaricare telefonini e lettori mp3. Con questo notebook, anche quando la macchina è spenta, lo si potrà fare, grazie alla porta USB Sleep and Charge. Il costo di listino è pari a 999 euro: un prezzo giusto per un portatile così completo e, allo stesso tempo, da look accattivante e dal peso davvero leggero. Vediamo ora insieme le altre caratteristiche del Toshiba Satellite U500 – 1F7. Il computer è dotato di un masterizzatore DVD super multi, un display da 13,3 pollici (risoluzione 1.280 x 800), tecnologia TruBrite WXga Tft Hight Britness con funzioni touch. La scheda audio è integrata, quella video, come il processore, è di casa Intel, modello HM55. All’acquisto l’utente si troverà in possesso anche del nuovo sistema operativo Microsoft Windows 7, versione Premium. Troviamo, inoltre, due porte USB 2.0, il lettore di memory card (molto utilizzato per scaricare le immagini dalla fotocamera al portatile, senza dove ricorrere allo scomodo cavetto o a lettori esterni che, se non dotati di un proprio alimentatore, finiscono per andare a svantaggio dell’autonomia della batteria). Queste le dimensioni: 317 x 230.6 x 38.2 mm; peso 2,22 kg. Il target medio di questo prodotto è un utente che vuole stare al passo con i tempi, disporre di una macchina dove si possono facilmente gestire i contenuti multimediali, senza rinunciare allo stile. Caratteristiche che, se combinate insieme, danno vita al Toshiba Satellite U500 – 1F7. Un portatile dal prezzo sicuramente un po’ più alto rispetto ai prodotti dell’analoga fascia, che si distingue sia per le caratteristiche tecniche che per l’estetica. Un netbook leggero, ultrasottile, capace di combinare il look a prestazioni eccezionali. Un esempio senza eguali per peso e tecnologia. In poco più di due chilogrammi troviamo una capacità di elaborazione mobile di fascia davvero alta e un hard disk, non solo particolarmente ampio ma addirittura protetto (caratteristica indispensabile per prevenire danni ai nostri file). Un sistema per tenerli in cassaforte e scongiurare spiacevoli conseguenze. Il Toshiba Satellite U500 – 1F7 lancia un nuovo concetto di “portabilità”: per avere prestazioni straordinarie non occorrono più macchine pesanti e ingombranti. E se anche l’occhio vuole la sua parte, questo è il computer da viaggio ideale.

Luca Saulino

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Un netbook dall’estetica accattivante: Samsung

24 Giugno 2010
La versione in rosa del Samsung 150 Corby

La versione in rosa del Samsung 150 Corby

Super colorato, stile accattivante, peso leggero e dimensioni contenute. Ecco il netbook Samsung N150 Corby. Il nome richiama subito alla mente i telefonini prodotti dalla stessa casa, anch’essi dai colori sgargianti e dal design che non passa inosservato. Come per i cellulari, anche questi piccoli computer portatili di casa Samsung, oltre ad essere esteticamente molto gradevoli, si guadagnano un buon giudizio, grazie ad esempio all’eccezionale autonomia della batteria e allo schermo antiriflesso: caratteristiche che di fatto distinguono questi netbook nel segmento di mercato dove si vanno a collocare. Il look, dunque, risulta esplicitamente ispirato ai telefonini, appunto della linea Corby.

Vediamo allora nei dettagli perché puntare su questo netbook, colori e design a parte. Il guscio, che possiamo trovare in versione rosa o giallo, appare solido al punto giusto, così da attutire eventuali urti in fase di trasporto (è sempre un computer portatile e la tendenza vede un uso frequente nei posti più impensati, perfino in spiaggia, con l’avvicinarsi delle vacanze estive). Altra caratteristica positiva il peso, appena 1,2 chilogrammi. Analogo discorso per gli ingombri: 264*188*25.3 millimetri). Non poteva mancare qualche pecca, a cominciare dalla tastiera. Il vero problema lo riscontriamo nel cosiddetto “ritorno dei tasti”, forse causato da pulsanti un po’ troppo sottili e da una tastiera dalle dimensioni contenute. Buono invece il touch pad, anche se piccolo per un computer del genere. Per accenderlo basta schiacciare il pulsante posto sulla parte frontale, senza doverlo ricercare negli angoli più remoti della macchina. Una soluzione già adottata da diversi produttori, con discreto successo. Il display a Led presenta una diagonale di 10.1 ‘’, vale a dire una risoluzione di 1024 * 600 pixel. La vera peculiarità del monitor è nel basso consumo energetico. Inoltre, anche variando la posizione del display, e nelle condizioni di luce più difficili, la leggibilità è sempre garantita, vuoi con la luce solare, con quella artificiale, o con una fonte di illuminazione direttamente puntata verso lo schermo. Tutto ciò è stato reso possibile grazie ad una trattamento antiriflesso.

Peccato per i colori, poco brillanti, se confrontati con altri modelli di netbook che eccellono, proprio sul piano cromatico dei display. Il netbook Corby 150 dispone di una webcam integrata, caratteristica sottolineata da una scritta posizionata sulla cornice del display. In altre parole, la webcam incarna la vocazione del netbook verso l’uso di social network o di Messenger. Il processore in dotazione è un Intel Atom n450 a 1.66 ghz, supportato da una memoria ram di 1 gb, eventualmente espandibile se si sostituisce il So – Dimm DDR2 di serie. L’hard disk, tipo Sata, ha una capacità di 250 gb e presenta una velocità di rotazione pari a 5400 giri. Ovviamente su un netbook di questa portata non poteva mancare il wi – fi, con standard bgn. Oltre che collegarsi ad Internet senza fili, si potranno trasferire file o documenti, grazie al bluetooth 2.1. Sempre per connettersi al web il netbook dispone dell’interfaccia Ethernet 10/1oo per la rete cablata. Non mancano, ovviamente, tre porte usb 2.0, Vga, audio, in e out. Ma quali sono le prestazioni di questo netbook? Nulla di più a quelle dei computer di questa categoria che ormai si è affacciata a pieno titolo sul mercato della nuova tecnologia e dell’informatica. Certo, se scegliete di acquistare questo minicomputer per lavori di editing fotografico o video, o per scopi che richiedono un grande impegno della memoria, meglio cambiare prodotto. Il Corby N150 è, infatti, molto indicato per chi vuol portarsi con sé un computer, dalle dimensioni ridotte, attraverso cui collegarsi facilmente ad Internet, consultare la posta elettronica, scrivere su un foglio elettronico, visualizzare un video su Youtube, condividere una foto su Facebook e così via. Se siete particolarmente amanti dei colori, potete anche puntare su due prodotti combinati, scegliendo cellulare Corby e netbook della stessa tinta. Torniamo al discorso sull’autonomia. Molto bene la durata, rispetto a prodotti della stessa categoria. Un risultato reso possibile da una batteria opzionale ad otto celle che, tuttavia, finisce per aumentare il peso del netbook, rispetto soprattutto a quello iniziale. L’impressione è quella di un mini computer che si distingue soprattutto per il look e presenta discrete caratteristiche hardware. Peccato che non ci sia nulla di innovativo rispetto ai prodotti della stessa categoria. 329 euro, il prezzo per questo netbook che non passa certo inosservato e già ha riscontrato un cero successo nelle vendite, in vista dei viaggi estivi. Il suo vero concorrente resta il Sony Vaio M, che costa 299 euro. Caratteristiche analoghe per lo stile portatile Sony. In conclusione, ottimo il rapporto qualità prezzo, non male la facilità d’uso e la funzionalità (se si esclude lo scarso feedback della tastiera). Un po’ meno le prestazioni. Caratteristica numero l’uno: autonomia della batteria.

Luca  Saulino

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Chi passa a Mac non lo lascia più: il MacBook Air e il Mac Mini!

5 Agosto 2009

Cari miei, addio al PC. Sembra anacronistico dato il diffondersi sempre più marcato delle tecnologie Windows ma, anche grazie alle terribili abitudini del nuovo Windows Vista, sono in molti a decidere di disertare il famoso brand di Bill Gates per passare definitivamente a Mac.

 

Non c’è storia! chiunque abbia provato un prodotto Apple come Mac non potrà mai più tornare alle infinite problematiche del PC. Ci sono diversi vantaggi nello scegliere Mac, primo fra tutti la tecnologia che sta alle spalle del sistema operativo, cui si aggiunge un alta qualità del prodotto Hardware ed un design accattivante dal punto di vista estetico ma anche da quello funzionale (dimensioni ridotti, durata delle batterie ampliata, peso insignificante, ecc…).

 

Ultimo nato dell’albero delle Mele è il MacBook Air, della famiglia dei portatili Apple il MacBook Air nasce come il più sottile e leggero della serie mentre garantisce la stessa robustezza di un normale formato. Un po’ come girare con un quadernone nella borsa, solo che una volta aperto avrete a portata di pollice opponibile ogni funzione Macintosh.

 

Mac Book Air

Mac Book Air

Guardiamo allora alcune delle caratteristiche di questo gioiellino che ha raccolto notevoli consensi nel campo del Laptop da viaggio. Le unità a stato solido (SSD) sono state programmate per consumare meno ed accrescere l’aspettativa di vita; da esse sono state eliminate le parti mobili così da diminuire il rischio di rotture. Il nuovo disco poi, ha una capacità di 128GB. La capacità grafica ed acustica del Mac fa invidia a mezzo mondo, i Mac sono famosi per essere i computer preferiti da tutti gli “artisti” del web. Il processore grafico del MacBook Air non fa eccezione, Il chip NVIDIA GeForce 9400M del MacBook Air offre una grafica straordinaria, con prestazioni sei volte superiori rispetto al modello originale. Le varie garanzie e certificazioni di questo splendido esemplare, come l’ EPEAT Gold e l’ENERGY STAR confermano la qualità del prodotto. Se un Mac è per la vita non possiamo, però ignorare che anche non essendo un vero e proprio diamante il prezzo non è nemmeno quello di uno zircone, facciamo però attenzione, senza soffermarci troppo sulle premesse che una buona tecnologia all’avanguardia vale il denaro speso ci sono due modi di risparmiare senza perdere in qualità. Il primo caso è quello degli apparecchi rigenerati.

 

La Apple ritira dal mercato gli apparecchi in garanzia che hanno dei difetti, li smonta e ricostruisce totalmente e sostituisce tutti i pezzi sottoponendoli agli stessi processi iniziali di ogni produzione, questo garantisce il perfetto funzionamento dell’apparecchio e da origine ad una nuova garanzia. Gli apparecchi che sottostanno a queste procedure, però, sono pur sempre degli apparecchi “vissuti” questo vuol dire che pur essendo tecnologicamente ineccepibili e con nulla da invidiare al resto della produzioni, l’hardware esterno può avere delle macchie o scippi dovuti al precedente uso. Per chi non bada all’apparenza ma al contenuto può comprare uno di questi apparecchi risparmiando anche 200 o 300 euro a pezzo e magari optando per un nuovo rivestimento in caso di scippi troppo visibili. La seconda ipotesi è invece, utilizzare uno degli sconti Apple, come ad esempio quelli dedicati al mondo dell’istruzione.

 

Mac Mini

Mac Mini

Se siete studenti maggiorenni, lettori universitari, professori, enti di formazione o in generale potete dimostrare la vostra appartenenza al mondo dell’istruzione la Apple applica uno sconto consistente sui suoi prodotti permettendovi di risparmiare un bel pò di denaro. Questo sconto si chiama “sconto Educational Apple” e ne trovate maggiori informazioni al sito del brand. State ben attenti a scegliere la macchina che più fa per voi, senza farvi incantare dall’estetica. Se, ad esempio, lavorate in un ufficio e non avete l’esigenza di viaggiare con il vostro computer potreste essere interessati ad un Mac da scrivania, come ad esempio un Mac Mini, l’equivalente delle colonne di un normale Computer da casa ma delle dimensioni di un libro tascabile e soprattutto con un prezzo molto ridotto (circa 500 euro). Il Mac Mini racchiude tutto il meglio della tecnologie Mac in un involucro ridotto e compatto che può essere collegato al vostro vecchio monitor ed alle normali tastiere per Windows. Ma cosa c’è nella scatolina? Alle spalle del Mac c’è la tecnologia Mac OS X con il sistema Leopard 10.5. Tra le varie applicazioni di default ne troverete alcune molto interessanti che sostituiscono le normali funzioni di suite per ufficio della Microsoft. iLife, iWork, Final Cut, Logic Studio, e tante altre che vi permettono di sostituire qualsiasi strumento di microsoft e addirittura migliorarne alcuni come le presentazioni multimediali ed i file complessi. Sarà poi un fiore all’occhiello un pò da fighettoni, ma chiunque abbia provato almeno una volta l’interfaccia utente del MAC non è più capace di tornare indietro, troppo intuitivo e “cool” per lasciarselo scappare da sotto il naso soprattutto se ci avete già preso la mano… o meglio, il dito.

 

Sara

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Netbook: il nuovo fenomeno di massa

3 Agosto 2009

Povero cervello umano, non c’è riposo nemmeno per i lavoratori più accaniti, ormai ogni istante libero della nostra vita viene utilizzato per una qualche attività ed il riposo è soltanto un dolce ricordo. C’era una volta un’epoca in cui i grandi dell’industria ed i piccoli impiegati trascorrevano ore ed ore nei loro uffici, a pranzi di lavoro e si sottoponevano ad interminabili sedute no-stop di produttività. C’era però anche il meritato riposo, il cosiddetto sonno dei giusti, momenti quasi rubati in cui il cervello poteva ricaricarsi e riposarsi preparandosi al nuovo slancio. A volte capitava che questi momenti fossero rubati ai viaggi dei pendolari, o ai momenti di attesa e quiete nei tanti aeroporti, stazioni, taxi, etc…  Ma ormai, come già dicevamo prima, è tutto un lontano ricordo, per molti nemmeno più quello.

 

Con il miglioramento delle tecnologie infatti i lavoratori trovano metodi sempre più semplici per sfruttare ogni attimo della giornata ed allo stesso tempo si privano, senza nemmeno rendersene conto, di importanti ore di riposo per il cervello super utilizzato. Telefonini dalle batterie inesauribili e molto vicini ad i super poteri, agende digitali aggiornabili in ogni dove e adesso anche la nuova rivoluzione, laptop sempre più portatili, talmente piccoli da entrare in una tasca, con tastierini scorrevoli, piegabili e tra poco anche lavabili così potremo cucirceli direttamente nel risvolto delle tasche e non separarcene mai.

 

La nuova moda si chiama Netbook, un portatile di dimensioni fantasiosamente irrisorie, che vanno dai 12 pollici fino a modelli di appena 6 pollici ovvero poco più di 10 centimetri. Pochi grammi e l’ufficio si sposta con noi, grazie anche alle connessioni wireless sempre più diffuse nei luoghi di attesa ed alla possibilità di utilizzare questi apparecchi per lungo tempo grazie alle batterie infinite. Chiari quindi gli svantaggi, lavoro, lavoro e solo lavoro, le nuove apparecchiature ci rendono la vita più scorrevole ma senza che nemmeno ce ne rendiamo conto ci condizionano rendendoci schiavi del nostro lavoro e impedendoci una giusta alternanza dei ritmi di veglia e sonno o meglio ancora attività e riposo. Per quelli di noi, però che hanno deciso di abbassare le loro aspettative di vita ai trenta anni e che non si pongono il problema di dormire solo 3 o 4 ore al giorno, magari mentre intanto ascoltano musica o viaggiano in qualche aereo, il Netbook è una soluzione abbordabile e piuttosto pratica. I prezzi di questi apparecchi infatti si aggirano intorno ai 350 euro, con picchi più alti ma anche apparecchi di qualità non trascurabile a meno di 200 euro. Il prezzo varia sensibilmente in riferimento al sistema operativo più che alle caratteristiche tecniche. Mentre la Apple con i suoi famosissimi Mac ancora si professa estranea a questo mercato in espansione e punta tutto sul suo Iphone, Microsoft (e quindi Windows) e Linux – Ubuntu si danno battaglia all’ultimo bite. Uno stesso apparecchio può essere venduto con uno sconto anche di 200 euro se si da preferenza al sistema operativo libero tralasciando il più quotato patentato. Per fortuna della Microsoft pochi ancora sanno che un sistema operativo, fondamentalmente, vale l’altro soprattutto quando si parla di netbook ovvero di sistemi con capacità ridotte ed adatti ai programmi quotidiani di scrittura, calcolo e comunicazione web.

 

Le caratteristiche che veramente dovrebbero guidare la nostra scelta sono ben altre, prima di tutto dovremmo tenere presente che i netbook nascono per esigenze di lavoro e non per svago, essi sono infatti spesso insufficienti alle applicazioni più complesse e pesanti come giochi per computer, grafica avanzata 3D per videogiochi, ecc… Un netbook è stato progettato e studiato per dare il miglior risultato quando usato come apparecchio “d’ufficio”, in queste situazioni la batteria è in grado di durare anche 6 o 7 ore senza bisogno di carica, e i programmi delle suite più diffuse non hanno difficoltà sia che si usi windows sia che si usi linux. Le memorie RAM non sono mai troppo avanzate a differenza degli hard disk. La capacità di carica però non è più un problema grazie ai sempre più diffusi hardware esterni che possono essere collegati facilmente. Ciò che realmente si deve calcolare è l’uso che si intende fare della macchina e la sua resistenza fisica.

 

Gli apparecchi dal design d’avanguardia, infatti, sono spesso carenti dal punto di vista della resistenza e rischiano di rompersi se solo li si chiude con un po’ più di violenza. Allo stesso tempo, un macchinario di pochi centimetri e leggerissimo è sicuramente meraviglioso per chi viaggia molto, ma se siete magari già un po’ avanti con l’età è sconsigliabile scegliere un monitor 7 pollici o finirete con il necessitare di una lente di ingrandimento anche solo per leggere le vostre mail.  Un ultimo consiglio, è bene informarsi sulle caratteristiche più disparate ma prima di mettere mano al portafogli fate una lunga prova di scrittura, i tasti ridotti e spesso “spostati” dei netbook più ridotti, infatti, possono mettere in difficoltà gli scrittori più esperti.

Sara

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Dalla Cina con furore: Lenovo IdeaPad S12

26 Maggio 2009




Lenovo Ideapad s10. L's12 ne è l'aggiornamento

Lenovo Ideapad s10. L

Lenovo ha annunciato in questi giorni l’uscita pubblica del nuovo IdeaPad S12, il primo netbook da 12 pollici dell’azienda cinese che oggi si attesta come una delle più importanti e grandi produttrici di personal computer al mondo dopo Hewlett Packard e Dell. Il nuovo netbook è una riuscita sintesi tra le migliori novità, sia nel campo della connettività dello stile e della funzionalità delle generazioni precedenti, e nello stesso tempo aggiunge ancora qualcosa alle già super performanti macchine Lenovo uscite negli scorsi anni, portando il nuovo prodotto ad un livello superiore sia per quanto riguarda le capacità di calcolo, sia per quanto riguarda le prestazioni.


Tra i miglioramenti che sono stati subito rimarcati troviamo lo schermo da 12,1 pollici, una tastiera full-size e nuove opzioni fornite dall’introduzione della nuova piattaforma NVIDIA ION, forse il primo tra i netbook ad utilizzarla.



Sia che si tratti di guardare le foto, di riprodurre brani audio e musicali, scaricare e leggere le e-mail o navigare su internet, oramai i nuovi acquirenti di PC e computer cercano dispositivi che siano al tempo stesso sempre più piccoli e trasportabili, ed a questa tipologia di utenti viene incontro la nuova creazione della Lenovo, tra i più elevati modelli oggi presenti sul mercato in quanto a capacità di calcolo, grazie alla scelta del processore Intel Atom e soprattutto all’introduzione della piattaforma NVIDIA ION che permetterà agli utilizzatori di  godersi video ad alta definizione fino a 1080p.


 


Quindi una risoluzione grafica notevolmente migliorata, che fa del nuovo IdeaPad S12 il netbook perfetto per guardare film e giocare con i più popolari ed attuali videogames.
L’azienda cinese garantisce che il nuovo portatile sarà in grado di garantire un’autonomia di circa 6 ore, favorendo quindi le esigenze soprattutto di coloro che sono abituati ad utilizzare il netbook in viaggio e senza collegamento alla rete elettrica.


 


Essendo un’apparecchiatura pensata e studiata per una vita senza fili, l’accesso ad internet è fornito dalla connettività Wi-Fi, già pronta per la nuova tecnologia 3G. Per immagazzinare dati, file musicali, foto, video e quant’altro il disco rigido viene fornito della capacità di 160 GB, mentre per la RAM si parla di 1 GB di memoria.


 


Il netbook prevede inoltre la funzione Lenovo OneKey TM Rescue System che serve a recuperare dati ed impostazioni nel caso sia occorso un qualche danneggiamento al dispositivo.


Il design è molto interessante, elegante e sofisticato, fornito nelle due versioni in bianco o in nero e, tra le altre opzioni ce ne sono alcune veramente innovative, come per esempio la funzione Lenovo Quick Start, che permette al netbook di scaricare la posta elettronica e navigare in internet, ancora prima che sia del tutto completata la fase di boot.


 


Un’altra funzione interessante è la Lenovo VeriFace, un software in grado di attuare il riconoscimento facciale dell’utente in modo da far partire direttamente le sue impostazioni specifiche.



Per quanto riguarda l’audio, si possono collegare cuffie che garantiscono un’ottima qualità del suono e l’effetto surround attraverso la tecnologia Dolby Headphone. Eventualmente si volessero guardare filmati e video su un monitor esterno il netbook ha a disposizione due uscite, una porta VGA e, su alcuni modelli anche una porta HDMI. Naturalmente non manca la possibilità di inserire altri supporti per documenti file audio e multimediali attraverso lo slot card reader, in grado di leggere 4 diversi modelli di memory card.


 


L’IdeaPad S12 è quindi un netbook progettato soprattutto per i consumatori alla ricerca di un dispositivo super sottile, portatile ed allo stesso tempo abbordabile per quanto riguarda il prezzo, che di listino base sul sito della Lenovo viene proposto a meno di 500 dollari.


 


Un ulteriore vantaggio è quello fornito dalla tastiera full size, che evita i consueti crampi provocati da tastiere troppo ridotte di dimensioni.


Notevole anche, per le ridotte dimensioni dell’apparecchio, la dimensione dello schermo LCD, che passa dai 10,1 pollici delle generazioni precedenti ad un godibile 12,1 pollici WXGA.


Per quanto riguarda portabilità e dimensioni il nuovo prodotto Lenovo è un vero e proprio gioiello con il suo peso di appena 1,5 kg ed il suo spessore estremamente ridotto, meno di 3 cm, di che far impallidire la concorrenza…



Specifiche  tecniche

Display: 12.1 WXGA (1280 X 800)
Processore: Intel Atom N270
Grafica: Intel GMA 950 integrata, Nvidia ION
Memoria: Fino a 1GB DDR2 533 MHz
Disco rigido: 160 GB SATA
Durata della batteria: da 3 ore a 6 ore, a seconda della batteria scelta
Peso: 1.4 kg con la batteria da 3 0re, e 1.55 kg con quella da 6 ore
Dimensioni: 292 x 216 x 22-28,9 millimetri
Connettività: 10/100M Ethernet, Broadcom 578M, Intel WiFi Link 5150 AGN 1X2, Intel WiFi Link 5100 AGN 1X2, Bluetooth
Altro: 3 porte USB, 1 slot ExpressCard, 4-in-1 Card Reader, VGA, RJA45, HDMI
Software: XP Home SP3 (32 bit)


 




Luca Bruno

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I nuovi netbook: Acer Aspire One D150 e Asus 1000HE

13 Maggio 2009

Da poco le case produttrici di netbook stanno ampliando le loro offerte con nuovi prodotti rinnovati sotto molti aspetti,  tra cui ritroviamo la scelta di un nuovo processore, l’ N280.

Questa nuova Cpu della Intel entrata in commercio da poco adotta lo stesso chipset del modello precedente (N270), le uniche differenze che presenta sono la frequenza del Front Side Bus migliorata, la quale passa da 533 a 667 MHz e la frequenza di clock che passa da 1,60 a 1,66 GHz.

Inoltre il nuovo processore N280 ha un consumo energetico minore e quindi questo va a vantaggio dell’ autonomia della batteria,

Comunque a breve uscirà il chipset GN40 che presenterà un’interfaccia grafica di classe X4500HD e rispetto alla Cpu N280 sarà più veloce e riuscirà a supportare la riproduzione di filmati hd, però questo chipset ha un consumo più elevato.

I modelli che hanno aperto il commercio di questo nuovo processore sono l’ Acer Aspire One D150 e l’ Asus 1000HE.

 

 

 

Il nuovo acer

Il nuovo acer

L’ Acer Aspire One D150 è una versione riveduta del modello precedente cioè l’Aspire A110 /A150 il quale è stato uno dei modelli più venduti in Italia.

Innanzitutto rispetto alla precedente versione, che presentava uno schermo da 8,9 pollici, l’Aspire One D150 ha un display da 10,1 pollici,  infatti in questo modo anche se la risoluzione rimane la stessa la comodità d’ uso e la leggibilità sono davvero ottime.

Un altro punto a vantaggio di questo netbook è l’ autonomia che risulta aggirarsi sulle 7 ore. Naturalmente questo dato varia a seconda del modo d’ uso, però la batteria sporge un po’ troppo dalla parte posteriore della scocca.

La linea del design che viene adottata su questo modello è molto pulita e moderna ed è disponibile nei colori rosso, nero e bianco (con scocca interna nera).

La tastiera di questo netbook non è cambiata molto rispetto all’Aspire A110 /A150, comunque rimane davvero comoda da usare, invece il touch pad è stato migliorato e i pulsanti del pad sono stati disposti nella posizione solita dei notebook e quindi al disotto del pannello touch.

Un’ altro aspetto positivo è il facile accesso al disco fisso, alla ram e ad altri componenti così da poter facilmente effettuare degli upgrade o sostituire dei pezzi, a differenza dei precedenti modelli nei quali l’ accesso risultava più difficoltoso.

Quindi in conclusione questo nuovo netbook presentato dall’ Acer presenta una costruzione e dotazione davvero curata nei dettagli , una lunga autonomia che si aggira sulle 7 ore e un’ ottima accessibilità ai componenti interni . Tuttavia, non si può fare a meno di notare che la batteria tende a sporgere dal telaio e i pulsanti del pad potrebbero essere migliorati ulteriormente.

 

 

Dimensioni      260 x 185 x 33,4 mm

Peso                 1,33 kg

Processore       Intel Atom N280 / 1.66 GHz

Chipset              Intel 945GSE

Ram                  1 GB DDR2 SDRAM

Disco rigido     160 GB

Schermo           10″ WSVGA LCD Acer CrystalBrite LED

Batteria              5200 mAh

Autonomia         8 ore

 

 

 

 

 

 

 

L’ Asus 1000HE

L’ Asus 1000HE

L’ Asus Eee Pc 1000He è uno dei nuovi netbook che sta facendo discutere maggiormente e che si sta ponendo ai primi posti d’ acquisto. Questo nuovo modello della Asus rispetto ai precedenti oltre a montare il nuovo processore N280 presenta un design migliorato sia dalla nuova lucidatura antigraffio denominata Infusion, sia dalla presenza della nuova tastiera ad isola, che oltre ad essere gradevole nell’ aspetto è davvero comoda da usare.

Oltre al design e la nuova CPU vi sono altri componenti che pongono questo netbook su di un gradino più alto rispetto ai concorrenti, infatti con questo modello troviamo una batteria da 8700 mAh che da un’ autonomia davvero elevata che si aggira intorno alle 8 ore anche se la casa produttrice ne ha dichiarato una di 9 ore.

E’da notare inoltre che la batteria pur avendo un alto voltaggio non sporge molto dalla scocca, però fa si che il peso del netbook sia superiore alla media.

Inoltre a differenza dei concorrenti presenta una webcam da 1,3 Mpixel e un Wi-Fi con standard N grazie al quale si può aumentare la velocità di trasmissione dati se vi sono infrastrutture di rete adatte.

Però un aspetto che poteva essere migliorato sta nella tastiera che pur essendo ad isola e comoda da usare, quando vengono pigiati i tasti la base della tastiera si muove facilmente.

Un altro aspetto importante è la presenza di uno storage online accessibile dal desktop di 10 Gb, che  Asus fornisce con il netbook.

Infine ricordiamo che il sistema operativo utilizzato rimane Windows XP Home.

Quindi in conclusione questo nuovo netbook presentato dall’ Asus presenta un’ ottima autonomia che si aggira sulle 8ore, un design davvero curato e gradevole, ed inoltre un’ ottima realizzazione tecnica. Però dobbiamo tenere presente che la tastiera e il pad sono da migliorare e il peso che ha questo netbook è superiore alla media.

 

Dimensioni      26.6 cm x 19.1 cm x 3.8 cm

Peso                 1 .45 kg

Processore       Intel Atom N280 / 1.66 GHz

Chipset              Intel 945GSE

Ram                  1 GB DDR2 SDRAM

Disco rigido     160 GB

Schermo           10″ TFT 1024 x 600 ( WSVGA )

Batteria              8700 mAh

Autonomia         9 ore

 

Danilo Panettieri

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Macbook Air

21 Marzo 2009
Il nuovo sottilissimo MacBook air

Il nuovo sottilissimo MacBook air

Il Macbook Air, è stato un ultraportatile, che durante l’ ultimo anno ha avuto un gran successo. Il macbook air è molto diverso dai dispositivi ultraportatili visti fino ad ora sul mercato infatti questo prodotto di casa Apple ha ben pochi concorrenti anche tenendo conto dei notebook con sistema operativo Windows. Infatti il Macbook Air è un dispositivo unico nel suo genere, infatti una caratteristica che lo contraddistingue dagli altri notebook è che si presenta come il notebook più sottile al mondo con uno schermo da 13 ” e con un peso di appena 1,2 Kg .

Naturalmente si può facilmente capire che questa scelta vuole fornire la massima portabilità mantenendo una buona ergonomia, anche se questa scelta implica una riduzione delle capacità di sistema, inoltre bisogna tenere conto del prezzo dato che la miniaturizzazione ha un costo abbastanza elevato.

 

Il design vanta una raffinatezza e una classe che possono essere paragonate solo ad altri prodotti di Apple. Il telaio è realizzato esclusivamente in alluminio e le parti in plastica sono rappresentate solo dai tasti. Lo spessore va da quattro millimetri della parte anteriore fino a  19 mm della zona posteriore.

Va sottolineato come la struttura in alluminio conferisca grande robustezza

all’insieme infatti si presenta come un notebook molto solido e poco incline alle flessioni o alle torsioni. Anche la parte che protegge il display è in alluminio, con il grande logo retroilluminato della mela. Tutti i bordi sono arrotondati e non ci sono parti sporgenti. Il pad è molto ampio ed è di tipo multi touch: riconosce l’utilizzo di più dita e permette di effettuare alcune operazioni in maniera molto intuitiva, infatti con dei leggeri movimenti possiamo effettuare lo zoom l’ ingrandimento di testo e altre piccole funzioni che possono essere comode da utilizzare.

 

La tastiera è di ottima qualità, superiore per comodità anche a quella dei Macbook. I tasti sono grandi e, come nello stile solito della apple, piuttosto separati tra loro, inoltre la qualità meccanica appare superiore alla media.

Inoltre la tastiera è retro illuminata, possiamo controllare l’ intensità grazie anche a un sensore di luce ambientale che gestisce la luminosità del monitor.

 

Il display ha una risoluzione di 1.280×800 punti e ha un filtro di tipo glossy grazie al quale l’incisività dei colori e il contrasto di immagini e filmati sono davvero ottimi, però a causa di questo filtro risente maggiormente la luce ambiente.

Inoltre il display utilizza una lampada di retroilluminazione a Led così da diminuire gli spazi e contenere i consumi elettrici e aumentare la gamma di colori visualizzabili.

Infine nella parte superiore si presenta una webcam ed è da apprezzare il fatto che l’ alimentatore sia più piccolo e leggero rispetto a quello dei normali macbook.

 

Per poter far si che questo notebook sia il più leggero al mondo e anche il più sottile apple ha puntato innanzitutto alla riduzione della batteria che si estende in superficie ma non in spessore infatti occupa quasi due terzi della superficie del telaio.

Infatti queste batterie sono state fatte a Litio polimeri cioè come le batterie presenti nei cellulari. L’ energia che fornisce è di 37 watt per ora ,però lo svantaggio è che non è facile da cambiare.

 

Il processore che presenta questo dispositivo è un Intel Core2 Duo ed è disponibile in due versioni:

una con frequenza di 1,6 GHz e una da 1,8 GHz rispettivamente aventi il nome di P7500 e P7700 , è da notare che questi due modelli sono stati creati da Intel appositamente per questo modello di notebook e presenta un package di dimensioni ridotte, infatti è inferiore del 60 % rispetto al normale.

 

Jobs presenta il MacBook Air

Jobs presenta il MacBook Air

All’ interno troviamo una piccola ventola di raffreddamento che fa uscire l’ aria da alcune piccole fessure che si trovano sul retro, inoltre è presente un dissipatore costituito da una semplice placca di metallo spessa pochi millimetri senza.

 

La memoria Ram, 2 Gbyte di tipo Ddr-2 667, è direttamente saldata sulla scheda madre e non è chiaramente espandibile né  sostituibile in caso di guasto.

 

Gli altri componenti che troviamo all’ interno del macbook air sono il chipset Intel 965GM, dotato di interfaccia grafica integrata X3100, una scheda wireless, inoltre a sinistra del disco si trova un disco Samsung da 1,8 pollici da 80 Gbyte, che però ha una velocità di rotazione un po’ bassa rispetto ai concorrenti date le dimensioni da 1,8″

 

Caratteristiche tecniche

 

Processore: Intel Core2 Duo P7500 1,6 GHz

Chipset: Intel 965GMS

Memoria installata :2.048 / 2.048

Unità ottica: esterna

Disco fisso / capacità (Gbyte):

Samsung HS082HB / 80

Chipset grafico / memoria video (Mbyte):

Intel GMA X3100 / dinamica

Chip audio: Realtek High Definition Audio

Chip di rete: Airport Extreme Wi-Fi 802.11n

Display (pollici / tecnologia / risoluzione):

13,3 / Tft Led / 1.280×800

Modem: assente

Porte: 1 Usb 2.0, 1 Micro Dvi, 1 audio out

Batteria (tecnologia / capacità):

Ioni di litio – polimeri / 37 Wh

Dimensioni (L x A x P, cm): 32,5 x 0,4-1,9 x 22,7

Peso (kg): 1,2

Sistema operativo: Mac OS X 10.5.2

Garanzia: 1 anno

Accessori: adattatori Dvi e Vga

 

 

Danilo Panettieri per Flashmobile

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Fujitsu Siemens: piccola misura, ma giusta!

18 Marzo 2009

Un notebook con schermo da 13,3 pollici rappresenta un ottimo compromesso tra mobilità ed ergonomia: rispetto a un più ingombrante modello da 14″, pesa diverse centinaia di grammi in meno, ed è più comodo da utilizzare se confrontato con un ultraportatile da 12 pollici. Il display Lcd di taglio intermedio consente di lavorare senza troppa fatica, mentre la tastiera più ampia consente una battitura veloce e precisa. Questo fattore di forma non a caso è stato scelto da Apple per i portatili della serie MacBook, al momento disponibili esclusivamente con schermo .

Per quanto riguarda la fascia consumer, non sono tantissimi i modelli disponibili in questa fascia ,e questo è uno che rappresenta una delle ultime novità della casa tedesca.

Viene offerto tra l’altro a un costo ragionevole; in questa fascia di mercato, nata in origine per il settore professionale, è infatti difficile trovare prodotti dal prezzo basso.

L’ Amilo Si2636 si presenta con una finitura nero lucido, arricchita dai bordi in colore rosso. Presenta linee morbide e spigoli arrotondati; il telaio brillante tende a  evidenziare le impronte lasciate dalle dita. È un notebook leggero e molto maneggevole, invita a essere utilizzato in giro e può essere tenuto con una sola mano.

Le porte di comunicazione sono posizionate sul frontale e sui due lati, mentre la parte posteriore è occupata dalla batteria. Anteriormente troviamo i due connettori audio, con la porta digitale S/Pdif in comune con l’uscita per la cuffia; seguono una porta Firewire, uno slot per schede di memoria SecureDigital / MultiMediaCard / MemoryStick, infine quattro pulsanti per il controllo dell’audio.

Agli estremi si trovano due speaker da 1,5W, gestiti dal codec Conexant. Sul lato sinistro c’è la porta di rete Gigabit Ethernet, due Usb e lo slot ExpressCard a piena larghezza; dalla parte opposta spiccano E-Sata, Hdmi (con supporto alla codifica Hdcp), un interruttore per escludere la rete wireless e la presa di alimentazione elettrica.

Il notebook è certificato Centrino e ne utilizza la sua ultima versione, nota con il nome in codice Santa Rosa.

Questo notebook prevede un veloce processore Intel Core2 Duo T7500 a 2,2 GHz, chipset GM965 con grafica integrata e scheda di rete Wi-Fi Link 4965AGN con supporto alle reti a 300 Mbit teorici. Sulla scheda madre vi sono due slot Sodimm per memoria Ddr-2: con 2 Gbyte. Il massimo quantitativo di memoria installabile è di 4 Gbyte.

L’interfaccia grafica X3100 integrata nel chipset Intel utilizza fino a 384 Mbyte di memoria di sistema; risulta valida per tutte le attività multimediali compresa la visione di filmati, ma fatica con la grafica 3D; chi vuole un notebook su cui far girare anche i videogiochi di ultima generazione farebbe bene a considerare gli altri modelli della linea  Western Digital serie Scorpio da

250 Gbyte, una capacità davvero elevata per un notebook ultraportatile.

Oltre a mettere a disposizione tanto spazio risulta molto veloce; il buffer interno è da 8 Mbyte e la velocità di rotazione dei piattelli è di 5.400 giri al minuto. Un contributo importante arriva dalla tecnologia Intel Turbo Memory, che utilizza una memoria flash da 1 Gbyte per velocizzare ulteriormente gli accessi al disco in lettura e in scrittura.

 Il masterizzatore Dvd di tipo slot-in, non rimovibile, è prodotto da Matsushita e ha una velocità di scrittura di 8X su tutti i supporti Dvd tranne i dual layer, che vengono creati alla velocità massima di 4X. Per quanto riguarda i Cd-R e i Cd-Rw, la velocità di scrittura è rispettivamente 24X e 16X. Da segnalare ancora la presenza di una webcam da 1,3 Mpixel e il microfono integrato, utile per le chat o le telefonate VoIP, e di un’interfaccia Bluetooth 2.0.

La batteria a sei celle ha una capacità di 5.200 milliampere/ora e ha una durata sul campo di tre ore e mezzo circa, un valore soddisfacente a cui contribuisce senz’altro la ridotta diagonale dello schermo.

Quest’ultimo ha una risoluzione di 1.280×800 punti e ha un trattamento BrillantView, che aumenta il contrasto e l’incisività dei colori ma risulta più sensibile ai riflessi della luce ambiente. Rende molto bene con i filmati e le fotografie; la nitidezza e la luminosità sono buone, anche i font di corpo più piccolo risultano sempre ben leggibili.

Meno valida invece l’ergonomia di tastiera e touchpad; la prima presenta una meccanica non proprio stabilissima, soffre di un leggero rigonfiamento nella zona centrale e tende a flettersi sotto la battitura. Il touchpad ha una forma rotonda, con i due tasti che ne seguono la circonferenza: l’impatto visivo è gradevole, ma risultano scomodi da azionare.

La qualità delle plastiche del telaio è buona, non si accusano torsioni eccessive o imperfezioni nelle giunture; la parte dove si poggiano le mani ha una finitura opaca e risulta gradevole al tatto. Il disco spicca per la silenziosità e la ventola sul dissipatore della Cpu non risulta fastidiosa.

La dotazione software è molto completa e prevede applicazioni di produttività personale, ricreative e per la creazione di contenuti. Tra gli altri troviamo Microsoft Works, Ahead Nero 7 Essentials, Intervideo WinDvd 8 e CyberLink PowerDV 2.

La garanzia è di due anni; il monitor è aderente alla normativa Iso 13206-2 classe II per quanto riguarda i difetti dei pixel.

 

 

Danilo Panettieri per Flashmobile

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HTC Shift: l’ultra mobile

18 Marzo 2009

Con i suoi 800 grammi, lo Shift pesa ancora meno dell’Asus Eee PC, ma offre prestazioni davvero notevoli.

HTC Shift ultra mobile

HTC Shift ultra mobile

Viene venduto con Windows Vista e un sistema operativo addizionale denominato HTC SnapVue contenuto in una Rom da 128 Mbyte, che anche a computer spento offre la notifica e il preview delle e-mail in arrivo, degli Sms, indica le previsioni del tempo e visualizza il calendario. Per la gestione di SnapVue, che è basato su Windows Mobile, c’è un processore Qualcomm a 400 MHz dedicato. L’HTC Shift ha un display da 7″ touchscreen con risoluzione di 800×480 punti e può essere trasformato agevolmente in Tablet PC.

Utilizza una Cpu Intel Stealey A110 a 800 MHz, nata espressamente per i sub-notebook e con architettura derivata dalle Cpu Pentium M (processo a 90 nm, singolo core e 512 Kbyte di cache L2). La memoria è di 1 Gbyte di tipo Ddr2 mentre il disco è da 1,8 pollici con capacità di 40 oppure 80 Gbyte. Forte della propria esperienza nel settore delle telecomunicazioni,

HTC ha dotato lo Shift di un modem Umts/Hsdpa/Gprs, rete Wi-Fi a 54 Mbps e Bluetooth

2.0. Le porte di espansione prevedono uno slot SecureDigital, una porta Usb e un connettore Vga per il monitor esterno. La batteria da 2.700 mAh è accreditata di due ore di funzionamento continuo con Windows Vista; la sua durata con SmartVue è invece di 54 ore o 10 giorni, rispettivamente con e senza servizio push email attivato.

Con lo Shift è possibile effettuare anche videochiamate tramite la webcam e il microfono integrati; ai bordi del display si trova un lettore per le impronte digitali. Ultimo, ma non meno importante, lo Shift ha un design particolarmente curato ed è molto elegante; vedere Windows Vista Business in azione su un oggetto da 20×12 centimetri e spessore di 25 mm non è un’esperienza di tutti i giorni.
Il nuovo prodotto HTC che si basa sul sistema operativo Microsoft Windows Vista Business  include naturalmente tutte le versioni aggiornate delle principale applicazioni del pacchetto “Pocket Pc” della Microsoft: Outlook, Word, Excel, Microsoft Reader, Internet Explorer, Windows Live Messenger. Grazie al supporto di terza generazione permette l’utilizzo di videochiamate e videomessaggi. Per quanto riguarda la messaggistica, il terminale consente la gestione di SMS, MMS ed E-mail; la dotazione software include organizer, calcolatrice e sveglia.
Ben due sono gli altoparlanti integrati che offrono una riproduzione in stereo dei file audio. Come lettore multimediale è installato Windows Media Player 11, compatibile con i file musicali AMR/AAC/WAV/WMA/MP3 e numerosi formati video. HTC Shift è provvisto di un sistema di navigazione satellitare GPS basato sul Chipset SiRF Star III. L’antenna è interna e questo consente di mantenere più contenute le dimensioni del palmare. La cartografia territoriale è fornita in dotazione.

 

Pro:

  • Ottimi Speaker
  • Ottima ricezione 3G. La velocità si attesta sui 1800kbps
  • Schermo ottimo, ma non perfetto. Molto reattivo, quando usato come touch screen
  • Anche se sulla carta sembra povero di specifiche, lo Shift si rivela impressionante durante l’uso
  • La tastiera è buona e divertente da usare.
  • Il lettore di impronte digitali funziona bene. Il software incluso, VitaKey, serve al suo scopo, ma è preferibile quello di Sony incluso, che utilizza sulla serie UX.
  • Il progetto e il layout dei tasti è molto confortevole e ordinato. Difficile confondersi. Buona anche la sensazione al tatto.

Contro:

  • Non vi è nessuna retroilluminazione alla tastiera e, in alcune condizioni di bassa luce, risulta stranamente difficile distinguere i tasti.
  • In modalità SnapVue l’invio e ricezione delle email funziona bene, ma non è possibile aprire nessun tipo di allegato!
  • L’utility HTC Control Center è andata ripetutamente in crash, rendendo a volte il dispositivo inutilizzabile. In tali condizioni non è più possibile usare la connessione 3G e Wi-Fi e, inoltre, lo SnapVue non funziona. Per ripristinare il tutto  a volte è necessario togliere la batteria per un paio di minuti.
  • Ogni tanto, a caso, appare all’improvviso una finestra pop-up in Vista che dice che è stato inserito qualcosa nel Jack Audio.
  • La durata della batteria è ragionevole. Né più, né meno di quanto dichiarato da HTC. 2 ore in modalità Vista.
  • Mancanza dei driver di XP.
  • Il puntatore tattile del mouse funziona bene, ma è un po’ difficoltoso da utilizzare quando lo schermo è alzato.

 

SCHEDA TECNICA

 Processore

Chipset / Processor: Intel Stealey 800 MHz, Qualcomm® MSM 7200, 400 MHz

Ram

1 GB

Hard disk

40 GB

Peso (Kg)

0, 8 CON BATTERIA

Schermo (pollici)

7″, LCD-TFT da 800 x 480 pixel con angolo di visualizzazione regolabile e schermo sensibile al tocco

Connettività

Connessioni wireless Bluetooth 2.0, Wi-Fi: 802.11 b / g

Sistema operativo

Windows Vista Business

Dimensioni (l x a x p)

207 mm (L) x 129 mm (A) x 25 mm (P)

Porte e connettori i/o

1 USB 2.0, uscita VGA e 3, 5 mm uscita audio stereo con microfono

Slot pc

scheda USIM / SIM, SDIO con funzionalità di sostituzione a caldo

Ulteriori informazioni

HSDPA / UMTS mondiale UMTS (Tri-band 850, 1900, 2100 MHz), UMTSfino a 384 kbps per download e upload, GSM / GPRS / EDGE Quad-band 850, 900, 1800, 1900 MHz (Il dispositivo funziona sulle frequenze messe a disposizione dalla rete cellulare)

Webcam

videocamera VGA CMOS a colori per le videoconferenze

Autonomia batteria

funzionamento Windows Vista: fino a 2 ore, standby SnapVUE (servizio e-mail push attivato): fino a 53 ore, standby SnapVUE (servizio e-mail push disattivato): fino a 11 giorni

Audio

Microfono e due altoparlanti incorporati

Tastiera

QWERTY a comparsa

Batteria

  • ricaricabile ai polimeri degli ioni di litio da 2700 mAh.

 

Danilo Panettieri per Flashmobile

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Netbooks: il mercato cresce!

8 Marzo 2009

Il 2008 si è concluso con la consacrazione del segmento netbok come ago della bilancia per l’ intero settore dei notebook.

Secondo una ricerca di Display Search il terzo trimestre dello scorso anno ha visto un incremento delle vendite a livello mondiale del 39%(notebook e netbook) rispetto allo stesso periodo del 2007.

Per quanto riguarda i netbook in particolare ne sono state vendute 5,6 milioni di unità.

Proprio le vendite di netbook per fare un esempio hanno consentito ad Acer di superare HP nel mercato Ermea per volumi di vendite.

Acer e Asus sono i leader indiscussi del segmento netbook rispettivamente con il 38,3% e il 30,3% di questo mercato.

ABI Research prevede addirittura che entro la fine dell’ anno corrente saranno venduti circa 35 milioni di netbook.

Numeri che fanno gola a molti produttori, noti e meno noti, che in questi mesi non sono restati a guardare e hanno provveduto ad annunciare nuovi modelli. In molti casi si tratta di aziende completamente nuove a questo tipo di mercato , che ovviamente non potrebbero sostenere i costi di ricerca ,sviluppo e produzione necessari.

Entrano quindi in gioco gli Odm taiwanesi come Quanta e Compal Electronics  giusto per fare i nomi dei più grandi che provvedono alla costruzione di barebone che saranno poi assemblati e commercializzati da altre aziende con il proprio marchio.

 

LE NOVITA’ TECNOLOGICHE

La prima in ordine di tempo è un leggero aggiornamento della piattaforma Intel per i netbook.

Il nuovo processore Intel Atom N280 già adottato da Acer e Asus per i nuovi modelli annunciati a febbraio, è in pratica un N270 con frequenza del Fsb leggermente aumentata 67 anziché 533 MHz, anche la frequenza di clock varia da 1,60 a 1,66 GHz.

Cambia di poco anche il Tdo ridotto da 2 W contro i 2,5 W dell’ N270, così da migliorare la durata della batteria . Però alla fine dei conti le prestazioni variano di ben poco rispetto al predecessore.

Affiancato all’ N280 ci sarà un nuovo chipset chiamato Intel GN 40 che è una soluzione a singolo chip ,sparisce così l’ICH separato che si occupava della gestione delle periferiche , inoltre deriva dalla serie 4 per i Pc desktop, e dovrebbero quindi portare un consistente miglioramento delle prestazioni grafiche.

Il sottosistema grafico infatti deriva dall’ X4500HD e dovrebbe essere in grado di riprodurre flussi video in alta definizione.

Viene inoltre ottimizzato l’ assorbimento elettrico ,il GN40 dovrebbe supportare esclusivamente memorie Ddr 2 .

In ogni caso la CPU N280 può continuare a utilizzare il vecchio chipset 945 GSE.

Nvidia ha molta carne al fuoco per il settore netbook nel corso dell’ anno dovrebbero apparire le prime implementazioni delle due piattaforme nate allo scopo , ION e Tegra.

La prima è una soluzione basata su chipset MCP79, contenente al suo interno un sottosistema grafico Nvidia Geforce 9400 M pensata per l’ utilizzo con Cpu di classe atom.

Il chipset è formato da un unico integrato e dovrebbe aiutare la cpu soprattutto con la grafica e con la decodifica dei flussi video .

ION può trovare posto sia in netbook sia nei nettop.

Tegra invece si rivolge ai dispositivi più piccoli come palmari e i Mid (mobile internet  device) ma nulla vieta di implementarla anche sui netbook .

In questo caso so tratta di una vera soluzione single chip, con una Cpu di classe ARM11 e un sottosistema gradico di classe Geforce condensati in un unico componente e il consumo elettrico è di appena 1W.

AMD sta lavorando sulle piattaforme denominate Congo e Yukon destinate non tanto ai netbook quanto ai dispositivi ultra portatili .

Anche Freescale ha diverse novità in cantiere  tra cui il suo processore i MX 515 nasce per l’ utilizzo nei netbook con display fino a 8,9 pollici e costo inferiore a 200 dollari .

Al suo interno c’ è un core ARM Cortex A8 con frequenza di clock fino a 1 Ghz e processo produttivo a 65nm nonché un’ interfaccia grafica 2D e 3D .

La diffusione delle architetture ARM può contare da poco anche sul supporto di canonical che sta sviluppando una versione ad hoc del sistema operativo linux ubuntu .

Il punto è proprio questo se le piattaforme ARM saranno adeguatamente fornite di software di qualità  e potrebbero rappresentare una sorpresa per il mercato dei netbook grazie a di spositivi compatti economici dalla lunga autonomia e dalle prestazioni accettabili.

Un’ altra novità sta nell’ Asus Eee pc 1000HE che è il primo netbook di Asus con il nuovo processore intel , inoltre presenta un display da 10 ” e una nuova tastiera.

La batteria a sei celle è accreditata di ben 9,5 ore di funzionamento .

Il prezzo al pubblico previsto è di 399 euro iva inclusa e dovrebbe arrivare sul mercato a inizio marzo insieme all’ Acer aspire one d150 anch’ esso dotato della cpu N280.

 

 

Danilo Panettieri per Flashmobile

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La nuova generazione di Netbook: Samsung NC10

20 Febbraio 2009
I tre colori del Samsung NC10

I tre colori del Samsung NC10

 Dopo il gran successo dei primi netbook che hanno occupato il mercato ecco che arriva una seconda generazione di netbook che ormai hanno preso come standard il processore Intel Atom a parte Asus che continua a basarsi sulla cpu intel Celeron M.

Però bisogna sempre tenere presente che un netbook non è mai un’ alternativa completa a un notebook da 14 e 15  pollici per via delle funzionalità comunque limitate , per le dimensioni della tastiera un po’ ridotte, e per le prestazioni minori.

Uno degli ultimi netbook ad arrivare sul mercato è l’ Nc10 che può essere scelto tra tre colori :bianco, nero e blu al costo di 399 euro e unicamente con windows xp home .

 

 

Forse l’ aspetto che colpisce di più in questo netbook è il design molto pulito ed elegante ,variato solamente da un bordo lucidato a specchio lungo il perimetro del telaio, dove ci sono 7 led che segnano diverse opzioni.

 

Aprendo l’ Nc10 vi è un display da 10,2 pollici più ampio delle dimensione dei display da 8,9 dei netbook concorrenti ,così da essere più comodo all’ uso ,ma aumentando il peso del netbook.

Questo display è antiriflesso e le immagini non sono così contrastanti come su un display lucido ,ma ha il pregi di essere ben leggibile anche in situazioni di luce diretta. La lampada di retroilluminazione è a Led mentre la risoluzione è quella standard di 1024 x 600 punti.

 

 

I tasti del pad sono ben posizionati dato che si trovano al disotto del touchpad a differenza dell’ eee pc, però il touchpad non è il massimo della comodità infatti bisogna abituarsi un po’ prima di poterlo utilizzare al meglio.

 

Osservandolo meglio possiamo notare che i profili sono occupati da 3 connettori USB un connettore LAN da un lettore di schede 3 in 1 ,un uscita vga , gli ingressi audio e il pulsante di accensione.

 

Inoltre la tastiera si presenta ampia e comoda circa il 93% di una tastiera normale con una buona digitazione, ed utilizza la tecnologia Silver Nano che offre la protezione dai batteri tramite un trattamento agli ioni d’ argento, quindi non dovete avere paura di trovarvi in seguito tasti anneriti a causa dell’ uso delle dita.

 

Infine bisogna dire che la cura costruttiva è elevata nonostante il prezzo economico ,infatti le plastiche sono di buona qualità e tenendolo in mano si può notare una buona resistenza dei materiali.

 

 

HARDWARE

Il samsung nc10 si presenta con una configurazione completa e rispetto ai concorrenti sembra avere un rapporto qualità prezzo migliore.

L’ Nc10 si basa su un processore intel atom più precisamente l’ N270 che lavora a 1,6 Ghz , inoltre presenta una memoria Ram da 1 Gbyte ,un  dispositivo Bluetooth integrato , una webcam da 1,3 Mpixel situata  nella parte di scocca sopra il display e un disco da 2,5″ con una capacità di 160 Gbyte che sfrutta la tecnologia Perpendicular Recording con velocità di 5400 giri al minuto e un buffer da 8 Mbyte, infatti questo hard disk nei test è risultato più veloce dei dischi ssd dell’ eee pc.

Inoltre il Samsung Nc10 è l’ unico netbook che è equipaggiato con una batteria a 6 celle agli ioni di litio da 5200 mAh , che garantisce al netbook un’ autonomia di 6 ore con il wi-fi disattivato.

 

L’ unico difetto dell’ Nc10 è il fatto che la macchina muore come viene creata dalla samsung infatti l’ unica modifica che possiamo fare per aumentare le potenzialità del netbook è l’ upgrade della memoria Ram che è facile da fare dato che basta scoprire il coperchio al disotto della macchina e cambiare la Ram.

Infine all’ interno della macchina si può notare che affianco al modulo wi-fi possiamo inserire un modem 3G e nella configurazione di base è previsto uno slot per l’ inserimento della SIM 3G.

 

 

SOFTWARE

Come abbiamo detto l’ Nc10 si basa su windows xp home edition e i software in dotazione che samsung rilascia sono:

  • Samsung Power Management che serve per impostare tutte le opzioni per il risparmio energetico e quindi per la batteria .
  • Un software di backup per copiare l’ intero disco.
  • Un software per la gestione della rete .
  • Uno per l’ aggiornamento automatico via Internet.

 

 

SCHEDA TECNICA

Processore: Intel Atom N270, 1.6 GHz, 512KB cache L2, FSB 533 MHz
Memoria: 1024 MB DDR2

Espandibilità memoria : 2 Gbyte
Schermo: 10.2 pollici WSVGA (1024 x 600) retroilluminazione LED
Scheda Video: Intel Graphics Media Accelerator (GMA) 950
Hard Disk: 160 GB ATA 5400 rpm Samsung
Drive Ottico: Non presente
Porte: 3 x USB 2.0, 1 x VGA, 1 x RJ-45 (Ethernet), 1 x jack Microfono, 1 x jack Cuffie, Card Reader 3in1 (SD, SDHC, MMC)
Networking: WiFi 802.11b/g, Ethernet LAN 10/100, Bluetooth 2.0 + EDR
Sistema Operativo: Microsoft Windows XP Home Edition
Batteria: Li-Ion 6 celle
Dimensioni: 261 x 185 x 30 mm
Peso: circa 1.3 Kg
Garanzia: 1 anno
Altro: Webcam 1.3 MP

 

 

Danilo Panettieri per Flashmobile.it

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L’Asus Eee top sbarca in Italia

11 Febbraio 2009

Ecco nella seconda metà di gennaio  l’arrivo in Italia del nuovo nettop della casa taiwanese Asus ,dopo l’Eee Box è la volta dell’Eee Top un sistema desktop all-in-one a basso costo dotato di uno schermo da 15,6″ di tipo touchscreen, con hardware integrato in un unico blocco posto proprio dietro al display.

Immagine pubblicitaria dell'Asus Eee top

Immagine pubblicitaria dell

Lo scopo della creazione di questo nuovo nettop è quello di avere nelle nostre case un desktop alla portata di un range di persone molto ampio che va dai bambini a chi si avvicina per la prima volta a un computer, quindi utilizzabile con facilità anche grazie allo schermo touchscreen che rende la navigazione davvero intuitiva così da poter riporre nell’ armadio tastiera e mouse.

Lo schermo touchscreen è valorizzato anche grazie all’utilizzo dell’easy mode, una modalità di accesso alle applicazioni del computer semplificata, ripresa dalle versioni linux degli Eee pc .

Questo metodo di navigazione mostra sulla parte superiore del nostro desktop una barra con le voci comunicazione, divertimento ,lavoro e strumenti dalle quali si può accedere alle diverse applicazioni che vengono mostrate a video cliccando su una delle voci della barra.

Tra le applicazioni che presenta l Eee Top troviamo :

  • Eee Memo grazie alla quale è possibile scrivere, anche a mano, promemoria e salvarli.
  • Eee Cam per videochiamate e chat sfruttando la webcam integrata che può essere sfruttata anche con Skype già installato .
  • Il Browser Opera Touch che sfrutta il tocco delle dita per la navigazione .
  • Eee Cinema un media center per visualizzare e riprodurre contenuti multimediali come foto, musica e film.
  • SoftStylus che permette di visualizzare sullo schermo una tastiera virtuale, ridimensionabile a piacere, oppure effettuare il riconoscimento delle lettere scritte direttamente sullo schermo, quindi la tastiera potrà essere un semplice ricordo del passato.
  • Eee Manager che rende possibile la configurazione delle componenti hardware del computer.
  • Sun StarOffice applicazioni per gestire documenti di testo, fogli di calcolo, presentazioni e database, compatibile con i formati generati dal pacchetto Microsoft Office.

Per quanto riguarda il sistemo operativo Asus ha scelto Windows Xp Home anche se con l’arrivo di windows 7 si potranno apprezzare meglio le potenzialità del touchscreen.

Asus ha commercializzato due modelli l’ET1602 e l’ET1603 nei colori bianco e nero però solamente l’ET1602 verrà commercializzato in Italia che a differenza dell’ ET1603 non presenta una batteria integrata che garantisce un minimo di autonomia quando non si collega il computer alla rete elettrica , inoltre nell’ET1603 la grafica si basa su una Gpu ATI Radeon HD 3450.

Entrambi sfruttano un processore Intel Atom N270 ,con frequenza di 1,6 GHz, che negli ultimi tempi viene ampiamente utilizzato nelle soluzioni nettop, con chipset Intel 945 GSE con grafica integrata utilizzata nel modello ET1602.

Entrambi i modelli hanno 1 Gbyte di memoria Ram Ddr2 e sono dotati di un disco Sata2 da 160 Gbyte da 5400 rpm. Inoltre l Eee Top ha integrato un modulo per connessione Wi-Fi in grado di supportare il più recente standard IEEE 802.11n.

L’ Eee Top esternamente si presenta con:

  • un display Lcd da 15,6 pollici, wide panel 16:9, che può essere utilizzato in modalità touch sia attraverso le dita che attraverso lo stilo in dotazione che si estrae dal retro della tastiera.
  • una webcam da 1,3 Megapixel e microfono integrato situata sul bordo superiore del display.
  • pulsanti per la regolazione del volume della luminosità e per l’accensione del computer.
  • altoparlanti stereo hi-fi con tecnologia SRS Premium Sound
  • lateralmente due porte USB 2.0 e un card reader in grado di supportare schede di memoria in formato SD, MMC e Memory Stick.
  • un elemento trasparente al di sotto degli altoparlanti, che fa da base di appoggio e permette una più omogenea diffusione alla luce blu proiettata sul piano di lavoro da alcuni LED
  • un piedistallo, sul retro, permette di ottimizzare l’inclinazione del display.
  • una maniglia per poter facilmente trasportare l’Eee Top.
  • Nella parte posteriore 4 porte USB 2.0 e un connettore RJ45 che permette di utilizzare la scheda Gigabit integrata

Inoltre sono in dotazione una tastiera che richiama il design della tastiera Imac e un piccolo mouse.

Però un difetto rilevante che si riscontra è la mancanza di una unità ottica e quindi si è costretti a collegarne una esterna attraverso una porta USB.

Un altro difetto che molti sottolineano è la modalità toch che con windows XP non sembra legarsi perfettamente infatti per poter gustare al meglio le potenzialità del tochscreen dovremo attendere l’arrivo di windows 7.

Il listino ufficiale Asus, indica 549 euro come prezzo ufficiale dell’Eee Top, però ci sono negozi online che propongono il pc all-in-one  a condizioni molto vantaggiose, che in alcuni casi permettono di risparmiare ben 70 euro.

Danilo Panettieri per Flashmobile.it

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Asus Eee Pc 700/701: il capostipite della nuova generazione

21 Gennaio 2009
Il netbook Eeepc 700/701

Il netbook Eeepc 700/701

A preparare il campo alla nuova generazione di mini notebook, ci ha pensato la asus, con il suo Eee PC 700/701 4g. Annunciato per la grande distribuzione europea alla fine del 2007, il piccolo netbook di Asus ha sconvolto il mercato con il suo connubio quasi perfetto tra massima portabilità, funzionalità e basso prezzo.

Il piccolo di casa asus si presenta al pubblico nella sua colorazione bianco perlato (qualcuno ha detto ibook?) con un design molto accattivante e una linea sinuosa, senza eccessi, sobria ma nella sua semplicità “very stylish”. Al primo contatto sembra di avere a che fare con un giocattolo in qualche modo imparentato con i computer per bambini della clementoni o della Texas instruments. La sua minuscola tastiera (con i tasti ridotti di circa il 30%, adatti sicuramente più a dita infantili o nipponiche), il suo altrettanto minuscolo touchpad, il piccolo display incastonato nella parte superiore del notebook, possono ingannare circa l’effettivo utilizzo che un utente adulto può fare del “giocattolo” da circa un chilogrammo tra le sue mani. Le dimensioni sono ridottissime (225×165x21) alla stregua dei più comuni lettori divx portatili presenti sul mercato, mentre il peso è quasi il doppio di questi ultimi, ma ferma l’ago della bilancia comunque a 990 grammi, peso davvero ottimo se si parla di un Personal Computer. Al tatto le plastiche della scocca danno l’impressione di essere economiche, ma tutto sommato resistenti soprattutto le plastiche inferiori visibilmente più rigide soprattutto per l’onere di contenere i componenti “caldi” del portatile. Sul lato sinistro trova spazio una piccola feritoia dalla quale confluisce l’ aria proveniente dalla ventola di dissipazione del processore. Sullo stesso lato troviamo i due connettori di “rete”: quello rj-45 (comunemente usato nell’ambito delle reti lan / internet)  e quello rj-11 (tipico dei modem analogici per le vecchie connessioni a 56K). Affianco alle due “rj” troviamo una prima USB, mentre nella parte più esterna troviamo due jack da 3,5″: uno per l’ audio – In (microfono) , l’altro per l’ audio – Out (la classica presa per cuffie) . Nel lato diametralmente opposto invece, troviamo il connettore D-Sub per l’uscita Vga, due ulteriori USB ed uno Slot per SDHC. Al centro, oltre alla tastiera di dimensioni tutt’ altro che “generose”,  trova posto il piccolo touchpad (più piccolo di circa il 50% rispetto ai classici touchpad da portatile) con i due tasti di una bella plastica cromata (ripresa da due elementi circolari su entrambi i lati, all’ altezza delle cerniere dello schermo) , che continuano per alcuni millimetri sul lato frontale del notebook, in modo da essere “intravisti” anche a schermo chiuso. Sulla destra del touchpad troviamo i quattro led di stato : Wireless (colore azzurro), lettura Hd(rosso), stato batteria (rosso se in carica, verde se completamente carica) e l’ ultimo di colore verde che indica l’effettivo stato di funzionamento del notebook, lampeggiando nel caso esso si trovi in stand-by. Il retro dell’ Eee Pc 700/701 è molto semplice, con il solo connettore per l’alimentatore posto affianco all’ alloggiamento per la batteria.

Aprendo il notebook troviamo il display da 7″ che risulta verosimilmente piccolo a causa della grossa cornice al centro della quale si trova; cornice che comunque ospita i due speaker stereo del portatile che gestiscono l’audio del sistema e la webcam da 0,3 megapixel posta sull’ estremità superiore.

Le caratteristiche hardware sono tutto sommato in linea con quelle dei portatili di circa 3 anni fa, nello specifico l’eee pc 700/701 prevede:

-schermo : 7″ WVGA (800×480)

- Processore : Intel Celeron M ULV 353 900mhz (undercloccato a 630mhz)

-Chipset : Mobile Intel 910GML Express con grafica integrata GMA 900

-Ram: 512Mb DDR2-400 (espandibile a 2gb)

-Disco fisso: 4/8 gb SSD

-Wifi Lan, 3 usb 2.0, webcam Vga, Audio 5.1, casse stereo e microfono.

Come sistema operativo è stato sviluppato Xandros, una versione customizzata ed ottimizzata di Linux interamente progettata da asus per i suoi eee pc, distribuita gratuitamente assieme ai notebook, che comunque mantengono piena compatibilità con Windows XP. Al suo interno contiene tutto il necessario per usufruire appieno delle potenzialità dell’ eee Pc. Browser, Open Office, Skype, Istant Messenger, riproduttore multimediale ed una discreta riserva di passatempi, fanno si che non manchi nulla al piccolo netbook, che può risultare un inseparabile compagno di viaggio. E proprio ai viaggiatori (o comunque a chi intende usarlo fuori casa) è dedicata la scelta delle componenti hardware di questa seria: come processore è stato scelto un celeron M 900, undercloccato a 630 mhz in modo da favorire una buona durata delle batterie, mentre la scelta del disco allo stato solido (anche se di soli 4gb nel modello per il mercato europeo), è un’ottima scelta per evitare perdite di dati in caso di accidentali cadute.

Il successo di questo primo modello è stato sancito dai record di vendite dei suoi primi mesi di vita, tanto da mandare in crisi la distribuzione asus, non capace di produrre abbastanza Eee Pc per soddisfare l’ incredibile domanda. L’ impressione è che, nonostante i numerosi difetti di cui tutti i “primo geniti” possono soffrire, il piccolo eee pc 700/701 (col suo prezzo lancio di 299€), sia stato una grande invenzione, che ha riscontrato i favori sia del pubblico, sia della casa produttrice.

Fabio Frappola per flashmobile.it

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Netbook : La vera rivoluzione

9 Gennaio 2009

Quando alcuni anni fa alla Psion Teklogix registrarono il marchio “Netbook”, mai avrebbero potuto immaginare che dalla fine del 2007 quel termine avrebbe indicato (suo malgrado, ha infatti già depositato ricorso e dal marzo 2009 non si potrà più usare quella parola), l’ invenzione dell’ anno, l’oggetto del desiderio di molti ed il nuovo “status symbol” di questi anni!

Fino a quel momento infatti i pc portatili erano per lo più delle possenti scatole da 3Kg e più, contenti hardware all’ avanguardia (in relazione al periodo di lancio,si intende) che di “portatile” avevano poco più che la possibilità di usarlo senza il cavo elettrico inserito. La potenza e le prestazioni avanzate (supportate comunque da costi relativamente alti), impedivano a quasi ogni pc di durare per più di 3 ore con la propria batteria e difficilmente scendevano sotto i 2,5Kg e i 13″ di diagonale per il display. Certo, qualche modello davvero “portatile” esisteva (qualcuno ha detto Flybook?), ma la miniaturizzazione dei loro componenti mantenendo ingombri minimi (da 7 a 10 pollici per l’LCD e circa 1Kg-1,5Kg di peso) veniva a costare molto salata! I modelli più piccoli erano veri e propri gioielli e, come tali, potevano essere appannaggio solo di ricchi e facoltosi manager alla ricerca della portabilità estrema (una gran comodità poterli inserire nella 24h assieme a molte altre cose) oppure per gli immancabili geek informatici, ben propensi a sacrificare il budget di un mese vacanza(alle Maldive!!) pur di poter leggere comodamente le email in bagno, e comunque ben felici di poter affiancare il loro maxi pc da gioco durante le sessioni più sfrenate di lanparty nelle riunioni del “Club del Southbridge”!

L’ appetibilità di computer  così piccoli e portatili era visibilmente elevata, moltissime persone avrebbero preferito portare in giro un chilogrammo di portatile, piuttosto che tre o quattro, soprattutto se magari sarebbe servito solo per guardare un film, navigare su internet oppure usare fogli elettronici. Il problema era però un altro: ben pochi erano infatti disposti a spendere cifre esorbitanti (1500-2000€, ma per alcuni modelli si poteva ancora salire!) per tale comodità. La soluzione era però alla portata di tutti, potremmo quasi definirla come un proverbiale “uovo di Colombo”: puntare tutto sulla miniaturizzazione di sistemi informatici dalle bassissime prestazioni, ma dagli altrettanto bassissimi consumi,usando all’occorrenza materiali di costruzione economici. In questo modo si sarebbe potuto mantenere un prezzo bassissimo, tale da attirare tutta quella fascia di utenti consumer, poco esperti di hardware informatici, ma che, vedendo uno di questi nuovi portatili da pochi pollici a confronto con quelli già esistenti, avrebbe notato principalmente un prezzo inferiore di almeno sei-sette volte, piuttosto che la dotazione hardware a dir poco ridicola. Il settore marketing avrebbe poi pensato a pubblicizzarli e renderli appetibili anche dal punto di vista estetico, valutando i punti di forza (estrema portabilità, ampia durata delle batteria), e mettendo in secondo piano i non pochi difetti(schermi piccoli, bassissime prestazioni, fragilità dei componenti..ecc..ecc..)

Inizialmente l’idea di questi mini-pc era stata pensata soprattutto per i mercati in via di sviluppo dell’ India e della Cina, in modo da permettere anche ai milioni di abitanti in condizioni economiche non eccellenti, di poter avere uno strumento utile per l’informatizzazione e la scolarizzazione delle fasce più deboli. Ma con questi presupposti, sicuramente qualcuno della già citata area marketing, avrà dovuto pensare che in fondo si sarebbe potuto rivelare proficuo estendere la diffusione di tali dispositivi anche alla parte più ricca del mondo, quella parte divorata dal consumismo a tal punto da assumere di volta in volta status symbol diversi, fino a renderli parte integrante della società, tanto che la normalità risulti poi essere in possesso di tale oggetto, piuttosto che esserne sfornito. Era già successo con il telefono cellulare, era in fase di ultimazione con l’ Ipod (tanto simbolo di una categoria di prodotti a tal punto da diventare sinonimo di “lettore mp3″), il mondo occidentale era quindi in attesa del prossimo simbolo, del nuovo tormentone per tutti i giovani in perenne ricerca dell’ “essere IN”.

Se questa categoria di nuovi prodotti riuscirà a diventare così comune da essere paragonata a cellulari e lettori mp3, forse è ancora presto per dirlo, ma certo le cifre di vendita del 2008 dei netbook sono da capogiro, nel 3° trimestre del 2008 si sono venduti circa 6 milioni di netbook (per fare un confronto, l’ Iphone si è fermato a “soli” 4,5 milioni) e le stime per l’anno successivo sono in rialzo, e non si prevede a breve una saturazione del mercato.

I primi ad essere entrati in questa fetta di mercato sono stati quelli dell’ Asus, che con il loro Asus 700 sono riusciti ad anticipare tutte le case produttrici concorrenti di tantissimi mesi e a guadagnarsi un’ ottima porzione di utenti attratti soprattutto dalla novità. Sono poi entrate in gioco le altre aziende, tanto che adesso hanno tutte almeno un’ alternative netbook nei loro listini: Msi, Dell, Hp, Acer, Olidata, ed addirittura Sony con il suo marchio Vaio.

Fabio Frappola per Flashmobile.it

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